L'attesa per il ritorno di Shiffrin, la rabbia di Vlhova e... super Brignone: ci attende un finale da brividi

L'attesa per il ritorno di Shiffrin, la rabbia di Vlhova e... super Brignone: ci attende un finale da brividi
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Sci Alpinocoppa del mondo femminile

L'attesa per il ritorno di Shiffrin, la rabbia di Vlhova e... super Brignone: ci attende un finale da brividi

Il rientro della statunitense per il trittico di Are sembra sempre più vicino, mentre l'allieva di Livio Magoni deve recuperare tanti punti. Fede è davanti, ma non può mollare nulla.

Potenzialmente, potrebbe risultare uno dei più bei finali nella storia della Coppa del Mondo, con tre campionesse a giocarsi la sfera di cristallo assoluta sino all'ultima gara.

Certo, non fosse accaduta la tragedia che ha colpito Mikaela Shiffrin, probabilmente staremmo parlando di un altro scenario per le ultime sette gare della stagione femminile, ma se la fuoriclasse statunitense rientrerà ad Are come si conferma da più parti e ormai da un paio di giorni, allora tutto potrebbe essere ancora più bello.

E' proprio Mikaela la donna che potrebbe cambiare tutto, pur con le incognite del caso visto che si presenterebbe al cancelletto di partenza dello slalom parallelo svedese, il prossimo 12 marzo, dopo oltre un mese e mezzo di stop agonistico (ultima gara disputata il 26 gennaio a Bansko, nel super-g vinto davanti a Bassino). I 153 punti da recuperare a Federica Brignone sarebbero ovviamente una missione possibile per la miglior Shiffrin, mentre la situazione riguardante Petra Vlhova è un po' differente.

La crescita in velocità della slovacca è evidente, pensando a discesa e super-g a Cortina (sperando che sull'Olympia delle Tofane si gareggi...), ma il livello non è lo stesso di una Shiffrin che parte dai 36 punti di vantaggio sull'allieva di Livio Magoni. Il tecnico bergamasco vede una grande occasione davanti a sé, per riportare un'altra atleta a vincere la Coppa del Mondo generale come fece con Tina Maze, e anche per questo non ha per nulla digerito la cancellazione e soprattutto i mancati recuperi delle gare di Ofterschwang. Beffa che si è aggiunta alla mancata disputa della combinata alpina di La Thuile, ma nel Team Vlhova c'è ancora fiducia per una possibile rimonta, nonostante le 189 lunghezze da recuperare a Brignone.

E Fede? Ci crede, eccome, ma sa di non poter mollare nulla e di giocarsi tantissimo anche e soprattutto nelle gare “non sue” ad Are, ovvero lo slalom parallelo in apertura del trittico svedese e lo slalom in chiusura.

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