Anna, ti rendi conto della storica accoppiata? "Fortunata a partire con l'1, il premio più bello le finali di CdM"

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Sci Alpinoil talento azzurro

Anna, ti rendi conto della storica accoppiata? "Fortunata a partire con l'1, il premio più bello le finali di CdM"

Sin troppo modesta la nuova campionessa del mondo juniores pure di slalom, dopo aver già dominato il gigante in quel di Narvik: ecco le emozioni di Anna Trocker che ha eguagliato, vincendo in entrambe le discipline tecniche all'interno della stessa rassegna iridata di categoria, Anita Wachter, Anja Paerson e Hanna Aronsson Elfman.

Semplicemente impressionante.

Se ad inizio stagione si è parlato tantissimo dell’avvento a livello FIS di Giada D’Antonio, che purtroppo si è poi infortunata gravemente al ginocchio nel corso delle sue prime Olimpiadi (in allenamento a Dobbiaco prima di partecipare allo slalom), un altro enorme talento azzurro è esploso nel corso del suo primo anno tra le “grandi”.

Sin da dicembre, vincendo al debutto in Nor-Am Cup, Anna Trocker ha impressionato tra gigante e slalom, è arrivata presto all’esordio in Coppa del Mondo e poi ai Giochi, appena 17enne. Non ha davvero paura di niente e, al di là delle qualità tecniche indiscutibili, impressiona la mentalità e la freddezza della ragazza cresciuta nel Seiser Alm.

A Narvik, al suo primo Mondiale juniores, si è presa praticamente tutto: argento nella combinata a squadre con Ludovica Righi, medaglia d’oro in gigante vincendo con 1”37 di vantaggio su un talento come Elisabeth Bocock, bis oggi in slalom con 2”29 di margine su Leonie Raich, che era forse la principale favorita della vigilia, e nel lotto c’era pure Giorgia Collomb che, dopo essersi sbloccata in Coppa Europa, purtroppo ha vissuto una rassegna iridata amara.

Doppietta nelle discipline tecniche mai realizzata se parliamo di azzurrini ai campionati del mondo di categoria, nella storia a livello femminile solo Anita Wachter, Anja Paerson e un’altra svedese, Hanna Aronsson Elfman, prima di lei: il bis d’oro, invece, in casa Italia è stato firmato da Giovanni Franzoni a Panorama 2022 (discesa e combinata), Nadia Fanchini nel 2005 a Bardonecchia (gigante e discesa), Karen Putzer nel 1997 a Schladming, tra gigante e super-g, e Morena Gallizio nel 1993 a Montecampione, in slalom e combinata.

E ora si va alle finali di CdM a Hafjell, dove di sicuro in termini di pettorali, partendo subito dopo le 25 che hanno accesso diretto alla gara conclusiva di specialità, Anna avrà una bella opportunità per regalarsi qualcosa di bello, in quelle che saranno la sesta e settima gara della sua carriera nel massimo circuito. “Sono stata fortunata a partire con il numero 1 nella manche del mattino – spiega in maniera sin troppo modesta la classe 2008 altoatesina, che in apertura ha rifilato subito 1”22 a Raich – Nella seconda la neve era molto più difficile, ma la vittoria in gigante di due giorni fa mi ha regalato molta tranquillità e il fatto di confrontarmi sin dallo scorso mese di dicembre con le più forti in Coppa del Mondo è stato un aiuto molto importante per crescere in questo periodo.

Chiudo il Mondiale con due ori importanti, il premio più bello penso che sia però la partecipazione alle finali di Coppa del Mondo”. Appuntamento al 24-25 marzo per ammirarla nel palcoscenico più prestigioso.

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Focus sulla classe 1999 vallesana, che nell'ultimo inverno ha conquistato l'argento olimpico in slalom e la seconda piazza in entrambe le classifiche di CdM nelle discipline tecniche, ma pure il primo successo in gigante e il podio nella generale, per la quale Camille potrebbe provarci debuttando in super-g. Il progetto c'è e nella post season (dopo un finale sofferto anche per i problemi all'anca) si è lavorato in tal senso.