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Stamkos, Tavares, Bergeron: chi la spunterÓ nell'Atlantic Division?

Stamkos, Tavares, Bergeron: chi la spunterÓ nell'Atlantic Division?
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2018 Getty Images

HockeyNHL

Stamkos, Tavares, Bergeron: chi la spunterÓ nell'Atlantic Division?

Dopo aver esplorato le squadre dell'ovest, spostiamoci adesso nella Eastern Conference e diamo uno sguardo all'Atlantic Division.

Una division che ci regala almeno un'altra grandissima favorita alla vittoria della Stanley Cup: i Tampa Bay Lightning. Ma attenzione agli emergenti Maple Leafs, una potenza in attacco dopo l'arrivo di Tavares e ai soliti Boston Bruins. Buffalo e Florida saranno le outsider. Detroit, Montreal e Ottawa si concentreranno su una profonda ricostruzione.

 

BOSTON BRUINS

I Bruins non hanno fatto molti cambi nella off-season, a dimostrazione che il GM Don Sweeney ha fiducia in questo gruppo. Tanto che alla deadline aveva deciso di andare all-in acquistando Rick Nash in cambio di alcune pedine future. Non è andata bene, così come il tentativo di portare a Boston Tavares o Kovalchuk. Quest'anno la concorrenza nell'Atlantic Division sarà ancora più agguerrita con Tampa Bay e Toronto che si sono rinforzate.

ATTACCO
Marchand-Bergeron-Pastrnak è senza dubbio una delle linee offensive più pericolose della NHL. Però dietro di loro Boston al momento ha qualche problema, soprattutto sulla destra. A parte David Backes, che dovrebbe sistemarsi in terza linea, i Bruins potrebbero provare a dare spazio ai giovani Heinen, Bjork o Ryan Donato. Da definire, inoltre, il centro di terza linea: partito Riley Nash (41 punti la scorsa stagione), non sarà un compito facile.

DIFESA
Reparto molto solido. L'highlander Chara (41 anni) resta uno dei migliori difensori della NHL. Accanto a lui Charlie McAvoy, suo erede predestinato come leader di questa difesa. Seconda coppia di tutto rispetto con Torey Krug e Brandon Carlo. Per la terza linea Cassidy ha l'imbarazzo della scelta: in pole position il neo arrivato John Moore e Kevan Miller, ma attenzione a Grzelcyk e McQuaid.

PORTIERI
Tuukka Rask è una sicurezza. In questa stagione dovrebbe raggiungere l'obiettivo di diventare il leader di franchigia in gare giocate e vittorie. L'anno scorso si è classificato sesto in NHL per media di gol subiti a partita (2.36) e ha giocato una decina di gare in meno rispetto alle ultime stagioni. Anche quest'anno dovrebbe riuscire a riposarsi di più durante la regular season grazie all'acquisto di Halak come backup.

 

BUFFALO SABRES

Anno nuovo, ennesima rivoluzione in casa Sabres, questa volta condotta dalla sapiente guida del GM Jason Botterill.
La direzione è chiara: dare un colpo di spugna alla disastrosa gestione del suo predecessore Tim Murray. E le cessioni di O'Reilly e Evander Kane non lasciano dubbi al riguardo. Il successo di questa ennesima ricostruzione dipenderà molto anche dal fatto che i top prospect Rasmus Dahlin e Casey Mittlestadt non deludano le enormi aspettative che Buffalo ripone in loro.

ATTACCO
Lo scorso anno Buffalo ha avuto il peggior attacco della NHL. E il 22% delle reti sono state realizzate da Kane e O'Reilly che, come detto, sono andati via. Ma Botterill ha portato nello stato di New York un'ala importante come Jeff Skinner. In più ha aggiunto Sheary, Sobotka e Berglund. Non dimentichiamo, inoltre, che i Sabres hanno nel roster un certo Eichel.

DIFESA
L'arrivo di Dahlin crea grandi aspettative, tuttavia, è difficile immaginare che lui, da solo, sia in grado di far fare il salto di qualità al reparto che l'anno scorso si è piazzato 29° per gol subiti. Ad onor del vero, la dirigenza dei Sabres non ha fatto un granché, probabilmente confidando nel rientro a pieno regime di McCabe e Bogosian che l'anno scorso sono stati fermati a lungo dagli infortuni.

PORTIERI
A sorpresa, nella off season Buffalo ha lasciato andare il proprio portiere Robin Lehner, in scadenza di contratto, affidando la porta a Carter Hutton, che però non è mai stato un goalie titolare. Dietro di lui incombe il giovane promettente Linus Ullmark.

