Domenica 15 Settembre, 9:56
Utenti online: 782
Fabio Poncemi
Fabio Poncemi
Redazione Sport

foto di 2018 Getty Images

Nicole Schmidhofer per confermarsi... a tutta velocità: "Ho superato i 200 km/h, ma basta rischi. Penso solo alla Coppa"

Discesa femminile della Val Gardena LIVE! Lista di partenza e azzurre in gara

A 30 anni è diventata il riferimento della discesa, in Austria e non solo. Una rivale temibilissima per Goggia e non solo...

Nicole Schmidhofer aveva sorpreso tutti quanti, quel giorno a Sankt Moritz in cui conquistò il titolo mondiale di super-g, senza aver ancora mai vinto una gara di Coppa del Mondo.

Era il 7 febbraio 2017 e, solo quasi due anni più tardi, si è davvero capito il potenziale del piccolo fulmine di Friesach; la stagione 2018/19, infatti, ha consacrato “Nici” al top mondiale, con la conquista della Coppa del Mondo di discesa libera e una continuità nelle gare veloci a conferma di una maturità psico-fisica ormai raggiunta pienamente.

Poco male se i campionati del mondo di Are non sono stati positivi per lei e le compagne di squadra, che l'hanno poi accompagnata sul podio finale di Soldeu, visto che Stephanie Venier e Ramona Siebenhofer sono state in grado di formare un trio storico per l'Austria della velocità, nella specialità regina.

E' altrettanto vero che gli infortuni di Sofia Goggia e Ilka Stuhec, oltre ovviamente agli acciacchi e al ritiro di Lindsey Vonn, hanno parzialmente favorito il dominio delle aquilotte, ed è anche per questo che l'annata di Coppa del Mondo 2019/2020 si preannuncia entusiasmante, per i vari duelli in velocità che coinvolgeranno, oltre alla bergamasca oro olimpico e alla bi-campionessa del mondo di discesa, anche atlete in crescita esponenziale come Corinne Suter e Kira Weidle, per non parlare delle stesse compagne di squadra di Schmidhofer, di veterane come Weirather e Gut-Behrami, di una stella nascente come Nicol Delago e di polivalenti ormai acclarate come Shiffrin e Rebensburg.

Intervistata dall'ufficio stampa di casa FIS, la simpatica discesista carinziana ha ammesso che “l'oro di Sankt Moritz, a livello emotivo, non è superabile da nessun'altra vittoria, ma tecnicamente la sfera di cristallo vale certamente di più”. Schmidhofer infatti è stata continua per tutto l'arco della stagione, a partire dalla clamorosa doppietta in apertura a Lake Louise, suoi primi successi in Coppa, che ha indirizzato l'anno nel migliore dei modi.

E' vero, sono cresciuta tanto dopo la stagione olimpica – l'analisi di Nicole per spiegare i trionfi austriaci della scorsa annata – Si sono uniti alla squadra di velocità due nuovi allenatori come Florian Scheiber (che ha corso nel Wunderteam sino al 2016, ndr) e Wolfi Grabner, che hanno introdotto nuovi input e soluzioni per il team. Il mio tecnico Berni Arnitz e io siamo stati in grado di fare un passo in avanti insieme a Fischer e, inoltre, a livello fisico ho incrementato il lavoro ottenendo un risultato ideale”.

Dopo aver terminato la stagione a Soldeu, dalla settimana successiva Schmidhofer si è dedicata pure allo sci velocità, scoprendosi subito competitiva e in grado di sfiorare addirittura la medaglia ai Mondiali di Vars, conclusi al 4° posto con un clamoroso record austriaco di 217,590 km/h. Una nuova carriera all'orizzonte? Macchè...

E' stata un'occasione, ma che gareggiassi nella competizione iridata è stata praticamente una coincidenza. Il mio obiettivo era superare i 200 km/h per provare qualcosa di diverso, poi quando mi sono qualificata tra le migliori 5 per le finale, naturalmente ho cercato di conquistare una medaglia. Ho ottenuto molto più di quanto sperassi, ma non ho intenzione di praticare questa disciplina prossimamente, così come nessun altro sport estremo. Quella volta tutto ha funzionato bene, ma il pericolo di un infortunio è molto alto e non voglio rischiare nulla nei prossimi anni.

Penso alla discesa, al super-g e ai pali, voglio ancora vincere”. Idee chiare, no?

© RIPRODUZIONE RISERVATA