Dalla visita alle compagne a Sestriere al ritorno a casa, ecco Giada D'Antonio a due mesi dall'infortunio: "Sto molto bene"

Le prime parole della 'Black Panther' dopo il debutto. Ecco D'Antonio: 'Felice nonostante il risultato, era una lotta'
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Sci Alpinol'intervista

Dalla visita alle compagne a Sestriere al ritorno a casa, ecco Giada D'Antonio a due mesi dall'infortunio: "Sto molto bene"

La classe 2009 campana è stata intervistata dal TGR nella sua San Sebastiano al Vesuvio, dopo aver vissuto anche le giornate degli Assoluti per ritrovare il clima delle gare, lei che lo scorso 14 febbraio si è rotta il crociato in allenamento a Dobbiaco, nel pieno dei suoi primi Giochi Olimpici. "Le ultime due settimane di riabilitazione sono state molto buone, l'obiettivo è tornare sugli sci a settembre".

Nei giorni in cui esplodeva il talento di Anna Trocker, dal doppio titolo mondiale juniores alle due clamorose top ten nelle gare tecniche delle finali di Coppa del Mondo, proseguiva il lavoro di Giada D’Antonio nel pieno di quello che è un lungo recupero per la 16enne napoletana, che ha visto la compagna di nazionale, assieme alla quale ha vissuto anche le prime grandi esperienze tra il debutto in Nor-Am Cup a dicembre e la stessa prima convocazione olimpica, vincere pure gigante e slalom agli Assoluti.

Sì, perché la “Black Panther” era a Sestriere a vivere l’ambiente azzurro, che aveva dovuto salutare dallo scorso 14 febbraio, quando allenandosi assieme alle ragazze protagoniste come lei ai Giochi di Milano Cortina, si infortunò gravemente al ginocchio sinistro in una sessione di gigante a Dobbiaco.

Saltato il crociato, Giada ha visto fermarsi così la prima stagione tra le grandi, nel mezzo tra l’esordio olimpico vissuto nella combinata a squadre, e lo slalom a cinque cerchi che l’avrebbe vista protagonista.

Operata alla clinica La Madonnina nelle ore successive, la talentuosissima slalomgigantista campana si guarda alle spalle ma soprattutto avanti, con grande fiducia, a due mesi dal crac; ne ha parlato al TGR della Campania, che l’ha intercettata dopo il suo rientro a casa, nella sua San Sebastiano al Vesuvio, lei che si è trasferita con mamma Sandra in Val di Fassa per vivere al 100% il suo percorso agonistico, partito nel 2025/26 dalle prime super vittorie al debutto FIS sino, appunto, ad altre “prime volte” dallo slalom di Semmering per assaggiare la CdM all’avventura olimpica.

“La riabilitazione sta andando bene, in particolare le ultime due settimane sono state molto positive – spiega la classe 2009 cresciuta nello Sci Club Vesuvio -  Dovrei tornare sugli sci a settembre e non vedo l’ora”.

Sui Giochi vissuti… a metà, Giada racconta: “Non mi aspettavo la convocazione per le Olimpiadi, anzi pensavo fosse uno scherzo sui social… invece il telefono ha iniziato a squillare! È stata un’emozione unica, così come la cerimonia di apertura. Certo, speravo in un primo momento che l’infortunio fosse meno grave e che potessi gareggiare. Dopo quanto accaduto, Sofia Goggia è venuta a farmi un bel discorso, lei ha vissuto questo in prima persona e mi ha detto di non avere paura perché questa cosa non definisce l’atleta che sarò in futuro. Mi farà crescere e maturare, insegnandomi ad avere pazienza”.

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