 

DETROIT RED WINGS

Per la prima volta dall'inizio degli anni '80 i Red Wings hanno mancato la qualificazione ai playoff per due anni di fila. Detroit è in una difficile situazione di stallo: non abbastanza competitiva per puntare ai playoff, ma non scarsa al punto di giocarsi la possibilità di una prima scelta. Il lavoro durante il draft 2018, comunque, è stato ottimo in prospettiva.
Durante la free agency, al contrario, è stato fatto poco: il ritorno di Thomas Vanek e il goalie Bernier.

ATTACCO
L’attacco nel 2017/'18 si è piazzato solo 28° in NHL. Top scorer è stato il 24enne Anthony Mantha con 24 gol. Deludente Nyquist, con 21 gol, ma una precisione sotto porta davvero da rivedere. Vanek garantirà qualche gol in più, ma non pare comunque sufficiente. Il ritiro di Zetterberg, per infortunio, complicherà, forse, ulteriormente le cose. Sarà necessaria una conferma di Mantha e un netto cambio di passo di Larkin. In attesa dell'esordio dei prospect presi al draft, Filip Zadina soprattutto.

DIFESA
In questo reparto Detroit dovrà sistemare sicuramente qualcosa. Non basta il rinnovo di Mike Green. Ed Ericsson e DeKeyser non stanno mantenendo le attese. Kronwall, invece, è ormai in fase calante da alcuni anni. In questa situazione, i giovani prospetti Cholowski, Hronek, Hicketts e McIsaac, proveranno a ritagliarsi un posto nel roster.

PORTIERI
Jimmy Howard è una certezza ed è stato probabilmente l’MVP della scorsa stagione in casa Red Wings. L’acquisto di Bernier come backup servirà a dare serenità al reparto.

 

FLORIDA PANTHERS

I Panthers sono una squadra abbastanza complicata da decifrare. A un roster di assoluto livello, non corrispondono grandi prestazioni stagionali, con l'eccezione di quella 2015/'16 che sembra già molto lontana. La dirigenza si fida del gruppo e dell'allenatore. In uscita, in estate, soltanto Vrbata, che si è ritirato. In entrata l’ottimo Hoffman.

ATTACCO
La prima linea dovrebbe vedere Aleksander Barkov al centro, affiancato da Jonathan Huberdeau e Evgeni Dadonov. Hoffman dovrebbe essere schierato in seconda linea con Trochek e Bjugstad. In 3a e 4a linea potrebbe trovare spazio anche il giovane talento Henrik Borgstrom, che ha fatto molto bene nel suo ultimo anno nella National Collegiate Hockey Conference (52 punti in 40 partite).

DIFESA
La top-4 dello scorso anno è rimasta inalterata con Yandle, Ekblad, Pysyk e Matheson. L’acquisto durante la free agency del difensore di copertura Kiselevich dovrebbe garantire maggior sicurezza in fase difensiva e consentirà alle prime due linee di rifiatare un po'. A contendersi l’ultimo posto in 3a linea Petrovic, Weegan e McCoshen.
La criticità principale del reparto sono stati gli errori individuali in uscita di zona: i Panthers, infatti, guidano la classifica NHL quanto ai giveaway (ossia dischi persi) con la bellezza di 1.076. Yandle, Ekblad e Matheson, sotto questa infelice voce, sono nei primi 10 della lega.

PORTIERI
Roberto Luongo e James Reimer dovrebbero dividersi equamente il compito di difendere la porta dei Cats. Lo scorso anno, Reimer ha disputato 42 partite e Luongo 40. L’arrivo di Hutchinson come terzo goalie è un ulteriore cautela per avere un backup di livello, qualora Luongo, anche vista l’età, dovesse infortunarsi o perdere smalto.

 

MONTREAL CANADIENS

Trasformare in pochi anni una squadra che lotta per andare più avanti possibile nei playoff in una che lotterà per la prima scelta al draft? Il GM Marc Bergevin, tutt’altro che amato in quel di Montreal, è riuscito in questa poco felice impresa.
Sono stati diversi gli scambi che hanno portato a risultati tutt’altro che soddisfacenti, cominciando dalla cessione di P.K. Subban in cambio Shea Weber nel 2016, passando da Galchenyuk prima dell’estate e chiudendo con la cessione di Pacioretty.
Al momento Montreal non sembra essere una piazza ambita nemmeno dai giocatori: nel corso dell’estate gli Habs hanno provato a portare a casa i free agent Tavares e Stastny, senza successo.

