"E' il momento giusto, mi ritiro dallo sci agonistico": Alexis Pinturault annuncia la fine della sua gigantesca carriera

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"E' il momento giusto, mi ritiro dallo sci agonistico": Alexis Pinturault annuncia la fine della sua gigantesca carriera

Oggi pomeriggio, in conferenza stampa nella sua Courchevel, il fuoriclasse transalpino ha confermato ufficialmente che il gigante delle finali di Hafjell (il prossimo 24 marzo) chiuderà la sua grande avventura. Domenica farà da apripista nel super-g "per salutare al meglio i miei tifosi", alle sue spalle Alexis lascia una traccia indelebile, con 34 trionfi in gare di CdM, la classifica generale del 2020/21, tre ori ai Mondiali (due individuali in combinata) e altrettante medaglie olimpiche. Un polivalente eccezionale, frenato negli ultimi inverni dai gravi infortuni patiti a Wengen e Kitzbuehel.

Fine della corsa, la conclusione di una carriera meravigliosa, letteralmente gigantesca.

E’ ufficiale, Alexis Pinturault saluta il circo bianco, l’ha annunciato lui stesso davanti alle decine di giornalisti accorsi, nel cuore di Courchevel, il paese dove è cresciuto e che sta ospitando questo week-end di Coppa del Mondo maschile, alla conferenza stampa per chiudere il cerchio.

Era una decisione nell’aria da tempo, il fuoriclasse savoiardo non aveva però ancora messo il timbro ma quest’oggi è arrivato il giorno: “E’ il momento giusto per farlo”, ha detto Alexis, che disputerà la sua 356esima e ultima gara in Coppa del Mondo martedì 24 marzo, nel gigante delle finali di Hafjell che si è conquistato rientrando nei 25 (18esimo nella graduatoria di specialità) tra le porte larghe, alle quali si è dedicato completamente quest’anno dopo aver abbandonato il progetto velocità, in seguito ai gravi infortuni di inizio 2024, rompendosi il crociato a Wengen in discesa, e 12 mesi più tardi in super-g a Kitzbuehel.

Alle spalle un percorso fantastico, con la perla che brilla più di tutte: la Coppa del Mondo assoluta del 2020/21, battendo Marco Odermatt prima che cominciasse la sequenza di cinque sfere di cristallo consecutive del nidvaldese, con il gigante conclusivo di Lenzerheide che decise tutto e rimane la 34esima e ultima vittoria di Pinturault.

Diciotto i centri in gigante, dieci in combinata, 3 quelli in slalom, 2 in parallelo, 1 in super-g, lui polivalente per eccellenza da 77 podi totali nel massimo circuito e 11 medaglie nei grandi eventi.

Ai Giochi Olimpici è mancato solo l’oro, rimasto escluso da Milano Cortina 2026 dopo tre partecipazioni consecutive, cominciando dal bronzo di Sochi 2014 in gigante, replicato quattro anni più tardi a PyeongChang dietro a due degli eterni rivali, Hirscher e Kristoffersen, sino all’argento in combinata sulle nevi coreane, piegato solo dal G.O.A.T.

Ai campionati del mondo, la sequenza di podi è stata coronata da due titoli, entrambi in combinata con l’emozione più bella proprio nella sua Courchevel, 3 anni fa, beffando Marco Schwarz dopo il primo hurrà di Are 2019, anche se già nel 2017, a Sankt Moritz, Alexis si era messo al collo un oro con i compagni nel team event.

A Courchevel 2023 ci fu pure il bronzo in super-g, con due terzi posti in gigante invece tra la prima volta di Beaver Creek 2015 e quella di Are 2019, passando per le due medaglie di Cortina 2021, ancora terzo in super-g e secondo in combinata.

“Ci ho pensato a lungo, ma già sapevo che questa sarebbe stata la mia ultima stagione – ha spiegato Pinturault in conferenza, come riportano i colleghi di “Ski Chrono” – Sì, farò l’apripista nel super-g di domani per salutare al meglio i miei tifosi, poi andrò ad Hafjell per il gigante delle finali”.

Domenica, poco prima delle 10.45 e sperando che il meteo aiuta per la disputa regolare della gara, dopo la cancellazione odierna, ci sarà un’aria particolare a Courchevel, dopo aver già salutato venerdì con l’ultima discesa un altro simbolo dello sci transalpino, Adrien Theaux.

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