Niente botti di inizio inverno: Italia ancora a secco di vittorie nelle discipline olimpiche Fisi

Niente botti di inizio inverno: Italia ancora a secco di vittorie nelle discipline olimpiche Fisi
Pianeta ItaliaStagione 2016/2017

Niente botti di inizio inverno: Italia ancora a secco di vittorie nelle discipline olimpiche Fisi

Per la prima volta nella storia nella prima parte di stagione gli sport della neve restano giù dal gradino più alto del podio nelle gare che fanno parte del programma dei Giochi invernali

Dal 1978/79 e comunque da quando esistono le Coppe del mondo delle discipline dello sci e da budello l'Italia aveva sempre vinto almeno una gara in format olimpici nella prima parte di stagione (entro dicembre). In questo avvio di 2016/2017 targato FISI invece non è ancora arrivata. È vero che si è registrato il successo di Dominik Fischnaller nella sprint di Park City ma non è specialità a Cinque Cerchi. Stessa cosa per il trionfo storico di Silvia Bretagna nel big air freestyle di Moenchengladbach, che quest'inverno per la prima volta assegna la sfera di cristallo. Se si estende il discorso alla FISG, nello speed skating ad Astana è stato centrato l'unico primo posto con Andrea Giovannini nella mass start, attesa al debutto a PyeongChang 2018.

Se si guarda al Circo Bianco, con i 15 piazzamenti da top 3 con 9 atleti diversi nelle prime 26 prove, è stata ripetuto un'impresa che non accadeva dal 1991/1992, dai tempi di Tomba e Compagnoni. L'Italia resta però l'unico paese alpino a non essere ancora salito sul gradino più alto del podio in Coppa in una delle declinazioni dello sci. Dodici nazioni hanno fatto meglio. Biathlon e sci alpino soprattutto sono dominati da super campioni: su tutti Martin Fourcade e Mikaela Shiffrin. Nella combinata nordica detta legge la Germania, salto e sci di fondo sono nelle mani di poche nazionali, le solite note.

La vittoria in particolare per Sofia Goggia (6 podi), Dorothea Wierer (3), Dominik Paris (2) e Federico Pellegrino è probabilmente una questione di tempo. È vero altresì che i mesi più importanti negli sport invernali arrivano da gennaio in avanti e siamo reduci dalla conquista di storiche Coppe di specialità. Viene però da chiedersi cosa serve al di qua delle Alpi per avere campioni da vittorie seriali? Mancano gli atleti, gli allenatori oppure un adeguato supporto strutturale?

© RIPRODUZIONE RISERVATA
2
Consensi sui social

Più letti in Sport invernali

La scelta è stata fatta: sarà Maurizio Fanelli a raccontare lo sci femminile in casa RAI per la stagione 2026/27

La scelta è stata fatta: sarà Maurizio Fanelli a raccontare lo sci femminile in casa RAI per la stagione 2026/27

In attesa dell'ufficialità da RAI Sport, la conferma di Obiettivo Sci che sarà il giornalista nativo di Potenza a ereditare il ruolo di prima voce da Enrico Cattaneo, al timone di comando negli ultimi 13 anni: una scelta apprezzabile per un professionista con lunga esperienza nel basket, poi tra tennis e altre discipline, ma che ha raccontato anche le imprese di Lollobrigida e compagni dello speedskating sino ai Giochi Olimpici. Ancora da definire il futuro di Nadia Fanchini, che ha esordito da commentatrice tecnica lo scorso inverno.