ATTACCO
Quello offensivo è il reparto più problematico. Lo scorso anno i Canadiens hanno realizzato soltanto 2.52 GPG, piazzandosi al 29° posto in NHL, nonostante un inaspettato exploit di Gallagher, protagonista con 31 reti. La sensazione dopo la off-season è che l’attacco, invece che migliorare, sia stato ulteriormente indebolito con le partenze di Pacioretty e di Alex Galchenuyk, sostituiti da Max Domi, Tomas Tatar e Joel Armia. La mancanza più evidente è un centro di prim’ordine. Ecco perché al draft Montreal, soprendendo tutti, con la 3a scelta assoluta ha scelto Jesperi Kotkaniemi. Sarà lui il centro del futuro degli Habs?

DIFESA
La difesa dei Canadiens sembra essere messa meglio, ma molto dipenderà dal ritorno di Shea Weber, fuori per infortunio almeno fino a dicembre. La buona notizia è che Petry ha dimostrato di essere un top-4. Inoltre nell'organizzazione Habs ci sono degli ottimi prospect che quest’anno, con tutta probabilità, troveranno un posto del roster: Victor Mete e Noah Juulsen potranno macinare minuti ed esperienza.

PORTIERI
Il destino degli Habs, come spesso negli ultimi anni, dipenderà dalle prestazioni di Carey Price, reduce dalla peggior stagione della sua carriera. Antti Niemi l’anno scorso lo ha sostituito abbastanza degnamente, ma si confida di rivedere un Price in grande spolvero con Niemi che torni a essere soltanto un backup.

 

OTTAWA SENATORS

Momento davvero basso nella storia degli Ottawa Senators. Dopo essere arrivati ad un passo dalla finale di Stanley Cup due stagioni fa, i Sens si sono letteralmente sgonfiati l'anno scorso, arrivando al 30° posto generale. Lo spogliatoio non è stato gestito bene, nemmeno dopo il putiferio scoppiato a causa del litigio tra le mogli di Karlsson e Hoffman, giunto addirittura sui social network. Risultato: Hoffman regalato agli Sharks, che poi lo hanno girato a Florida. E il capitano Erik Karlsson anche lui in direzione San Jose, ma per restarci e forse vincere. I big rimasti hanno cominciato a mugugnare e un'altra frattura tra giocatori e GM si è consumata non molti giorni fa quando Dorion ha spedito il veterano Zach Smith, molto ben voluto dai compagni, nei waivers con la speranza che fosse preso da altre squadre o di lasciarlo in AHL. Dopo le critiche arrivate da alcuni giocatori, il GM ha richiamato Smith per allenarsi in prima squadra. Ma il suo futuro in casacca Sens è tutt'altro che sicuro.

ATTACCO
Le poche certezze, al momento, sono Matt Duchene, Mark Stone e Ryan Dzingel. Ad affiancare i tre anche il neo acquisto 24enne Chris Tierney che a San Jose ha realizzato 40 punti in 82 partite. Nei Senators dovrebbe avere un ruolo di maggior rilievo e più minutaggio, perciò potrebbe migliorare il proprio score. Dietro di loro poco altro e un Bobby Ryan è in costante declino. Spazio ai giovani, quindi, che sono la speranza per il futuro: Logan Brown (11a scelta nel 2016), Colin White (21a scelta nel 2015) e Brady Tkachuk (4a scelta nel 2018).

DIFESA
L’addio di Karlsson lascia un vuoto enorme nel reparto. Vuoto che il giovane Thomas Chabot, al suo secondo anno, cercherà di colmare. Il 21enne ha dimostrato di essere un giocatore di grande talento e un sicuro top-4 negli anni a venire. Avrà un ruolo di maggior responsabilità anche Cody Ceci. A completare il reparto dovrebbero esserci DeMelo, Wolanin, Wideman e Borowiecki.

PORTIERI
Il goalie titolare Craig Anderson è reduce, come tutti, da una stagione deludente: 23-25-6 e un SV% di .898. Anderson ha ormai 37 anni ma ha ancora 2 anni di contratto. Non ha fatto meglio il backup 28enne Mike Condon, con 5-17-5 e un SV% di .902. Non è da escludere che possa trovare un posto il neo arrivato McKenna, che si è ben comportato con i Texas Stars in AHL.

