Pernilla Wiberg e la sua quarantena a Monaco: "Fermata dalla polizia, ma è giusto così"

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Pernilla Wiberg e la sua quarantena a Monaco: "Fermata dalla polizia, ma è giusto così"

La campionessa svedese, da una vita residente nel Principato, ha raccontato a SportExpress la sua visione di questo periodo così particolare e difficile.

E' stata una delle stelle del circo bianco anni '90, due volte campionessa olimpica, quattro volte iridata e vincitrice della Coppa del Mondo 1997, ottenendo 24 successi nel massimo circuito in cinque discipline.

Chi può dimenticare Pernilla Wiberg, fuoriclasse svedese che, ormai da 25 anni, vive a Monaco e ha raccontato ai colleghi di SportExpress la sua quarantena nel Principato, assieme al marito Bodvar Bjerje e ai figli Axel e Sofia. “Il balcone è il luogo che frequentiamo maggiormente – ha spiegato l'ex sciatrice scandinava, ora esperta per SVT – E' anche capitato che ci fermasse la polizia, visto che io e mia figlia siamo uscite a camminare e abbiamo incontrato una coppia, con la quale abbiamo chiacchierato per 7-8 minuti, a 3-4 metri di distanza. Un agente ci ha detto di non fermarci, considerando infrante le regole. E' chiaro, è una vita diversa in questo momento, ma è giusto così e tutte le restrizioni che ci sono in Francia e in Italia valgono anche per noi”.

Aperti alimentari e farmacie, “usciamo in due per famiglia e con autocertificazione, al massimo per un'ora al giorno”, con la stessa Wiberg che ricorda come nella sua Svezia, invece, le cose vadano diversamente. “Monaco è pure la città più densamente popolata al mondo, è normale che nell'Europa meridionale ci sia un approccio differente a questo problema. Tutti dobbiamo stare attenti”.

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