Domenica 20 Gennaio, 15:44
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foto di Getty Images

Nel Sofia Trophy podi per le torinesi Giada Russo e Marta Castagno

Nel Sofia Trophy podi per le torinesi Giada Russo e Marta Castagno

Il Winter Sport Palace di Sofia ha ospitato tra mercoledì e venerdì il Sofia Trophy, competizione di livello B riservata alle categorie senior, junior e advanced novice.

Per l’occasione, sono partiti alla volta della Bulgaria diversi atleti italiani.

Nella prova maschile della categoria maggiore, è arrivata una storica vittoria per l’Armenia. Il successo è stato, infatti, conquistato da Slavik Hayrapetyan (197,51), salito di colpi da quando ha iniziato a lavorare a Sochi con Alexei Urmanov. Il diciannovenne di Erevan ha mostrato in entrambi i segmenti di gara un ottimo triplo axel surclassando gli avversari sul versante tecnico con punteggi superiori ai limiti tecnici per partecipare ai Mondiali. In seconda posizione, si è piazzato il finlandese Matthias Versluis (194,46), migliore del lotto nel programma corto in cui è riuscito a completare una combinazione quadruplo toeloop/doppio toeloop. Al ventunenne di Helsinki, non in possesso del triplo axel, non sono però bastate le valutazioni più elevate sulle componenti del programma per riuscire a vincere la gara. Sul gradino più basso del podio è salito il bielorusso Aliaksei Mialiokhin (175,47), che ha preceduto il connazionale Pavel Ignatenko (174,68) e l’azzurro Mattia Dalla Torre (168,94), in grado di “ruotare” nel programma libero due doppi axel e sei salti tripli, compreso un lutz concluso con una caduta.

In campo femminile, si è imposta agevolmente la ventunenne svedese Joshi Helgesson (173,87), che ha fatto il vuoto in ambedue i programmi sia sul versante tecnico che su ciascuna voce delle componenti del programma. Smaltita la delusione per l’opaco Campionato europeo, la pattinatrice scandinava più competitiva del momento ha dato segnali di ripresa pattinando un programma corto senza grosse sbavature, ma privo della combinazione con due salti tripli, e confermando qualche problema di rotazione sui salti nel segmento più lungo di gara. Anche per l’italiana Giada Russo (140,60), terza classificata alle spalle dell’estone Johanna Allik (142,19), il problema maggiore è stata rappresentato dalla mancanza di rotazione di tutti i salti tripli presentati, sistematicamente degradati a doppi eccezion fatta per il salchow del programma corto sotto-ruotato. Rispetto ai recenti europei di Bratislava, La diciottenne di Torino ha cercato di alzare il livello dell'asticella inserendo il triplo rittberger ed ha palesato ancora una volta qualità su doppio axel, passi e trottole. Tuttavia, le valide valutazioni sulle componenti del programma non sono state accompagnate da un riscontro tecnico competitivo.

Sul fronte italiano, va rimarcato il secondo posto di Marta Castagno (118,13) nella competizione juniores, vinta dalla svedese Cassandra Johansson (127,88). La sedicenne di Torino si è addiruttra imposta nel programma corto eseguendo in maniera convincente combinazione triplo salchow/doppio toeloop e doppio axel, ma lasciando per strada il flip preceduto dal passo. Nel segmento più lungo di gara va rimarcato un triplo rittberger atterrato con qualche patema, ma perfettamente ruotato.

Hanno preso parte all'evento anche Anna Rossanese (110,56), quinta, Virginia Simone (89,32), sedicesima, e Sofia Salvati (75,98), ventesima.

In categoria advanced novice, secondo posto per Patrizio Romano Rossi (64,17), battuto dal bulgaro Vassil Dimitrov (117,15). Nella gara femminile, sesto posto per Ginevra Barra Bajetto (86,77), ottavo per Marta Sellaroli (84,66) e quattordicesimo per Matilda Savina (77,40). Anche in questo caso la vittoria è andata alla Bulgaria con Alexandra Feigin (117,23).

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