I fratelli Dukurs verso la quinta Olimpiade, ma il figlio di Tomass è già pronto per la nazionale di hockey

Foto di Redazione
Info foto

2016 Getty Images

Hockeyla storia

I fratelli Dukurs verso la quinta Olimpiade, ma il figlio di Tomass è già pronto per la nazionale di hockey

La storia della famiglia lettone, con i campioni dello skeleton e un erede che, a 17 anni, promette benissimo su un ghiaccio... diverso.

Martins e Tomass Dukurs hanno scritto la storia dello skeleton in Lettonia e non solo, con il fratello minore che domina da anni la disciplina. Entrambi puntano a partecipare, il prossimo febbraio a Pechino, alla loro quinta Olimpiade invernale, ma alle spalle di questi due campioni c'è un ragazzino che cresce...

Parliamo di Darels Dukurs, figlio di Tomass che entra a far parte della nazionale lettone di hockey su ghiaccio a livello Under 18; il 17enne, già un paio di stagioni fa, si è trasferito in Svizzera per giocare con la squadra juniores degli Young Tigers, all'interno dello SC Langnau nella capitale Berna.

Darels si è diplomato e ha iniziato un apprendistato in una scuola sportiva bernese: gioca nel ruolo di attaccante e, in questa stagione, è protagonista già tra gli U20 degli stessi Young Tigers, oltre a partecipare lo scorso mese di aprile al campionato del mondo Under 18 con la nazionale del suo paese.

Magari non a Pechino, ma per Milano-Cortina 2026 ecco che un altro Dukurs potrebbe regalare spettacolo sul ghiaccio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
13
Consensi sui social

Più letti in Sport invernali

L'Italia è sempre più casa dello snowboard: gran notizia dalla FIS, Racines entra nel calendario di coppa!

L'Italia è sempre più casa dello snowboard: gran notizia dalla FIS, Racines entra nel calendario di coppa!

Dopo tanti anni di Coppa Europa, ecco l'inserimento della località altoatesina nel calendario della prossima stagione per quanto riguarda il massimo circuito, con uno slalom parallelo in programma sabato 30 gennaio 2027 e che si aggiunge alle tappe di Cortina e Carezza. A Racines c'è grande esperienza e tanta motivazione di tutte le parti coinvolte, potrebbe esserci un accordo pluriennale, le parole del race director Uwe Beier.