Brignone, Goggia e Bassino, un avvicinamento a Soelden (e alla stagione) totalmente differente

Foto di Redazione
Info foto

Pentaphoto

Sci Alpinocoppa del mondo femminile

Brignone, Goggia e Bassino, un avvicinamento a Soelden (e alla stagione) totalmente differente

Le tre stelle della nazionale, mentre Pirovano e Curtoni continuano a lavorare bene a Ushuaia, stanno vivendo momenti opposti quando mancano 40 giorni all'opening: la bi campionessa olimpica continua il recupero e nel week-end ha raggiunto le amiche (ed ex colleghe) Pircher e Agerer, per la fuoriclasse bergamasca il rientro dall'Argentina e gli esami in arrivo per chiarire la situazione. E la cuneese due volte iridata? Il dt Rulfi ha svelato a Gianmario Bonzi che i tempi negli allenamenti di gigante sono già molto buoni...

Un avvicinamento a Soelden totalmente differente, per mille motivi, e con varie incognite specialmente dopo quanto emerso nel week-end riguardo a Sofia Goggia.

Analizziamo l’attuale situazione delle tre donne che, nell’ultimo decennio, hanno fatto la storia della nazionale femminile, partendo da Federica Brignone che ha visto trascorrere quasi 3 settimane dall’intervento chirurgico a Milano per rimuovere i mezzi di sintesi dalla gamba sinistra. C’è fiducia attorno alla campionissima di La Salle, che dopo vari giorni al J Medical di Torino si è spostata in Alto Adige, per un paio di giorni di relax con le grandi amiche, ed ex colleghe di nazionale, Karoline Pichler e Lisa Magdalena Agerer.

Il lavoro prosegue e capiremo entro fine mese quando sarà davvero possibile per l’olimpionica in carica di gigante e super-g tornare sulla neve.

Poi c’è il tema Goggia e, solo da 48 ore, è diventato molto più complicato capire il prossimo futuro della regina dell’ultima Coppa del Mondo di super-g: il rientro con ampio anticipo dal Sudamerica, lei che dopo Ushuaia (dove continua il lavoro di Elena Curtoni e Laura Pirovano) sarebbe dovuta volare a La Parva per il blocco di velocità sulle nevi cilene, è stata una sorpresa per tutti e, tra l’altro, sino a metà della scorsa settimana le cose sembravano procedere molto bene con gli allenamenti di gigante per Sofia.

Oggi il collega Flavio Vanetti ha parlato delle varie ipotesi legate a questo stato di malessere che ha portato la stella azzurra a tornare in Italia per svolgere una serie di esami: sembra lontana l’ipotesi dell’hantavirus e, visto che non si è trattato di un “malore” e di un evento traumatico, come ha chiarito subito anche Gianluca Rulfi, è chiaro che il quadro può allargarsi enormemente. Il giornalista del Corriere della Sera ha analizzato come questo malessere possa essere più che altro una sorta di down mentale, considerati anche tutti i cambiamenti assorbiti da Goggia in questi mesi, dal tecnico (con lo stesso Rulfi al posto di Agazzi) allo skiman, ma anche non lavorando più con lo psichiatra con cui ha collaborato per vari anni.

Le buone notizie, invece, arrivano sul fronte Marta Bassino: Gianmario Bonzi, voce dello sci femminile su Eurosport e che ha fondato il portale sporttales.it, sulle colonne del suo sito (QUI potete leggere il report) ha riportato i dettagli svelati dal direttore tecnico della nazionale. Sì, perché Rulfi ha spiegato che “stiamo entrando in clima gara ed è già il momento di spingere. Marta sta tenendo il passo, vuol dire che sta andando tutto per il verso giusto”.

Aggiungendo che i tempi su una manche di gigante rimangono, per la cuneese vincitrice della sfera di cristallo della specialità madre nel 2021, attorno al mezzo secondo di distacco da Sara Hector, che è nettamente la più veloce, e sui crono di una certa Camille Rast. “Hector è come Brignone, non è una che bluffa e dà sempre il massimo anche in allenamento – ha continuato il tecnico piemontese nell’intervista – Marta è vicina ad una Rast, per dire, che nella scorsa stagione ha anche vinto in gigante.

Si vede che c’è ancora un gap tecnico, di fiducia e di adattamento al materiale ed è da colmare, ma per ora va bene così; lo scorso anno aveva trovato subito un buon feeling col materiale nuovo e, proprio sul più bello, si è fatta male”.

Bassino, infatti, non gareggia dal marzo 2025, quando chiuse benissimo in super-g alle finali di Sun Valley, poi il cambio passando a HEAD e, da vari riscontri, già nella scorsa estate le cose erano andate molto bene con il marchio austriaco, prima del crac a metà ottobre in Val Senales, pochi giorni prima di Soelden. Dal Rettenbach, il prossimo 24 ottobre, ripartirà una seconda fase della sua carriera.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social

Ultimi in Sport invernali

Brignone, Goggia e Bassino, un avvicinamento a Soelden (e alla stagione) totalmente differente

Brignone, Goggia e Bassino, un avvicinamento a Soelden (e alla stagione) totalmente differente

Le tre stelle della nazionale, mentre Pirovano e Curtoni continuano a lavorare bene a Ushuaia, stanno vivendo momenti opposti quando mancano 40 giorni all'opening: la bi campionessa olimpica continua il recupero e nel week-end ha raggiunto le amiche (ed ex colleghe) Pircher e Agerer, per la fuoriclasse bergamasca il rientro dall'Argentina e gli esami in arrivo per chiarire la situazione. E la cuneese due volte iridata? Il dt Rulfi ha svelato a Gianmario Bonzi che i tempi negli allenamenti di gigante sono già molto buoni...