I calendari della coppa 2026/27: attese ancora variazioni importanti, Courchevel senza le sue gare veloci?

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Sci Alpinocoppa del mondo 2026/27

I calendari della coppa 2026/27: attese ancora variazioni importanti, Courchevel senza le sue gare veloci?

Markus Waldner ha confermato al "Tages Anzeiger" che verranno valutate ulteriori modifiche (rispetto alla bozza di gennaio) ai calendari della prossima Coppa del Mondo, da ratificare poi a giugno a Belgrado dopo i meeting dei prossimi giorni a Portorose. Lo start da Soelden il 24-25 ottobre, ma lo squilibrio tra gare veloci e tecniche nel circuito maschile fa discutere. Le donne, con doppie discese a Cortina e Lenzerheide, oltre al ritorno a Killington e Beaver Creek, dovrebbero arrivare a ben 12 giganti: riepiloghiamo la situazione.

I calendari della Coppa del Mondo 2026/27? In gran parte definiti, ma potrebbero esserci ancora variazioni importanti.

Manca poco più di un mese al Congresso FIS che definirà, oltre alla nuova presidenza dopo il quinquennio di Johan Eliasch, il planning definitivo della prossima stagione agonistica; appuntamento a Belgrado dall’8 all’11 giugno prossimi, ma già da questa domenica e sino al 7 maggio, nella località slovena di Portorose, i membri della Federazione Internazionale si riuniranno per ragionare proprio sui calendari dell’annata che porterà sino ai campionati del mondo di Crans-Montana, con i meeting primaverili che chiuderanno il cerchio.

Markus Waldner, chief race director del circuito maschile, ne ha parlato al quotidiano svizzero “Tages Anzeiger”, sottolineando lui stesso le criticità di un calendario che proporrebbe un certo squilibrio tra gare tecniche e veloci, specialmente per il suo settore, “ma sono fiducioso che cambierà qualcosa perché non è l’ideale”.

La CdM, per gli uomini, prevede infatti dai calendari provvisori annunciati a gennaio, anche se la modifica successiva dovrebbe riguardare Courchevel e la “sostituzione” delle gare veloci (sull’Eclipse dove lo scorso marzo è andata in scena una sola discesa) di fine febbraio con un paio di prove tecniche, appena 9 discese e 9 super-g, con 13 (o 14) slalom e 11 giganti.

Riepiloghiamo la situazione: lo start nel week-end del 24-25 ottobre a Soelden con i classicissimi giganti sul Rettenbach, poi da metà novembre gli slalom confermati tra Levi e Gurgl, prima di tornare per il secondo anno consecutivo a Copper Mountain (con gigante e super-g), e affrontare (ma la discussione è aperta) il poker di sfide sulla “Birds of Prey” di Beaver Creek, dal 3 al 6 dicembre.

Non si toccheranno di certo tutti gli altri appuntamenti di quel mese, con le gare tecniche di Val d’Isère (12-13 dicembre), la serie tra Val Gardena e Alta Badia dal 18 al 21 con super-g, discesa, gigante e slalom, con la “night race” di Madonna di Campiglio spostata al 23 dicembre, prima che la campagna italiana si concluda con il ritorno di Bormio, dopo l’inverno olimpico, il 28-29 con gli appuntamenti di velocità sulla Stelvio.

Ecco poi il previsto anticipo di due mesi per Kranjska Gora che torna all’antico, con gigante e slalom il 3-4 gennaio, e proprio questa collocazione ha portato Marco Odermatt a dichiarare che probabilmente salterà il primo appuntamento dell’anno, per recuperare tra Bormio e la “sua” gara di Adelboden, con la leggendaria sfida sulla Chuenisbargli del 9 prima dell’ormai tradizionale slalom.

Blocco delle classiche che proseguirà con i trittici ormai consolidati di Wengen (super-g, discesa e slalom) e Kitzbuehel (stesso programma), poi gigante e slalom in notturna a Schladming il 26-27 gennaio, prima del probabile ritorno dello slalom di Chamonix a fine mese precedendo la rassegna iridata, dopo la quale si andrà a Garmisch-Partenkirchen (20-21 febbraio con discesa e super-g), mentre cambierebbe appunto il programma di Courchevel il week-end successivo.

Poi Kvitfjell con due gare veloci il 6-7 marzo, il ritorno del settore maschile ad Are con gigante e slalom (13-14 marzo) prima delle finali di Sun Valley, in programma dal 20 al 25 del mese a due anni dall’esperienza del 2025.

Il programma della coppa femminile? Sulla carta, composto come per quello maschile da 9 discese e 9 super-g, con 10 slalom e la bellezza di 12 giganti; dopo Soelden, come per gli uomini ecco Levi e Gurgl, poi la campagna nordamericana con il ritorno, dopo i lavori di ammodernamento agli impianti nel Vermont, sulla “Superstar” di Killington con gigante e slalom del 28-29 novembre.

Se vedremo ancora i due giganti di Mont-Trémblant il 5-6 dicembre, sono invece da confermare discesa e super-g a Beaver Creek per il ritorno, dopo il 2024, delle donne sulla mitica “Birds of Prey” nell’opening di velocità; per evitare, volando dagli States all’Europa, di disputare subito le prove, ecco che a Sankt Moritz di nuovo non si farebbe la discesa, ma due super-g ed è nel menu un gigante, dal 18 al 20 del mese con la Val d’Isère sacrificata come accaduto ad anni alterni in queste ultime stagioni.

Francia che avrà come ormai d’abitudine lo slalom in notturna di Courchevel, il 22 dicembre, poi la novità delle gare tecniche di fine anno, quelle del 28-29 del mese, con l’Austria che cambia tutto e inserisce Gosau (in alternanza con Semmering, che tornerà nel 2027), prima di avere subito ad inizio anno Flachau, ma con l’aggiunta del gigante in notturna a casa di Hermann Maier, il 4 gennaio prima del classico slalom.

Ancora nella nazione “casa” del grande sci il 9-10 gennaio, anche in questo caso nel segno dell’interscambio con Zauchensee, con discesa e super-g sulla pista dedicata a Karl Schranz in quel di St. Anton, per poi viaggiare direzione Cortina con un trittico (dal 15 al 17) sull’Olympia delle Tofane; dopo lo stop per le Olimpiadi, la Regina delle Dolomiti torna ad avere due discese, oltre al super-g, con l’Italia che ospiterà per la sua undicesima edizione il gigante sulla “Erta” di San Vigilio di Marebbe, martedì 19 gennaio.

Sarà una fase tostissima, considerato che poi seguiranno da inizio febbraio i campionati del mondo di Crans-Montana, con la lunga trasferta per ritrovare Jasna, il 23-24 gennaio con due prove tecniche, e tornare verso ovest con gigante e slalom a Kranjska Gora nell’ultimo week-end del mese.

Dopo il blocco di gare iridate, dal 19 al 21 febbraio un altro trittico, a Lenzerheide con due discese e un super-g, con lo sbilanciamento sulle gare veloci nell’ultima parte di stagione (come accaduto nell’ultimo inverno, e non è certo il massimo considerato anche il rischio cancellazioni) che proseguirà a Garmisch, il 27 e 28 dello stesso mese, una settimana dopo gli uomini nel sito bavarese.

Da ufficializzare se il 6-7 marzo ci sarà Are, nel previsto week-end di appuntamenti con gigante e slalom, prima della novità Narvik (12-13 marzo con discesa e super-g) legata al test event in ottica Mondiali 2029, prima del gran finale nell’Idaho con le quattro prove conclusive.

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