La velocista nativa del Canavese e cresciuta in Valle d'Aosta, sciando sin da piccola con il Mont Glacier, ha annunciato oggi il ritiro dalle competizioni dopo un'avventura che l'ha vista accarezzare il debutto in Coppa del Mondo, ottenere tre top five in Coppa Europa e vivere da protagonista i Mondiali juniores, specialmente a Narvik 2020.
Un altro saluto al circo bianco, quello di Giulia Albano che a 26 anni dice ufficialmente stop per la sua carriera agonistica.
La velocista classe 1999 di Tavagnasco, nel cuore del Canavese, diventata valdostana d’adozione partendo da Donnas per cominciare il suo percorso sciistico con lo Sci Club Mont Glacier, ha annunciato la sua decisione che arriva dopo un altro inverno diviso tra Coppa Europa e FIS, lei che sfiorò il debutto in Coppa del Mondo, poi mai avvenuto, nel dicembre 2019 a Sankt Moritz dopo aver cominciato molto bene quella stagione a livello continentale, dove Giulia in assoluto ha ottenuto tre top five, l’ultima il 4° posto in discesa a Pass Thurn giusto lo scorso mese di gennaio.
Protagonista a più riprese ai campionati del mondo jr, in particolare Narvik 2020 dove ha ottenuto il suo miglior risultato (settima in super-g), parliamo di un bel talento che, crescendo nel mito di Federica Brignone (QUI potete leggere un pezzo di NEVEITALIA risalente al 2020, ndr), sognava certamente di poter vivere un viaggio migliore, magari libera dai guai fisici, ma nel suo saluto allo sci è piena di riconoscenza verso questo mondo. “Anche per me è arrivato il momento di dare l’addio alle gare e vorrei fare qualche ringraziamento – spiega Albano sul suo account instagram oggi pomeriggio – Innanzitutto a questo sport meraviglioso vorrei dire che ti ho incontrato presto, prestissimo ed al primo approccio non è stato subito amore.
Mi ci è voluto tempo per capire che mi stavo sempre più innamorando di te e che con gli anni oltre che ad un gioco ed una passione saresti diventato un lavoro e avresti occupato gran parte della mia vita fino a qui. Fin da subito mi hai insegnato che questo sport è rispetto, disciplina, impegno, aiuto, coraggio nel cadere e nel rialzarsi e potrei andare avanti ancora con molti altri aggettivi perché tu hai fatto parte della mia crescita da bambina fino alla donna che sono oggi.
Mi hai formato completamente come donna e come atleta e mi hai aiutato a cadere ed a rialzarmi più forte di prima. Mi hai insegnato che lo sport come nella vita non è sempre facile anzi… mi hai fatto piangere, non dormire la notte ma questo mi ha fatto comprendere quanto forte posso essere e fino a dove posso spingermi perché i limiti spesso come mi hai insegnato tu sono solo nella nostra testa.
Quindi si, ti ringrazio con tutto il cuore per avermi accompagnato fino a qui e per avermi fatto vivere momenti che non scorderò mai. Vorrei però ringraziare anche chi mi ha fatto incontrare te e quindi i miei genitori: senza di loro niente sarebbe stato possibile. Quindi grazie a tutta la mia famiglia in primis, sempre al mio fianco nel bene e nel male, ma anche alla mia seconda famiglia, il Centro Sportivo dei Carabinieri, che hanno creduto in me fin da giovanissima.
Inoltre vorrei ringraziare Paolo Merlo, con me sia come allenatore che come skiman, il preparatore Valerio Vecchi e tutti gli sponsor che mi hanno seguita”.
BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Passo dello Stelvio | 0/5 | 0-0 cm |
| Stubai | 6/n/d | n/d-n/d cm |
| Breuil-Cervinia | 14/51 | 0-0 cm |
SCARPONI, SCELTI DAI LETTORI
MAXISPORT
HEAD - raptor 60 bambino