 

TAMPA BAY LIGHTNING

Dopo tre finali di conference in 4 anni, i Lightning sperano che finalmente questo possa essere l’anno giusto per arrivare in finale e vincere la loro seconda Stanley Cup. Durante la off-season i Lightning hanno ingaggiato soltanto l’ala Andy Andreoff e si sono focalizzati sui rinnovi dei propri giocatori in scadenza, in particolar modo su quelli di Ryan McDonagh e Nikita Kucherov.
La sensazione è che questa sia l’ultima stagione buona per questo gruppo di giocatori per tentare l’assalto alla Stanley Cup: il prossimo anno molti andranno in scadenza di contratto (Gourde, Paquette, Erne, Point, Conacher, Stralman, Coburn e Girardi) e rinnovarli tutti sarà pressoché impossibile.

ATTACCO
L’attacco di Tampa Bay è semplicemente micidiale, in grado di realizzare punti con tutte le linee; non a caso è stato il migliore della NHL, con oltre 3,5 gol a partita. Un reparto che presenta un ottimo mix di giovani e veterani guidato da Kucherov e Stamkos, capace di avere addirittura sei giocatori sopra quota 20 gol e sei oltre quota 50 punti. La molteplicità delle soluzioni offensive è stata l’elemento chiave anche in power play. Entrambe le linee dello special team si sono comportate ottimamente: la prima guidata da Stamkos e Hedman e la seconda da Kucherov e Sergahev.

DIFESA
Il reparto difensivo ruota attorno al suo leader, Victor Hedman, vincitore del Norris Trophy 2018, che ha messo insieme 63 punti e un plus/minus di +32. Giocherà probabilmente in coppia con Ryan McDonagh, formando una delle coppie di difensori più forti della NHL.
In seconda e terza linea gireranno Stralman, Girardi, Coburn e Sergachev. Quest’ultimo, nel suo anno da rookie, ha dimostrato tutte le sue doti per poter diventare un top-player.

PORTIERI
Nel suo primo anno da titolare Vasilevskiy è arrivato terzo nel Vezina Trophy, guidando la NHL con 44 partite vinte e 8 shutout in 65 partite, con un SV% di .920. Alle sue spalle il 26enne Luis Domingue, che nelle 11 occasioni in cui è stato schierato ha realizzato un record di 7-3-1.

 

TORONTO MAPLE LEAFS

Aspettative. Qualcosa che a Toronto mancava da tantissimo tempo. E che adesso i tifosi hanno. Eccome se ne hanno, soprattutto dopo aver messo sotto contratto il free agent più importante nell'era del salary cap: John Tavares. Con 105 punti, l'anno scorso, i Leafs hanno ottenuto il record di franchigia. Ma non è bastato per evitare l'uscita di scena al primo turno dei playoff contro Boston.

ATTACCO
L'attacco è senza ombra di dubbio il punto di forza di questa squadra. Le prime due linee saranno il terrore di molte difese, nonostante non ci siano più van Riemsdyk e Bozak. Se e quando Nylander firmerà il suo rinnovo, Babcock lo potrà schierare insieme a Matthews e Hyman in 2a linea. Mentre in prima spazio a Marleau, Tavares e Marner. Senza dimenticare una 3a linea che in pochi possono permettersiin NHL: l'MVP dei playoff AHL Andreas Johnsson con Nazem Kadri e Kasperi Kapanen.

DIFESA
Se in attacco i Leafs hanno l'imbarazzo della scelta, è la difesa il reparto che preoccupa maggiormente i tifosi. Ed è probabilmente il punto debole che non rende Toronto, almeno per il momento, una prima scelta tra le favorite alla vittoria della Stanley Cup. Eppure la qualità non manca, soprattutto a sinistra, con Rielly e Gardiner ottimi difensori che contribuiscono anche a livello offensivo. Hainsey e Zaitsev non hanno dato le garanzie sperate, così come Carrick. In ascesa, invece, le quotazioni di Travis Dermott e il neo arrivo di questa estate dalla KHL, Igor Ozhiganov. In attesa, ovviamente, della maturazione di Timothy Liljegren.

PORTIERI
Andersen l'anno scorso ha disputato la sua migliore stagione e in molte serate quando la difesa è mancata, è stato lui, insieme agli attaccanti, a consegnare i 2 punti a Toronto. Infatti è suo il primato delle parate in NHL. Un record di sicuro orgoglio personale, ma non per il reparto difensivo. Andersen, inoltre, è arrivato quarto nelle votazioni per il Vezina Trophy. Dietro di lui il ruolo di backup se lo contenderanno l'ottimo McElhinney e Garret Sparks, che ha dominato in AHL. Nel sistema Leafs/Marlies troviamo anche Calvin Pickard.

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