Green Pass, a RTL ne parla Sofia Goggia: "Non sono nessuno per giudicare, ma per tornare a vivere avrei fatto di tutto"

Foto di Redazione
Info foto

2021 Getty Images

Sci Alpinol'intervista

Green Pass, a RTL ne parla Sofia Goggia: "Non sono nessuno per giudicare, ma per tornare a vivere avrei fatto di tutto"

Sull'obbligo al lavoro in vigore da oggi, si è espressa anche la campionessa olimpica di discesa: "Ho fatto appena possibile le due dosi".

Per l'Italia quella odierna è una giornata importante, con l'introduzione del Green Pass obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro.

Ebbene, sulla questione è stata chiesta un'opinione anche a Sofia Goggia, in diretta sulle frequenze di RTL 102.5, ospite di “Trecento secondi” con Massimo Giletti. La campionessa bergamasca ha spiegato, semplicemente, che “senza il vaccino non sarei potuta andare in giro e neppure tornare sulle piste per lavorare e fare ciò che mi piace di più.

Non sono nessuno per giudicare, ciascuno ha le proprie ragioni; io mi sono vaccinata subito, ho completato le due dosi il prima possibile e dico che il Green Pass, di fatto, c'è da tempo visto che i bambini che frequentano le scuole elementari non possono accedere se non hanno effettuato determinate vaccinazioni. Quello anti Covid è solo un vaccino in più: io non ho avuto paura di farlo, pur di tornare a vivere come prima avrei fatto di tutto”.

C'è però un altro aspetto sottolineato da Sofia: “Un anno e mezzo in questo modo ha inasprito tutti, la sofferenza psicologica subita non è da sottovalutare e a volte le emozioni sono tutto. Lo dico da sportiva: quando si riescono a governare funziona tutto, quando riemergono possono travolgerti”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
2k
Consensi sui social

Più letti in scialpino

Shiffrin continua a spingere in allenamento ed è in arrivo Niklas Skaardal nel suo team di skiman

Shiffrin continua a spingere in allenamento ed è in arrivo Niklas Skaardal nel suo team di skiman

La vincitrice della Coppa del Mondo sta ancora lavorando a Mammoth Mountain con alcune compagne di squadra, si dedica alla velocità e nel prossimo camp di maggio a Copper avrà al suo fianco anche il giovane salisburghese figlio d'arte, che Atomic ha scelto per supportare la fuoriclasse statunitense. Un'occasione come questa non capita due volte nella vita, è un onore per me entrare nel team di Mikaela.