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Sofia Goggia si confessa dopo Lake Louise: "Ho sprecato troppe occasioni, ma sento di essere sul pezzo"

Sofia Goggia sorride a metà per il 6° posto: 'Ho patito troppo in alto, poi ho sciato bene. Sabato ci riproverò'
Sci Alpinointervista

Sofia Goggia si confessa dopo Lake Louise: "Ho sprecato troppe occasioni, ma sento di essere sul pezzo"

L'olimpionica, dopo il deludente week-end in Canada, prepara il riscatto analizzando tutto ciò che non ha funzionato.

Un'occasione sprecata, anzi due, facciamo tre.

Il week-end vissuto da Sofia Goggia a Lake Louise, nell'opening della velocità per la Coppa del Mondo femminile, è stato certamente molto deludente per la campionessa olimpica di PyeongChang, 6^ e 12^ nelle due discese canadesi, uscita nel super-g conclusivo.

La bergamasca, rientrata già lunedì da Calgary e in partenza per Sankt Moritz (domani sarà in Engadina, valigia persa in aeroporto... permettendo) in vista del super-g di sabato, sempre che il calendario venga confermato con il meteo che si preannuncia decisamente negativo per il week-end, ha elaborato i suoi pensieri post Lake Louise sul suo blog personale di casa Red Bull, “Essere Sofia”. E non sono mancati spunti molto interessanti nell'analisi delle sue prove sulla Men's Olympic e in generale sulla stagione che la attende da grande protagonista.

Al mio arrivo in Canada ero convinta di voler fare tutto come si deve, per non avere alcun rimpianto, ma già dal momento in cui ho messo piede in pista, ammetto di non averla mai sentita “mia” - confessa Goggia – Bisogna sapersi adattare ad ogni contesto e la mia completezza passa proprio da questo, ma come disse una volta il mio allenatore Gianluca Rulfi durante le finali di Soldeu, io fatico nelle piste che non mi vengono incontro, mentre quando essa mi mette in stato di necessità, divento attiva.

Tradotto: quando la pista che devo affrontare è più “semplice” e “piatta”, e non offre occasioni di fare realmente la differenza, faccio più fatica. Con questo non voglio trovare scuse, anche perchè nella prima discesa ho sciato con solidità e compattezza e solo una sbavatura su un dossetto nel finale mi è costata cara, avendo chiuso a due decimi dal podio. Probabilmente senza quell'errore la mia stagione di velocità sarebbe partita diversamente, ma con i se e con i ma...”.

I rimpianti per gli errori più evidenti sono legati alla seconda discesa e al super-g: “Sabato sono stata in testa per tre intermedi, poi in una curva prima del salto a metà pista, inclinandomi troppo ho perso la stabilità dei miei appoggi e da lì ho perso concentrazione e non sono più riuscita a fare una discesa lucida. Mi sono ripromessa di provarci ancora in super-g, perchè la sciata c'era e non ho mai visto così tante luci verdi a Lake Louise nella mia carriera, ma come ben sappiamo bisogna poi concretizzare e ho commesso un errore fatale, non credendoci troppo nel tentativo di rientrare.

Mi sento un po' una stupida, perchè so di aver buttato via delle favolose occasioni e dei punti preziosi, soprattutto domenica: al traguardo dopo il super-g ho dichiarato di odiare lo sci, mi sono poi corretta perchè ho odiato me stessa per aver sprecato chances così e, soprattutto, essermi ritrovata con dei rimpianti”.

Sofia, però, guarda avanti con fiducia ed esalta le compagne di squadra: “Sento di essere sul pezzo, la stagione è lunga e so cosa posso dare. Intanto mi complimento con le mie compagne Frency e Nicol per i podi ottenuti e la concretezza messa in pista, al contrario mio. Sono contenta per voi”.

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