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Matteo Rizzo quinto a Logroņo, terra di conquista per Nathan Chen e Daniel Samohin

Matteo Rizzo quinto a Logroņo, terra di conquista per Nathan Chen e Daniel Samohin

Matteo Rizzo ci ha preso gusto e dopo essersi piazzato quinto nella tappa di Junior Grand Prix di Linz ha opportunamente pensato di mantenere alto il livello dell'asticella ottenendo un altro significativo quinto posso a Logroño, località spagnola sede del sesto atto del circuito.

L'ambizioso portacolori dell'Ice Lab di Bergamo ha archiviato il risultato più importante della giovane carriera riuscendo a ritoccare di un paio di punti il primato personale ufficiale. Nel programma libero, Rizzo ha dimostrato di essere sulla buona strada per padroneggiare il triplo axel, perfettamente ruotato nonostante la caduta finale, ed è sceso in pista con la lodevole intenzione di presentare due doppi axel e otto salti tripli, tra cui due lutz e due flip. Peraltro, tra le novità odierne, non è passato inosservato il tentativo di combinazione doppio axel/euler/triplo salchow, concluso con un salto sottoruotato, ma in procinto di entrare nelle corde. Il principale motivo di rammarico è, invece, legato ad un passaggio a vuoto sul secondo tentativo di triplo flip, correttamente degradato a doppio dal pannello tecnico, senza dimenticare che, a differenza di quanto avvenuto nel programma corto, il diciassettenne figlio d'arte ha rinunciato in corso d'opera alla combinazione triplo lutz/triplo toeloop. Aspetto tecnico a parte, è emersa una rimarchevole capacità di saper cogliere al meglio gli accenti musicali, specie quelli proposti dal "Rigoletto" di Giuseppe Verdi, e, in automatico, è arrivato un riscontro superiore ai sessanta punti sulle componenti del programma. Da domani in avanti, ci sarà modo di pensare al lungo percorso di avvicinamento ai Campionati nazionali di Torino, viatico imprescindibile per riuscire a strappare la qualificazione per gli Europei di Bratislava.

La tappa spagnola è stata vinta dallo statunitense Nathan Chen, che, però, dopo aver dominato il programma corto, è stato preceduto di stretta misura dall'israeliano Daniel Samohin nel segmento più lungo di gara, caratterizzato da una battaglia a colpi di salti quadrupli e tripli axel. Il primatista stagionale juniores è riuscito ad atterrare due quadrupli toeloop, il primo in combinazione con un triplo toeloop, ma non è stato impeccabile sui due tentativi di triplo axel, cadendo nella seconda occasione. Il vincitore a sorpresa dello US International Figure Skating Classic ha, invece, completato nel giro di un minuto una sontuosa combinazione quadruplo toeloop/doppio toeloop, un quadruplo salchow e un triplo axel, finalmente eseguito impeccabilmente. Tuttavia, è poi finito fuori asse sul secondo tentativo di quadruplo toeloop, cadendo rovinosamente. Rispetto alle "malsane abitudini", Samohin, autore del nuovo primato nazionale, si è superato su passi ed elementi di trottola ottenendo così come Chen il livello più alto a disposizione e soccombendo solamente sul grado di esecuzione. A conti fatti, il diciassettenne israeliano è riuscito ad avere la meglio sul versante tecnico, mentre il sedicenne statunitense l'ha spuntata di misura sulle componenti del programma.

Ovviamente, sia l'uno che l'altro si sono qualificati in carrozza per la finale di Barcellona dove troveranno l'imbattuto russo Dmitri Aliev, il temibile giapponese Sota Yamamoto e l'innocuo canadese Roman Sadovsky.

La partita per conquistare l'ultimo posto ancora a disposizione vedrà fronteggiarsi a distanza lo statunitense Vincent Zhou e il cinese He Zhang, terzo a Logroño ed obbligato ad imporsi nell'ultima tappa in programma a Zagabria. Per il quasi diciannovenne asiatico, oggi caduto su un tentativo di quadruplo salchow, ma capace di completare un pregevole triplo axel, l'impresa non appare proibitiva visto e considerato che in Croazia non dovrebbe trovare avversari irresistibili. Tra le altre cose, è notizia fresca di questa settimana il ritiro del talentuoso statunitense Andrew Torgashev, che avrebbe potuto dare filo da torcere a Zhang.

In ultimo, merita una segnalazione lo storico quarto posto del diciottenne malese Julian Zhi Jie Yee, già messosi in luce nel Nebelhorn Trophy della scorsa settimana.

Grazie alla quinta affermazione di Nathan Chen in una tappa di qualificazione, gli Stati Uniti hanno conquistato il cinquantacinquesimo successo nello Junior Grand Prix maschile, finali comprese.


CLASSIFICA FINALE

1) USA - Nathan CHEN    
236.37 (1|2)
2) ISR - Daniel SAMOHIN    
227.19 (2|1)
3) CHN - He ZHANG    
193.31 (3|3)
4) MAS - Julian Zhi Jie YEE    
179.85 (5|4)
5) ITA - Matteo RIZZO    
174.24 (6|5)
6) RUS  - Vladimir SAMOILOV    
172.91 (4|6)
7) ESP - Aleix GABARA    
162.30 (10|7)
8) ARG - Denis MARGALIK    
157.49 (14|8)
9) RUS - Andrei LAZUKIN    
152.97 (8|11)
10) GER - Niko ULANOVSKY    
152.89 (7|15)
11) ESP - Hector ALONSO SERRANO    
152.35 (13|9)
12) JPN - Yuto KISHINA    
149.81 (11|12)
13) FRA - Daniel Albert NAURITS    
149.75 (15|10)
14) KOR - Se Jong BYUN    
148.83 (9|14)
15) ESP - Ton CONSUL    
146.79 (12|16)
16) SUI - Nicola TODESCHINI    
143.01 (18|13)
17) JPN - Taichiro YAMAKUMA    
131.74 (16|19)
18) EST - Jegor ZELENJAK    
130.58 (20|17)
19) GBR - Josh BROWN    
128.43 (19|18)
20) GEO - Irakli MAYSURADZE    
117.08 (17|21)
21) RSA - Ancio VAN TONDER    
109.19 (23|20)
22) AUS - Darian KAPTICH    
101.19 (21|22)
23) BEL - Timothee MANAND    
91.26 (22|23)
24) MON - Davide LEWTON BRAIN    
88.49 (24|24)

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