Platino ce la fa: conquistato il pettorale nominale per la prossima CdM con il podio nella classifica di gigante

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Platino ce la fa: conquistato il pettorale nominale per la prossima CdM con il podio nella classifica di gigante

Finali di Coppa Europa: nell'ultimo gigante di Narvik, la meranese chiude quarta (doppietta austriaca con Heider davanti a Kappaurer) e ottiene l'obiettivo stagionale. Settima Ghisalberti, ottava Della Mea, conclusione amara per Zenere.

Elisa Platino ce l'ha fatta.

Al termine di una stagione che le ha regalato anche belle soddisfazioni con vari piazzamenti a punti in Coppa del Mondo, la giovane azzurra conquista il pettorale nominale per la prossima stagione nel massimo circuito, salendo sul terzo gradino del podio nella graduatoria di gigante a livello di Coppa Europa.

La sfida decisiva a Narvik, con le finali aperte da un gigante tiratissimo: Mélanie Meillard, al comando dopo la prima manche e reduce dallo splendido slalom di CdM in quel di Are, rappresentava il pericolo maggiore per Platino, dovendo recuperare 44 punti alla meranese, che è stata però bravissima a risalire dalla zona top ten sino al 4° posto finale, mentre l'elvetica cedeva nella 2^ run sino a chiudere terza, appena un decimo davanti a Elisa, mentre là davanti si sono giocate il successo due austriache, con Michaela Heider che ha piegato di 20 centesimi Elisabeth Kappaurer, alla fine seconda nella classifica di gigante dietro a Hilma Loevblom, out subito nella 1^ manche (ma già certa del trionfo finale).

Per Platino il terzo posto, staccando definitivamente l'infortunata Doriane Escane, mentre è stato amaro il finale di Asja Zenere, che ha dominato per buona parte della stagione con i tre successi a dicembre, ma ha pagato carissima la caduta rimediata in allenamento una decina di giorni fa. Oggi la vicentina è tornata in gara, dopo aver saltato i due appuntamenti di Gaellivare (e pure il gigante di CdM ad Are), ma non era certo nelle condizioni migliori ed è finita fuori dalle trenta già nella prima manche, come Steinmair e Belfrond (senza alcuna chance nella 2^ dopo l'inversione).

Per l'Italia, bel gigante delle finali da parte di Ilaria Ghisalberti, settima a 92 centesimi dalla vincitrice e ad un soffio dalla norvegese Maarstoel e dall'elvetica Wild, ma davanti a Lara Della Mea gran ottava.

Beatrice Sola, dodicesima, può ancora lottare per il podio della classifica generale, con lo slalom di domani che sarà cruciale in tal senso. Diciottesimo posto per Ambra Pomarè, 25esimo per Francesca Fanti.

E alle 14.00 si riparte a Narvik, con la prima manche del gigante maschile che vede Hannes Zingerle in piena lotta per conquistare anch'egli il posto fisso per la CdM 2023/24.

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Slalom Gigante Femminile Narvik (NOR)

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Il gigantista bergamasco si allenerà fino al 6 febbraio all'Oasi Zegna di Bielmonte, con Talacci e Seppi, dopo aver mandato giù il boccone amaro della mancata prima partecipazione olimpica (come Borsotti, a maggior ragione con la top ten di Schladming). Sulla Planai è stato velocissimo sino all'errore sul muro finale nella 1^ manche, un altro zero che può pesare tantissimo in ottica futura visto che per andare alle finali in Norvegia (e rientrare nei 30 della WCSL) servirà come minimo un 7° posto nell'unica gara di CdM rimasta in calendario, il 7 marzo a Kranjska Gora.