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foto di Skate Canada

Un buon Javier Fernandez precede Takahito Mura nel corto di Skate Canada

Un buon Javier Fernandez precede Takahito Mura nel corto di Skate Canada

La giornata inaugurale di Skate Canada, seconda tappa del Grand Prix di pattinaggio di figura, si è aperta con il programma corto maschile.

Il segmento di gara ha visto prevalere lo spagnolo Javier Fernandez, non andato lontano dall’ottenere la standing ovation del pubblico del “Prospera Place” di Kelowna.

Il detentore del titolo europeo, chiaro favorito della vigilia, ha presentato per la prima volta in gara il nuovo programma corto, coreografato sulle note di Black Betty dei Ram Jam da David Wilson con la collaborazione di Jeffrey Buttle. L’impressione destata è stata più che positiva perché l’allievo di Brian Orser è stato capace di rimanere sulla nota dal primo all’ultimo secondo, nonostante il tema musicale non concedesse alcuna pausa. Fernandez ha fatto segnare la valutazione più elevata in ciascuna voce delle componenti del programma, ma, complici un axel eseguito doppio anziché triplo e qualche particolare da registrare sugli elementi di trottola, non è andato oltre il quarto punteggio tecnico. In particolare, l’incipit della prova del ventitreenne di Madrid è stato travolgente con un quadruplo salchow preceduto dal passo eseguito in maniera egregia e con un’ottima combinazione triplo lutz/triplo toeloop.

L’ambizioso giapponese Takahito Mura, staccato quasi quattro lunghezze dal leader della gara, ha vinto la volata per la seconda posizione distinguendosi per la qualità del triplo axel, di gran lunga il migliore della giornata. Tuttavia, il ventitreenne figlio d’arte ha lasciato punti pesanti sul piatto per via di un insolito atterraggio con step-out al termine della combinazione triplo lutz/triplo toeloop e per avere eseguito un quadruplo toeloop non preceduto dal passo. In, realtà, nelle intenzioni della vigilia il quadruplo toeloop avrebbe dovuto aprire la combinazione, motivo per cui non è stato preceduto dal passo richiesto.

Il terzo posto è andato al convincente russo Konstantin Menshov, capace di migliorare a suon di quadrupli il primato personale. Il trentunenne di San Pietroburgo ha eseguito una spettacolare combinazione quadruplo toeloop/triplo toeloop, seguita poi da un quadruplo salchow. Quando la strada sembrava ormai in discesa, è arrivato però un inopinato errore sul triplo axel, completato doppio e con l’appoggio di una mano in terra, che è costato il primo posto provvisorio all’allievo di Evgeni Rukavitsin.

Menshov ha preceduto il ritrovato statunitense Stephene Carriere, in grado di spingersi per la prima volta in carriera oltre la soglia degli ottanta punti. Il venticinquenne originario del Massachussets, dopo avere atterrato su due piedi un quadruplo toeloop e dopo avere pasticciato sulla trottola angelo cambio piede,  è stato pressoché perfetto sul resto degli elementi eseguendo un convincente triplo axel e, nella seconda metà della musica, una combinazione triplo lutz/triplo toeloop, oltre a trottole e passi che hanno meritato il massimo livello a disposizione.

A seguire, si è piazzato un “balbettante” Max Aaron, penalizzato da un lato per una scelta musicale (Footloose di Kenny Loggins), non proprio adatta alle sue caratteristiche e dall’altro per via dell’atterraggio con mani in terra del triplo axel e per trottole piuttosto approssimative. Il più atteso tra gli atleti a stelle e strisce ha avuto la meglio sul giapponese Takahiko Kozuka, lontano dai fasti del passato e tradito sia dall’atterraggio su due piedi del quadruplo toeloop che dal triplo toeloop della combinazione giustamente degradato a doppio, sul ceco Michal Brezina, caduto rovinosamente sul quadruplo salchow e penalizzato dall’avere aperto la combinazione con un flip doppio anziché triplo, e sul francese Florent Amodio, venuto meno sul lutz, ultimo elemento di salto completato solamente doppio e quindi privo di valore ai sensi del nuovo regolamento.

I canadesi Andrei Rogozine e Liam Firus hanno chiuso rispettivamente in nona e decima posizione con punteggi per entrambi soddisfacenti, mentre il quotato statunitense Adam Rippon, nonostante la migliore sequenza di passi della gara, ha finito mestamente ultimo per via di una caduta sul triplo axel e per non avere eseguito la combinazione.

A margine, va rimarcato come il metro di giudizio del pannello tecnico sia stato piuttosto permissivo al punto che salti chiaramente sotto-ruotati sono stati ritenuti regolarmente completati con chiaro beneficio per i punteggi degli atleti in gara.

In ogni caso, il fatto che tra secondo ed ottavo in classifica ci siano poco più di dieci punti di differenza fa sì che il programma libero si presti a rimonte da lontano, così come avvenuto per il giovane canadese Nam Nguyen a Skate America.


CLASSIFICA PROGRAMMA CORTO MASCHILE

01) (ESP) - Javier FERNANDEZ (video)                      
86.36 (43.18|43.18) SB

02) (JPJ) - Takahito MURA (video)
82.57 (44.21|38.36) SB

03) (RUS) - Konstantin MENSHOV (video)          
81.70 (44.64|37.06) PB

04) (USA) - Stephen CARRIERE (video)
80.33 (44.58|35.75) PB

05) (USA) - Max AARON (video)          
76.50 (40.58|35.92)          

06) (JPN) - Takahiko KOZUKA (video)
75.85 (38.24|37.61) SB

07) (CZE) - Michal BREZINA (video)          
73.29 (36.51|37.78) - 1.00

08) (FRA) - Florent AMODIO (video)
72.14 (34.21|37.93) SB

09) (CAN) - Andrei ROGOZINE (video)
70.95 (39.00|31.95) SB

10) (CAN) - Liam FIRUS (video)
64.94 (33.76|32.18) - 1.00 PB

11) (USA) - Adam RIPPON (video)
62.83 (27.73|36.10) - 1.00

Legenda:
SR - season record / primato stagionale assoluto
SB – season best / primato stagionale

PB – personal best /primato personale

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