Asja Zenere e un recupero complicato dal Coronavirus: "E' dura, ma voglio tornare al mio livello"

Rabbia Zenere, sfuma sul più bello il primo successo in Coppa Europa, ma l'Italia sorride col podio di Cillara Rossi
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Asja Zenere e un recupero complicato dal Coronavirus: "E' dura, ma voglio tornare al mio livello"

La giovane vicentina, strepitosa in Coppa Europa prima del grave infortunio di Andalo, si racconta sulla strada di un ritorno con tanti ostacoli.

Dall'esordio in Coppa del Mondo al sogno del posto fisso per la prossima stagione nel massimo circuito, Asja Zenere si è trovata a mani vuote e con un ginocchio a pezzi, proprio quando stava per arrivare pure la prima vittoria in Coppa Europa.

Era lo scorso 15 dicembre e il secondo gigante di Andalo vedeva la classe '96 vicentina (che aveva compiuto 23 anni appena due giorni prima) in testa dopo la 1^ manche con margine, dopo aver colto ventiquattr'ore prima il secondo podio della carriera a livello continentale con il 3° posto nella prima gara italiana tra le porte larghe (Asja era già stata seconda nella tappa inaugurale di Trysil).

Poi quell'impatto con una porta all'inizio della seconda manche, la rotazione fatale al ginocchio destro e una diagnosi terribile, con immediata operazione a Roma per mano di uno specialista di altissimo livello come il prof Mariani a Villa Stuart: crociato anteriore del crociato e collaterale mediale andati, con edema osseo al femore e al piatto tibiale. La giovane azzurra che, considerata la sua polivalenza con qualità anche nelle discipline veloci, avrebbe avuto la possibilità di giocarsi una Coppa Europa di altissimo livello con vista sulla CdM, si è rimessa sotto da par suo e ha cominciato il lento recupero per tornare ancora una volta.

Parlando alla pagina instagram Ski Italia Team Fans (link dedicato con intervista video https://www.instagram.com/p/B-wwPtbjGYA/) che ha creato una rubrica dedicata agli atleti, Zenere ha confidato le difficoltà di dover lavorare da casa in una situazione di emergenza come quella legata al Coronavirus, lei che reduce da un infortunio così grave avrebbe bisogno di tanto supporto. “I miei allenamenti sono rallentati da questa situazione, ormai da un mese non posso fare fisioterapia e il mio ginocchio ne sta risentendo – spiega la vicentina – Senza i necessari trattamenti e solo con l'allenamento sul piano fisico, devo fare con calma...”.

Discipline preferite? Scontato dire che si tratta di “gigante e super-g, mentre non ho mai avuto particolari idoli a cui ispirarmi. Il bilancio stagionale, infortunio a parte, era ottimo e confido già dalla prossima stagione di poter tornare al livello che avevo raggiunto. Credo ci siano tutti i presupposti, ora sta tutto nel processo di guarigione e avere il morale sempre alto”.

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