Da Compagnoni a Trocker, la nona regina italiana del gigante iridato jr: "Felice di dare seguito alla tradizione"

Foto di Redazione
Info foto

FISI

Sci Alpinocampionati del mondo juniores

Da Compagnoni a Trocker, la nona regina italiana del gigante iridato jr: "Felice di dare seguito alla tradizione"

Con il capolavoro di Narvik, la classe 2008 cresciuta nel Seiser Alm e già vista cinque volte in Coppa del Mondo (e ora andrà alle finali in quel di Hafjell) fa già sognare per quanto di clamoroso realizzato oggi. Le sue parole nel post gara. Bieler, fantastica terza: "Non pensavo di farcela, ma l'ambiente in squadra è bellissimo e aiuta molto".

Anna Trocker oggi ha fatto qualcosa di realmente strepitoso, vincendo al debutto, dopo l’argento nel team combined in tandem con Ludovica Righi, il gigante dei Mondiali juniores, lei classe 2008 che aveva di fronte atlete molto più esperte e di gran qualità, come indicano chiaramente i risultati in CdM.

Non solo, sulle nevi di Narvik la 17enne altoatesina ha davvero dominato la scena, concludendo con 1”37 di vantaggio su un talento come Elisabeth Bocock, e con Tatum Bieler grandiosa terza (a 1”75) per il doppio podio azzurro.

Anna volerà così alle finali del massimo circuito sempre in Norvegia, in quel di Hafjell, dopo aver già collezionato in Coppa del Mondo cinque presenze (quattro in gigante, una in slalom), dove ancora cerca la zona punti ma avendo già vissuto un’altra esperienza importantissima come quella olimpica, facendo tra l’altro bene nella combinata a squadre.

La diciassettenne cresciuta nelle fila del Seiser Alm è la nona regina azzurra del gigante iridato di categoria, dopo Deborah Compagnoni nel 1987, Sabina Panzanini (1991), Karen Putzer (1996 e replica nel 1997), Denise Karbon nel 1999, Nadia Fanchini (2005), Marta Bassino (2014), Laura Pirovano (2017) e Giorgia Collomb, 12 mesi fa a Tarvisio. Le uniche che non hanno vinto in CdM? Le due giovanissime azzurre, che ne avranno di tempo davanti. “Al cancelletto di partenza ero un po’ nervosa, ma oggi le condizioni del tempo erano belle, soprattutto nella seconda parte è uscito il sole e così mi sono sciolta – ha raccontato a fisi.org Anna Trocker dopo il trionfo, lei che guidava con ampio margine già dopo la 1^ manche – Il gigante si è confermato una specialità nella quale noi italiani andiamo bene, sono contenta di avere dato seguito alla nostra tradizione, gestendo bene la situazione.

E’ una vittoria che voglio dedicare a tutto il gruppo e alla mia famiglia, mi sono regalata un posto per le finali di Coppa del Mondo e non vedo l’ora di partecipare”.

Soddisfatta naturalmente pure Tatum Bieler; la valdostana figlia d’arte (suo papà Mauro disputò una discesa di Coppa del Mondo a Bad Kleinkirchheim nel 1992) vantava in stagione un settimo posto in Coppa Europa come miglior piazzamento, stavolta si è resa autrice di un prodigioso recupero dal 17° posto di metà gara fino alla medaglia di bronzo, lei che fu già quinta nel gigante mondiale del 2025. “Dopo la prima manche ero molto arrabbiata con me stessa perché sapevo di non valere quella posizione, ma ho interpretato male la tracciatura – le parole della classe 2005 azzurra - Nella seconda ho pensato solo a divertirmi e ha funzionato.

Non pensavo di farcela, ma l’ambiente in squadra è bellissimo e mi ha aiutato molto. Trocker è stata molto brava, è importante allenarsi con un talento come lei, anche se in questa stagione non ci siamo quasi mai incrociate perché ha cominciato a gareggiare in Coppa del Mondo.

Adesso mi aspetta lo slalom, dove ho meno aspettative, ma con l’entusiasmo e la fiducia raccolte in gigante posso giocare le mie carte”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social

Più letti in scialpino

Vinatzer e Sala alle finali per l'Italia dello slalom che vede lampi in Saccardi. Kastlunger, una stagione difficilissima

Vinatzer e Sala alle finali per l'Italia dello slalom che vede lampi in Saccardi. Kastlunger, una stagione difficilissima

Anche oggi a Kranjska Gora le cose non sono certo andate bene per gli azzurri (che hanno concluso dal 26° al 28° posto), con l'altoatesino e il lombardo che andranno ad Hafjell per la gara conclusiva, mentre l'emergente emiliano oggi ha sprecato una ghiotta chance da rimonta, ma la velocità è evidente.