Nel giorno del dominio di Odermatt sulla "Birds of Prey", Domme non spezza il tabù del podio in questa discesa, ma coglie un 6° posto (a 23 centesimi dal 3° di Sejersted) che vale. Schieder nei quindici, Casse parte con un numero alto e soffre, due punticini per Franzoni e rientro cauto di Bosca, pensando al super-g di venerdì.
Quattro piazzamenti a punti, il secondo miglior risultato della nazionale dopo il 5° di Vinatzer nel gigante di Copper Mountain, con un Dominik Paris che in ottica “invernale”, ovvero tutte le sue gare preferite arrivando sino alla sfida olimpica sulla Stelvio di Bormio, lancia bei segnali.
Certo, si vorrebbe sempre di più dall’Italjet, ma la prima in un contesto come Beaver Creek, che ha ospitato la prima discesa di Coppa del Mondo con la perla di Marco Odermatt sulla “Birds of Prey”, non è male per per gli azzurri, seppur con i dovuti distinguo. “Domme” può sorridere ed è infatti soddisfatto della sua prestazione, a 92 centesimi dal mostro elvetico e poco più di due decimi da quello che sarebbe stato il primo podio in questa discesa.
Il 36enne della Val d’Ultimo, nel post gara, ai microfoni FISI: “Un sesto posto come prima gara può andare bene - ha detto Paris - soprattutto su una pista dove non mi sono mai sentito a mio agio.
Il distacco è un po’ alto, ma ho fatto un errore a inizio muro, altrimenti avrei potuto essere molto più vicino ai primi. E’ stato un primo confronto, dove si sono viste le forze in campo. Io non sono lontano e tra poco arriveremo in Europa, con piste e nevi diverse. Staremo a vedere”.
Florian Schieder, 14° con un ritardo di 1”47, analizza così la sua prova: “Fino a metà è andata bene, poi ho sbagliato, sono andato basso e non sono riuscito a portare via tutta la velocità – spiega correttamente il 30enne di Castelrotto, che proprio nel raccordo di fine muro aveva sempre reso al meglio anche in prova - Peccato perché nei training ero riuscito a fare bene lungo tutto il percorso. Un inizio di stagione discreto, comunque, sul quale si può lavorare”.
Mattia Casse ha concluso 23°, pagando in parte anche il pettorale (numero 30), ma con il piemontese non ancora al suo livello come si era già visto a Copper all’esordio, due punti per Giovanni Franzoni che col n° 48, e una condizione di luce tutt’altro che ideale, è comunque bravo a piazzarsi 29esimo, di poco davanti a Guglielmo Bosca, 32° nella sua prima discesa dopo quasi due anni (training esclusi).
Venerdì il super-g, dalle ore 19.15, con il milanese certamente tra gli attesi protagonisti anche se “Gugu” ha ancora bisogno di fare km.
Discesa Maschile Beaver Creek (USA)
Video
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| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Gressoney-La-Trinitè | 10/11 | 30-30 cm |
| Ghiacciaio Presena | 29/30 | 30-150 cm |
| Livigno | 31/31 | 25-48 cm |
| Passo Costalunga | 13/13 | 30-45 cm |
| La Thuile | 38/38 | 50-150 cm |
| Ultimo | 8/8 | 10-30 cm |
| Passo del Tonale | 29/30 | 30-150 cm |
| Klausberg | 11/11 | 57-131 cm |
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ODERMATT Marco
COCHRAN-SIEGLE Ryan
SEJERSTED Adrian Smiseth








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