Austria vs Odermatt, per una coppa di super-g ancora nelle mani del nidvaldese per il 4° anno in fila

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Austria vs Odermatt, per una coppa di super-g ancora nelle mani del nidvaldese per il 4° anno in fila

"Mi ci vorrà qualche ora per gioire davvero dopo la peggior gara degli ultimi anni", le parole del campionissimo rossocrociato, oggi appena 19° su quella Olympiabakken di Kvitfjell che, se Paris adora, a "Odi" proprio non va giù. Kriechmayr e Haaser, 2° e 3° sia dell'appuntamento odierno che nella classifica finale di specialità, analizzano una stagione di alto livello anche se, per il campione del mondo di gigante, sono 8 podi in CdM senza vittorie.

Austria vs Odermatt, è stato un po’ il tema della stagione di super-g sin dal principio in Nordamerica, e tutto si è chiuso in termini aritmetici per l’assegnazione della Coppa del Mondo di specialità con le due cancellazioni di Courchevel.

Un vero peccato, perché forse avremmo potuto assistere ad una gran rincorsa di Vincent Kriechmayr, in super forma nel finale di stagione e che alla fine chiuderà a 78 punti dall’elvetico, oggi addirittura 19° su una pista che mai ha gradito e che l’aveva visto lontano dal vertice anche in discesa, seppur quella odierna sia ampiamente la peggior prestazione nella disciplina in cui detiene il titolo mondiale, per un “Odi” che si consola eccome con la quarta sfera di cristallo consecutiva di specialità.

Alle sue spalle, nella graduatoria di una coppa con soli sette appuntamenti andati in scena, troviamo i due rappresentanti migliori del Wunderteam, anche se nel corso dell’inverno ha timbrato pure Marco Schwarz a Livigno e sono arrivati i primi podi di Stefan Babinsky. Kriechmayr, appunto 2° e ancora sul podio a Kvitfjell, oggi beffato per 7 centesimi da Paris dopo la terza piazza ottenuta ieri in discesa, e che sembra più lontano dalla possibilità del ritiro, dopo aver già svelato ieri che va trovato un accordo con la federazione sul tema del preparatore che lo segue da anni (Peter Meliessnig, ndr).

“Oggi ci ho creduto, ma so bene quanto Domme sia forte e ancor di più qui a Kvitfjell”, le parole del fuoriclasse austriaco nel post gara, che aveva tolto poco prima il sogno del primo successo in CdM al compagno Raphael Haaser.

Il tirolese è 3° di tappa e nella classifica finale di super-g e sa “di non aver fatto una gara perfetta e che anche oggi avrebbero potuto battermi, d’altronde salgo sul podio con due campioni assoluti. E’ una bella chiusura di stagione, tenevo molto al podio di specialità”, garantisce l’iridato di gigante che oggi ha ottenuto l’ottava top-3 nel massimo circuito, tutte in super-g, senza appunto aver ancora esultato.

“Tra un paio d’ore potrò gioire, ma oggi di sicuro non sono contento della mia gara – raccontava poco dopo la conclusione, ai microfoni FIS, un Odermatt visibilmente deluso dalla sua prova, anche perché la certezza del globo era già arrivata sette giorni prima a Courchevel – Vorresti sempre alzare una coppa dopo una buona prestazione, di sicuro questa è stata la mia peggiore negli ultimi anni in super-g.

Al tempo stesso, se ripenso alla stagione dico che la gara di specialità più bella per me è stata Kitzbuehel, vincere lì è sempre emozionante e l’ho fatto per il secondo anno consecutivo. Poi c’è la medaglia olimpica, che ha un grande valore. La coppa di gigante? Spero di arrivare in buona forma, la motivazione c’è e mi sono allenato bene”.

Mercoledì il confronto finale con Lucas Pinheiro Braathen, che deve recuperargli 48 punti.

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