Goggia come un falco sulla 28^ perla della carriera. E quella coppa di super-g... "resta un sogno, ora la Val di Fassa"

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Goggia come un falco sulla 28^ perla della carriera. E quella coppa di super-g... "resta un sogno, ora la Val di Fassa"

Sofia e il capolavoro per chiudere il trittico di Soldeu, suo nono timbro in carriera nella specialità dove quest'anno ha davvero fatto un salto di qualità (e continuità): "Dipende anche dal lavoro in gigante, tecnicamente scio meglio". Pirovano, ancora 5^: "Oggi molto più contenta di ieri, ora andiamo su una pista che adoro e con splendidi ricordi". Brignone tra la soddisfazione per il muro alla grande e "ho sbagliato sul salto, ma in questa situazione non mi sento ancora sicura", lasciando qualche dubbio sulla presenza a Passo S. Pellegrino. Melesi rassicura sulle sue condizioni, ancora delusa Curtoni.

Sofia Goggia oggi ha dimostrato ancora una volta quanto sia una campionessa eccezionale, capace di rispondere alla gara non semplicissima di ieri, ma tutt’altro che deludente nonostante il 6° posto, con il 28° trionfo in CdM, prendendosi il super-g “originale” di Soldeu (quello di sabato recuperava Zauchensee), il secondo di una stagione dove in questa specialità sta facendo benissimo, e ricordiamoci anche quei tre quarti dell’appuntamento olimpico…

Non a caso, è in testa alla Coppa del Mondo (per la generale il podio rimane complicato, visto che Aicher, oggi 2^, continua a raccogliere moltissimo), con due appuntamenti rimasti in calendario e 84 lunghezze su Robinson, 7^ di giornata, mentre la stessa Emma Aicher a -114 è comunque in corsa. Sessantotto sono i podi nel massimo circuito, a -1 da Gustavo Thoeni, in una domenica che ha visto tre azzurre in top ten con Pirovano 5^ e Brignone 8^, l’amarezza di Curtoni 15^ e qualche punticino per Zenere e Nicol Delago, con Melesi a terra che ha fatto preoccupare tutti, prima che la classe ’96 di Ballabio rassicurasse tutti. “Sto bene e ringrazio la mamma che mi ha fatta di gomma – sorride Roberta parlando a Rai Sport – Qualche botta c’è e anche se questa pista mi piace, non mi ha portato bene questo week-end”.

“Quando ho tagliato il traguardo non pensavo di essere prima (poi è arrivata Aicher, distante 24 centesimi), perché sul muro qualche “rugata” l’ho fatta – spiega la trionfatrice di Soldeu, sempre al microfono di Simone Benzoni – In realtà, ho sciato come ieri ma non avevamo preso come strategia la linea giusta di ingresso sul muro per il primo super-g.

Oggi è ottima anche per la classifica, ho recuperato ancor di più i punti persi ieri, nel complesso un week-end molto solido e penso che rispetto a sabato non sia stata questione di atteggiamento, anche se nella parte tecnica ho spinto di più sui piedi.

Le parole di Nadia (Fanchini, ndr) dopo ieri? Per me le sorelle Fanchini sono sempre state un riferimento sportivo e affettivo, sapevo anche dal video che avevamo proprio sbagliato l’idea per entrare sul ripido. Il feeling speciale col super-g? E’ una stagione particolare, sono partita bene anche in discesa tra Sankt Moritz e quella gara di Val d’Isère dove ho spigolato quando avrei potuto vincere.

Poi le due gare di gennaio, per come erano tra Zauchensee e Tarvisio, non avevo molte chances, è arrivato il bronzo olimpico e qui il 3° posto, consapevole venerdì di aver preso tutto nelle prime… due porte. In super-g invece ho fatto un percorso tecnico, legato al gigante, che negli ultimi anni mi ha dato maggiore solidità nella disciplina che è il connubio tra velocità e tecnica.

Ora andiamo in Val di Fassa e devo rimanere sul pezzo, con sei gare in dieci giorni più le prove: oggi abbiamo l’aereo, domani riposo e martedì ripartiamo per la prova di mercoledì. La coppa di specialità per ora rimane un sogno…”.

“Ho corretto la linea prima del salto e ho sbagliato, ho poca confidenza e allenamento, avendo ancora paura di sentire delle fitte – le parole di Brignone, che ha perso tantissimo proprio all’ingresso sul piano, incantando poi sul muro – Peccato, rimane una bella gara ma non sono riuscita ad esprimermi al mio livello. Pazienza, sto facendo ciò che mi piace e sono tranquilla, anche se questa settimana è stata tosta. Contenta di essere qui e stare con le ragazze. La presenza a Passo San Pellegrino? Vediamo”.

Laura Pirovano ha ottenuto la trentunesima top ten in carriera, Olimpiadi comprese, anche se il 5° posto odierno, a quasi mezzo secondo dal 3° di Lie, non può portare rimpianti. Certo è che la statistica con questi risultati e senza podi è davvero pazzesca. “Sono più contenta di ieri, mi sono sentita meglio e soprattutto per le condizioni che c’erano, perché di solito perdo fiducia quando è rovinata, oggi ce l’ho avuta sino in fondo.

Quando ho letto quinta sul tabellone ho detto “vabbè, non me la prendo”, ma scherzi a parte sono sempre lì e di questo sono molto orgoglioso. Quel pizzico che manca arriverà e non vedo l’ora de La VolatA: ho tanti bei ricordi lì”. Nel 2021, unica volta della Val di Fassa in CdM, Laura stupì il mondo sfiorando già il primo podio. Chissà che questa volta, ma diciamolo piano…

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