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Max Aaron e Chock/Bates leader di stretta misura al termine dei primi segmenti di gara

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Figure skating - US Nationals 2016

Max Aaron e Chock/Bates leader di stretta misura al termine dei primi segmenti di gara

I Campionati nazionali statunitensi, ospitati dal "XCel Energy Center” di Saint Paul in Minnesota, entreranno nel vivo oggi con i programmi liberi di danza, coppie e settore femminile. Nella notte, si è invece disputato il primo segmento di gara maschile preceduto dalla short-dance. In entrambi i casi, l'equilibrio ha regnato sovrano.


DANZA – short dance

Solamente quarantasette centesimi di punto hanno separato i favoriti della vigilia Madison Chock/Evan Bates dai rivali designati Maia Shibutani/Alex Shibutani. Il successo parziale dei detentori del titolo è stato propiziato dalle valutazioni più elevate su ciascuna voce delle componenti del programma e da una grado di esecuzione leggermente superiore. I fratelli Shibutani sono stati i migliori sul versante tecnico e gli unici in gara ad ottenere il livello più alto a disposizione su ciascun elemento, compresa la partial sequence. Chock/Bates, invece, si sono fermati a livello tre sulla seconda sequenza di Ravensburger waltz, ma hanno rosicchiato centesimi grazie al grado di esecuzione del lift e di entrambe le sequenze di pattern.

In vista della danza libera, appare complesso lanciarsi in pronostici in quanto nel primo scorcio di stagione gli Shibutani hanno rubato maggiormente l’occhio riuscendo ad eseguire il programma al meglio, mentre gli allievi di Igor Shpilband sono sempre stati penalizzati da qualche passaggio a vuoto di diversa entità.

In terza posizione, con un distacco attorno alle quattro lunghezze dalla vetta, si sono piazzati Madison Hubbell e Zachary Donohue, autori di una prova senza sbavature nobilitata dal migliore lift della competizione. Il gap sul versante tecnico rispetto ai diretti avversari è stato determinato dal livello tre ottenuto sulla partial sequence, l'elemento di maggiore valore.

A debita distanza, Anastasia Cannuscio e Colin McManus hanno a sorpresa preceduto di dieci centesimi di punto Kaitlin Hawayek e Jean-Luc Baker. Entrambe le coppie sono state protagoniste di prove comparabili ottenendo pressoché i medesimi riscontri su ciascuna voce del punteggio.

CLASSIFICA SHORT-DANCE

01) 75.14 - Madison Chock/Evan Bates
02) 74.67 - Maia Shibutani/Alex Shibutani
03) 71.10 - Madison Hubbell/Zachary Donohue
04) 63.12 - Anastasia Cannuscio/Colin McManus
05) 63.02 - Kaitlin Hawayek/Jean-Luc Baker
06) 57.98 - Danielle Thomas/Daniel Eaton
07) 54.57 - Karina Manta/Joseph Johnson
08) 51.81 - Charlotte Maxwell/Ryan Devereaux
09) 47.24 - Alissandra Aronow/Collin Brubaker
10) 46.16 - Alexandra Aldridge/Matthew Blackmer
11) 39.66 - Kseniya Ponomaryova/Oleg Altukhov
12) 35.91 - Elicia Reynolds/Stephen Reynolds
13) 35.59 - Tory Patsis/Nathaniel Fast          
14) 30.20 - Gabriela Morrell Zucker/Andrejs Sitiks           


SETTORE MASCHILE – programma corto

Al termine del segmento iniziale di gara, i primi quattro atleti in classifica sono racchiusi in poco più di cinque punti.

Il successo parziale è andato al ventitreenne Max Aaron, che ha avuto il merito di eseguire una sontuosa combinazione quadruplo salchow/triplo toeloop.  Il vincitore del titolo nell’edizione del 2012, sceso in pista sulle note del “Nessun Dorma” di Puccini, è stato il migliore del lotto sul fronte tecnico riuscendo a non perdere troppo terreno sugli elementi di trottola, comunque tutti premiati con il livello più alto a disposizione.

L’allievo di Tom Zakrajsek ha preceduto di un punto scarso l’ormai redivivo Ross Miner, autore di una prova senza la minima sbavatura che ha confermato il grande feeling con il programma coreografato da James Isley sulle note di “New York State of Mind” di Billy Joel. Miner, che compirà domani venticinque anni, ha completato un triplo axel di stordente bellezza ed ha ottenuto il riscontro più alto della gara nella componenti del programma. Peraltro, è stato uno dei due atleti ad archiviare il livello quattro sia sui passi che sulle trottole.

L’atteso Adam Rippon, pattinatore più anziano in gara dall’alto delle sue ventisei primavere, si è dovuto accontentare della terza moneta, penalizzato da un atterraggio con step-out della combinazione triplo lutz/triplo toeloop, ma è stato in grado di realizzare un triplo axel di qualità. A conti fatti, la scelta di rinunciare all’indigesto quadruplo lutz ha pagato i dividendi visto e considerato che il distacco dalla testa è rimasto inferiore ai tre punti.

A seguire, si è piazzato l’atteso sedicenne Nathan Chen, che ha scritto una pagina importante nella storia dei Campionati nazionali a stelle e strisce diventando il primo uomo ad atterrare due salti quadrupli in un programma corto.  Tuttavia, per il vincitore della finale di Junior Grand Prix, attardato di oltre cinque punti da Aaron, non sono state tutte rose e fiori. Il quadruplo salchow di apertura, salto che sarebbe dovuto essere in combinazione, non è stato chiaramente preceduto dal passo e soprattutto è stato atterrato con uno step-out. Chen è stato però abile ad eseguire al meglio un’improvvisata combinazione quadruplo toeloop/triplo toeloop ed ha poi atterrato appoggiando una mano sul ghiaccio il triplo axel, collocato nella seconda metà della musica. Salti a parte, l’allievo di Rafael Arutunian ha pagato dazio per via di un’esecuzione molto approssimativa del flying sit, privo di un valido ingresso in salto.

In vista del programma libero di domenica, i quattro pretendenti al podio hanno annunciato l’intenzione di eseguire almeno un salto quadruplo. Chiaramente, i tentativi saranno due per Max Aaron mentre Nathan Chen dovrebbe optare per tre quadrupli.

A debita distanza, il resto della concorrenza è stata regolato da Timothy Dolensky, che ha preceduto di un’incollatura l’atteso Grant Hochestein, penalizzato da una caduta sul tentativo di quadruplo toeloop. Dolensky si è tolto la soddisfazione di ottenere il livello più alto a disposizione su passi e trottole.

CLASSIFICA

01) 91.83 - Max Aaron
02) 90.90 - Ross Miner
03) 88.01 - Adam Rippon
04) 86.33 - Nathan Chen
05) 80.01 - Timothy Dolensky          
06) 79.26 - Grant Hochstein          
07) 73.69 - Alexander Johnson          
08) 68.10 - Vincent Zhou
09) 66.71 - Sean Rabbitt
10) 63.82 - Shotaro Omori          
11) 62.96 - Emmanuel Savary
12) 59.67 - Scott Dyer
13) 56.97 - Daniel Kulenkamp
14) 56.10 - Sebastien Payannet
15) 51.95 - Jimmy Ma          
16) 49.38 - Robert Przepioski          
17) 49.11 - Eric Stinehart          
18) 48.66 - Curran Oi
19) 48.16 - Ben Jalovick

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