Goggia soddisfatta del 5° podio stagionale: "Non era facile limitare i danni da scivolatrici super come Corinne e Nina"

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Goggia soddisfatta del 5° podio stagionale: "Non era facile limitare i danni da scivolatrici super come Corinne e Nina"

Con il terzo posto di Soldeu (un podio nella disciplina regina, Giochi a parte, mancava a Sofia da inizio stagione a St. Moritz), la fuoriclasse bergamasca è in piena corsa per la coppa di discesa. Per Laura Pirovano un 9° posto con qualche rimpianto: "Non sono riuscita a fare tutto al meglio".. Brignone lavora al super-g, dispiaciuta Nicol Delago per il grave errore commesso in alto.

Un podio che vale, considerato il contesto tecnico e la situazione di classifica, anche se sono mancati appena 24 centesimi per cercare il secondo hurrà di stagione, dopo quello nel super-g in Val d’Isère.

Sofia Goggia è la protagonista azzurra della sesta discesa di Coppa del Mondo, quella andata in scena sulla “Aliga” di Soldeu-El Tarter e che ha riportato al successo, dopo oltre 3 anni, Corinne Suter (e con la 2^ piazza di Nina Ortlieb per un podio ritrovato dal 2023, nel caso della tirolese).

Quinta top-3 stagionale per Sofia, ma solo la seconda di stagione nella disciplina regina, la terza considerando anche il bronzo olimpico; se Nicol Delago ed Elena Curtoni devono accontentarsi di una top 20, e di Laura Pirovano parleremo a breve, c’è attesa per vedere sabato, nel primo dei due super-g programmati sulle nevi andorrane, Federica Brignone tornare in gara dopo essere riuscita ad allenarsi quest’oggi.

Intanto, Goggia si avvicina in chiave sfera di cristallo in discesa, perché l’assenza di Lindsey Vonn chiaramente ha ribaltato tutto: la bergamasca è quarta a -160 dalla statunitense (restano tre appuntamenti in calendario, due già la prossima settimana a Passo San Pellegrino), con Aicher che è il riferimento e davanti di 66 lunghezze, pur essendoci da scavalcare anche l’altra punta tedesca, Kira Weidle-Winkelmann.

“Questa pista è molto piatta nella parte alta e sappiamo le difficoltà che ho avuto ad andare veloce in quei tratti nel corso della stagione – la prima analisi dell’olimpionica 2018 ai microfoni di Rai Sport, intervistata da Simone Benzoni - Sono riuscita a contenere i danni e sotto ho recuperato, ma non abbastanza.

E’ un’altra prova solida, c’è un podio e dà fiducia per le prossime due gare del week-end. La coppa di specialità? E’ una bella lotta, ma non penso a quello ora: la stagione sinora nella disciplina non posso dire che sia stata vincente, non ci sono mai riuscita anche se ho un bel bronzo olimpico. Oggi però penso di aver fatto un’ottima prova e Corinne, che aveva bisogno di tempo per ritrovare fiducia, e Nina, sono forse le migliori a fare andare lo sci sul piano.

Prendere 56 centesimi nella prima parte è molto buono”.

Si parla poi dei super-g all’orizzonte: “Vedremo tracciatura e neve, non ho grosse aspettative e rimarrò concentrata su me stessa. Voglio anche ricordare l’Elly Fanchini Day, il prossimo 29 marzo: ci sarò anche quest’anno, dopo le finali e due giorni di test, è un appuntamento immancabile”.

Pirovano ha concluso nona, su una pista tutt’altro che per le caratteristiche della trentina, comunque veloce nel tratto tecnico e che può sognare in grande per le due gare del week-end molto più adatte: “Non sono riuscita a fare tutto bene – recita comunque il mea culpa - So che faccio fatica nelle parti pianeggianti, specialmente qui dove è lungo il tratto di scorrimento, ma ho anche sbagliato un po’ i dossi e tanti piccoli errorini hanno pagato troppo.

Poi ho sciato bene le curve sotto, ma la gara era andata. I super-g? Numeri bassi o alti (potenzialmente cruciali anche domani viste le temperature, ndr) ormai ci faccio poco caso, ho tanta voglia di gareggiare e contenta di averne due qui”. “Ho sbagliato tanto in alto – spiega Nicol Delago (16^), sempre a Rai Sport – Mi dispiace, ero pronta ad attaccare e la pista mi piaceva molto, volevo rischiare ma ora devo imparare dagli errori”.

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