Tutti i dolori e le incognite di Fede, ma la tigre vuole ancora provarci. "Devo dare tempo alla mia gamba"

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Sci Alpinola fuoriclasse azzurra

Tutti i dolori e le incognite di Fede, ma la tigre vuole ancora provarci. "Devo dare tempo alla mia gamba"

Rimettiamo assieme i pezzi di una situazione, quella di Federica Brignone, che presenta ancora dubbi in vista della prossima stagione visto che la gamba sinistra, ad un anno dall'incidente, è tutt'altro che in buone condizione. L'ha ammesso la stessa bi campionessa olimpica al Media Day FISI: "E' molto difficile mentalmente non avere programmi a lungo termine, anche per l'operazione dovremo ancora valutare".

Ha voglia di provarci, eccome, me i dolori e le incognite che di conseguenza sono tali è chiaro che preoccupano Federica Brignone, come ha fatto chiaramente trasparire la fuoriclasse di La Salle due giorni fa, al Teatro Armani per il Media Day federale di chiusura della stagione che l’ha vista compiere un prodigio, con il recupero dal gravissimo infortunio del 3 aprile 2025 per andare a prendersi due medaglie d’oro ai Giochi Olimpici.

La tigre vuole andare avanti, è evidente che giocarsi almeno l’annata dei Mondiali di Crans-Montana è in cima alla lista dei desideri, ma deve stare bene come non può, ancora ad un anno dal crac alla gamba sinistra, dire che sia davvero così. Anzi, Fede ha confessato a tutti i media presenti a Milano, dove ha ricevuto di nuovo il premio di atleta dell’anno FISI (per la seconda volta consecutiva e la quarta in carriera), che dopo essere rientrata dalla vacanza a El Salvador, dove si era rifugiata nel momento in cui aveva deciso di chiudere la stagione dopo le problematiche gare di Soldeu, gli esami svolti non hanno dato buone notizie sulle condizioni dell’articolazione.

La due volte vincitrice della Coppa del Mondo ha parlato di un percorso “terribile” per tornare dall’infortunio e che “una delle cose più difficili della mia vita è stata quella di buttarmi senza aver paura, tornando in gara senza certezze”.

Come sta davvero ora? “Ho ricominciato a fare fisioterapia a Torino (al J Medical dove ha svolto tutta l’enorme mole di lavoro per la rieducazione e riatletizzazione da aprile a novembre 2025, ndr), ma è difficile dare continuità al lavoro e devo dare tempo alla guarigione, visto che la mia gamba non sta bene.

E’ brutto e difficile mentalmente non avere programmi precisi, sarà molto tosta visto che è trascorso già un anno e in queste condizioni ci sono tante cose da valutare, compresa l’operazione (per levare la “ferraglia”, come l’ha sempre chiamata Federica).

Certo, sarebbe bellissimo tornare in pista, ma non posso dire che per questo le cose stiano andando benissimo. So solo che a maggio farò un breve stop, poi vedremo se potrò cominciare la preparazione atletica vera e propria, dipenderà dai medici. Io sto ancora inseguendo la possibilità di tornare ad essere atleta al 100%, ma almeno non avrò le stampelle come la scorsa estate”.

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