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Nicole Schmidhofer e quel dubbio che sembra certezza: "Penso di aver avuto il Covid a Bansko"

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Nicole Schmidhofer e quel dubbio che sembra certezza: "Penso di aver avuto il Covid a Bansko"

La velocista austriaca si era sentita male prima del week-end di gare in Bulgaria, a fine gennaio: "Ho avuto i sintomi, ma in quel periodo non si pensava a quello e non c'erano test".

Non è stato il (potenziale) primo caso e probabilmente, purtroppo, non sarà l'ultimo, ma Nicole Schmidhofer ha confessato, nel corso di un'intervista mattutina alla radio O3, l'emittente più popolare in Austria, di aver probabilmente contratto il Coronavirus nel corso della passata stagione.

E' stata la peggiore esperienza della mia vita”, aveva già raccontato la velocista del Wunderteam qualche settimana fa al “Kronen Zeitung”, e ora la conferma che quei giorni precedenti alle gare di fine gennaio a Bansko, tra l'altro in un periodo cruciale per la sua lotta alla sfera di cristallo di discesa, che aveva vinto nel 2019, verosimilmente erano frutto di quel Covid-19 poi diventato di attualità a livello mondiale un mese più tardi.

Schmidhofer si sentì male alla vigilia della prima e unica prova delle due discese sulla pista bulgara, correndo il training del 23 gennaio per avere la possibilità di gareggiare, ma dando forfait per “gara 1” del venerdì. Nel sabato della seconda discesa, quella della tripletta azzurra Curtoni-Bassino-Brignone, “Nici” è scesa in pista in condizioni difficilissime, chiudendo lontanissima dal vertice e 24esima, per poi chiudere il week-end con il 13° posto nel super-g del 26 gennaio. E pure la settimana successiva, con l'11° posto nel super-g di Rosa Khutor, lo stato di forma di Schmidhofer era ancora tutt'altro che buono, prima di ritrovare il podio il 9 febbraio, con il 2° posto nel super-g di Garmisch.

E l'iridata di Sankt Moritz 2017 non fu l'unica a sentirsi male in quei giorni, in casa Austria: “Ho avuto alcuni sintomi del Covid, si è trattato di un'infezione virale che, però, in quel periodo non poteva permetterti di pensare ad altro – ha raccontato Nicole – Non posso essere certa di aver contratto la malattia, non avendo effettuato alcun test”.

Ora che l'emergenza è parzialmente finita, Schmidhofer pensa che le accortezze da rispettare, come l'utilizzo della mascherina, siano “molto buone e garantiscono una certa protezione. E' fondamentale pensare non solo a se stessi, ma anche agli altri”.

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