Per Camille Rast i problemi all'anca continuano, ora le 3 settimane a Ushuaia: "Speravo di non avere più dolore"

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Per Camille Rast i problemi all'anca continuano, ora le 3 settimane a Ushuaia: "Speravo di non avere più dolore"

La campionessa del mondo di slalom deve continuare a gestire, sin da quella maledetta caduta al traguardo della 1^ manche a Sestriere (era il 23 febbraio 2025), un infortunio che non le permette di lavorare sempre al 100%. Dopo Zermatt e allenamento indoor, ora un settembre nella "Terra del Fuoco" per fare il grosso della preparazione sulla neve col nuovo coach: le sue parole al "Blick".

Camille Rast ha tante ambizioni per la stagione 2026/27, non potrebbe essere altrimenti per colei che, nel Mondiale di casa (per lei in tutti i sensi) a Crans-Montana, difenderà il titolo iridato di Saalbach e soprattutto nello scorso inverno ha avuto una grandissima continuità sulle due discipline tecniche.

Tanto da concludere 3^ nella generale di CdM e alle spalle solo di Scheib e Shiffrin (compresa la gara olimpica parlando di slalom) nelle classifiche di specialità. Eppure, sin dal finale del 2024/25 dei grandi trionfi, a causa di quella maledetta caduta a Sestriere (pochi giorni dopo il suo capolavoro mondiale), nel giorno della 100^ di Mikaela Shiffrin e slalom che costò alla vallesana le vere chances per la sfera di cristallo tra i rapid gates, Camille deve convivere con i problemi all’anca.

Un danno che si ripercuote sul lavoro in allenamento, che per questa estate 2026 in tema di preparazione sulla neve sinora ha significato Zermatt a fine luglio e poi skidome prima di volare in Argentina; per le prime tre settimane di settembre, Rast sfrutterà le piste del Cerro Castor e lì avrà le principale risposte direzione Soelden e poi i primi slalom di novembre.

Al quotidiano “Blick”, la campionessa del mondo di slalom ha parlato proprio della sua condizione fisica: “Dopo un anno e mezzo speravo di non avere più dolore, ma non è cosi – spiega la classe ’99 rossocrociata – Al termine della scorsa stagione, il mio corpo ha dato chiari segnali di doversi riposare”.

Per i guai all’anca, di fatto per ora il discorso super-g (che era nella mente di Rast) è stato messo da parte. Con il suo nuovo allenatore, Claude-Alain Art che ha preso il posto di Denis Wicki, andato in pensione (la variazione era già stata annunciata alle finali di Hafjell, come per Wendy Holdener con Christian Brill nuovo responsabile dopo Joerg Roten), e conosce molto bene Camille, già in Swiss-Ski ed ex responsabile della gestione delle piste di Crans-Montana.

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