Scheib rientra in Europa dopo 29 giorni tra Argentina e Cile: "Un lavoro molto buono". Sarà lei la favorita a Soelden

Magica Scheib, è cinquina stagionale ad Are e la coppa di specialità è già sua, Rast fuori. Shiffrin si salva
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Scheib rientra in Europa dopo 29 giorni tra Argentina e Cile: "Un lavoro molto buono". Sarà lei la favorita a Soelden

La detentrice della Coppa del Mondo di gigante, che proprio dall'opening sul Rettenbach ha iniziato a costruire lo scorso anno quel trionfo, ha diviso a metà il lavoro tra focus sulla "sua" disciplina a Ushuaia e poi velocità sulle nevi cilene pensando al super-g. "Rifinitura a Pitztal e poi direttamente a Soelden, il set-up finale lo definiremo in quel momento".

Julia Scheib grande favorita per l’opening di Soelden?

E’ decisamente probabile, visto che il prossimo 24 ottobre sul ghiacciaio del Rettenbach molte big, già vincenti su quelle nevi, si presenteranno con diverse incognite o non ci saranno proprio, come Lara Gut-Behrami appena ritiratasi e molto probabilmente Federica Brignone. Mikaela Shiffrin non vince in gigante da quasi 3 anni, la situazione di Petra Vlhova la conosciamo bene anche se la slovacca dovrebbe rientrare nella disciplina madre proprio per la prima gara di CdM, mentre Sara Hector, Alice Robinson e Paula Moltzan hanno avuto sinora una preparazione ideale, proprio come quella della stiriana classe 1998.

Julia ha vinto per la prima volta nel massimo circuito proprio a Soelden nel 2025, infilando poi altre quattro perle nella collana che l’ha portata a conquistare la sfera di cristallo di specialità. La sua estate si è divisa tra Argentina e Cile, partendo poco prima di Ferragosto per svolgere un paio di settimane a Ushuaia, pensando esclusivamente al gigante, e altrettante nei comprensori dove, assieme a tante colleghe, si è allenata sulla velocità visto che il progetto super-g prosegue.

Ventinove giorni complessivi in Sudamerica e ora il rientro in Europa, dopo aver già avuto l’opportunità di prepararsi col nuovo responsabile dell’intero settore femminile di casa Austria, Hannes Zoechling (che ha ereditato il ruolo da Roland Assinger), che a ORF Sport ha spiegato. “In questa fase l’accento è stato posto principalmente sul volume di allenamento per accumulare chilometri sulla neve”, le parole del tecnico nativo della Bassa Austria.

“A Ushuaia abbiamo messo assieme due settimane molto buone – l’analisi di Scheib alla stessa emittente nazionale – Se mi chiedete del lavoro sul gigante, è chiaro che la messa a punto finale la definiremo solo a Pitztal e poi a Soelden”, ha sottolineato riferendosi agli allenamenti di rifinitura sui ghiacciai di casa, nelle prime due settimane di ottobre.

Sorrisi che arrivano anche dalle compagne del gruppo scelto per il blocco di allenamento sudamericano, da Brunner a Haaser che ha avvertito subito sensazioni positive al ginocchio operato a marzo (passando dal campo libero, che era previsto per vari giorni, ai pali già nella prima parte del camp), alla velocista di riferimento del gruppo come Nina Ortlieb, partita per Argentina e poi Cile prima di Conny Huetter. “E’ stato divertente e utile – ha aggiunto Julia parlando del lavoro dedicato al super-g – Come detto, c’è la volontà di fare la maggior parte delle gare per avere una seconda disciplina”.

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