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Il decennale del primo trionfo di Hirscher in Coppa del Mondo: quel 13 dicembre 2009 un urlo gigante sulla Face...

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Il decennale del primo trionfo di Hirscher in Coppa del Mondo: quel 13 dicembre 2009 un urlo gigante sulla Face...

Esattamente dieci anni fa, il fuoriclasse austriaco ottenne in Val d'Isère la prima delle sue 67 vittorie nel massimo circuito. Battendo Blardone e Raich...

Su quella pista aveva già sfiorato una medaglia pochi mesi prima, nel suo primo campionato del mondo tra i senior, quando gli mancarono 7 centesimi per portarsi a casa almeno il bronzo nello slalom gigante.

Il feeling con la “Face de Bellevarde” era evidente, ma che quella domenica in Val d'Isère sarebbe nata la stella che avrebbe dominato per il decennio successivo, certo non era prevedibile.

Sono passati dieci anni esatti da quel 13 dicembre 2009, il giorno in cui Marcel Hirscher ottenne la prima delle sue 67 vittorie in Coppa del Mondo, nel gigante sulla “Face” che concludeva quel Critérium de la Première Neige che andrà in scena nuovamente nelle prossime ore.

La prova tra le porte larghe era l'ultima di un trittico che prevedeva una super combinata (all'epoca si chiamava così) e un super-g: il 20enne di Annaberg si era piazzato secondo il venerdì, alle spalle di Benni Raich, e 11esimo nella prova veloce, a dimostrazione che ormai fosse pronto per il vertice addirittura in tre discipline. Nell'anno e mezzo precedente, infatti, Hirscher si era preso già due podi in slalom e un paio in super combinata, compreso quello in Val d'Isère; non era mai salito su uno dei primi tre gradini in gigante, però, tanto che in Austria già si pensava che sarebbe stato “solo” una specialista da rapid gates.

In avvio di quella stagione 2009/2010, il salisburghese si era piazzato 14esimo a Soelden e, la settimana prima delle gare in Alta Savoia, solo 23° nel gigante di Beaver Creek (vinto da Carlo Janka, che porterà a casa la sfera di cristallo assoluta); si criticava la presenza di papà Ferdinand sempre al suo fianco e c'era qualche dubbio sulle reali possibilità del nuovo astro nascente dello sci austriaco.

Tutto spazzato via in una giornata di sole splendente su una Face dura, tosta, "bastarda": Marcel ha il numero 11, quasi un segno del destino quel doppio 1 affiancato, e nella prima manche si prende tutti i rischi del caso per concludere con il miglior tempo, appena 5 centesimi davanti a Max Blardone, con i compagni di squadra Baumann e Schoerghofer in terza e quarta piazza, mentre l'Italia può sorridere anche per Moelgg quinto e Ploner sesto. Il “primo Hirscher” di calcoli ne faceva ben pochi, ed ecco che nella seconda manche non si farà troppi problemi ad attaccare di nuovo a tutta. Risultato: primo trionfo in Coppa del Mondo, facendo il vuoto su ogni avversario, con Blardone secondo a 77 centesimi e un certo Benni Raich in rimonta, ma terzo a 1”32 davanti a Moelgg e Svindal. Insomma, quattro campioni alle spalle di quel ragazzino che certo, già tutti conoscevano abbastanza bene, ma che dimostrerà una determinazione fuori dal comune anche nel post gara. “Volevo questo primo successo, ma c'è ancora tanto da lavorare”.

Beh, vincerà altre quattro volte il gigante in Val d'Isère, per un totale di sette successi in Francia con un paio di slalom, sulla sua pista preferita dopo la Chuenisbargli di Adelboden (9 vittorie) e la Gran Risa in Alta Badia (8 hurrà), dove di giganti ne ha vinti 6 consecutivamente sulla pista regina del circo bianco.

Quella, però, è un'altra storia da raccontare...

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