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I cinesi Sui/Han spiccano il volo verso il titolo iridato, ma la lotta resta aperta

I cinesi Sui/Han
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Flavio Valle

Figure skating - World Championships 2016

I cinesi Sui/Han spiccano il volo verso il titolo iridato, ma la lotta resta aperta

La terza giornata dei Campionati mondiali di pattinaggio di figura è stata aperta dal programma corto riservato alle coppie di artistico, segmento di gara che, nonostante qualche assenza di rilievo, ha confermato l'esponenziale crescita della disciplina sul fronte tecnico.

Per la prima volta in una rassegna iridata, ben sette coppie hanno superato i settanta punti e dodici si sono spinte oltre quota sessanta. Nell'occasione, malgrado l'obbligo di eseguire un sollevamento di gruppo quattro, sono caduti due primati continentali, cinque nazionali e dodici personali. Peraltro, il salto lanciato in assoluto più gettonato è stato il flip/lutz, presentato da tredici dei ventidue binomi iscritti, ad ulteriore testimonianza di un progresso generalizzato.

Il successo parziale è stato conquistato dai cinesi Wenjing Sui/Cong Han, seconda coppia nella storia dopo Volosozhar/Trankov a scollinare oltre le ottanta lunghezze. Tra i legittimi pretendenti al titolo, gli allievi di Hongbo Zhao sono stati gli unici a pattinare un programma privo di sbavature ed hanno fatto il vuoto sul versante tecnico eseguendo in maniera egregia ciascun elemento con nota di merito per triplo flip lanciato, sequenza di passi ed ostica spirale della morte esterna indietro. I vice-campioni in carica hanno rubato l'occhio per la ricercatezza che ha contraddistinto ogni passaggio e sono parsi perfettamente immedesimati nella parte imposta dalla pregevole coreografia, ideata da Lori Nichol sulle note di "Spanish Romance".

Sui/Han hanno preceduto di quasi tre punti i canadesi Meagan Duhamel/Eric Radford, autori della migliore prestazione stagionale, che è valsa anche il nuovo primato continentale. I detentori del titolo hanno ben completato l'unico triplo lutz in parallelo della competizione e, eccezion fatta per una piccola incertezza sull'atterraggio del triplo lutz lanciato, hanno eseguito brillantemente ciascun elemento. Il distacco rispetto alla coppia asiatica è stato soprattutto generato dal terreno perso sul grado di esecuzione.

Le migliori valutazioni della gara su ciascuna voce delle componenti del programma hanno consentito ai russi Tatiana Volosozhar/Maxim Trankov di chiudere la prova in terza posizione. I campioni olimpici, staccati quasi quattro punti dalla vetta, hanno pagato dazio principalmente per via di un atterraggio su due piedi del triplo flip lanciato ed hanno completato con qualche patema di troppo sia il sollevamento di gruppo quattro che la trottola finale. Enciclopedica si è, invece, rivelata l'esecuzione del triplo twist, che da sola è valsa il prezzo del biglietto.

I debuttanti tedeschi Aliona Savchenko/Bruno Massot si sono attestati in quarta posizione rubando l'occhio per un triplo twist dall'altezza siderale, ma non risultando impeccabili sia sul triplo flip lanciato, atterrato su due piedi, che sul triplo toeloop in parallelo, salvato con mestiere da Massot.

Gli attesi russi Ksenia Stolbova/Fedor Klimov, al rientro in gara dopo un pausa di quasi quattro mesi causa infortuni molteplici, si sono dovuti accontentare della quinta moneta penalizzati da un triplo twist oltremodo pasticciato e lontano dagli standard delle coppie migliori. I vincitori della finale del Grand Prix sono però riusciti a limitare i danni grazie ad un triplo toeloop in parallelo di stordente bellezza e ad un triplo flip lanciato della medesima caratura.

Non sono mancati i motivi di soddisfazione anche per la terza coppia russa Evgenia Tarasova/Vladimir Morozov e per gli statunitensi Alexa Scimeca/Chris Knierim, scollinati oltre i settanta punti. I padroni di casa, tra i migliori in assoluto sugli elementi di coppia, hanno ritoccato il primato nazionale, pur potendo recriminare per via di una caduta di Knierim sul triplo salchow in parallelo, costata all-inclusive oltre tre punti e altrettante posizioni in classifica.

L'elenco di chi ha sfoderato la migliore prestazione della carriera comprende anche le coppie canadesi Lubov Iliushechkina/Dylan Moscovitch e Kirsten Moore-Towers/Michael Marinaro, entrambe capaci di sbriciolare il primato personale e rispettivamente ottavi e decimi. Non sono stati da meno i transalpini Vanessa James/Morgan Cipres, che si sono inseriti tra i due sodalizi nordamericani archiviando il nuovo record nazionale.

In casa Italia, va rimarcato il convincente undicesimo posto di Nicole Della Monica e Matteo Guarise, ormai una presenza costante oltre i sessanta punti. Per la verità, nella prova odierna, i campioni nazionali si sono spinti ben oltre superando quota sessantacinque grazie alla consueta pulizia e puntualità nell'affrontare gli elementi di coppia, cui si è aggiunta un'esecuzione di primo piano del triplo salchow in parallelo. Resta l'amaro in bocca per avere mancato il primato personale di pochi centesimi, complice un riscontro sulle componenti del programma che per quanto emerso sul ghiaccio sarebbe potuto essere più elevato di almeno un punticino. Valentina Marchei e Ondrej Hotarek hanno chiuso in tredicesima posizione con un ritardo di cinque lunghezze abbondandi dai connazionali. Gli allievi di Franca Bianconi, alle prese con un nuovo programma corto sulle note della "Carmen" di Bizet, hanno pagato dazio sulle componenti del programma rispetto a tutti coloro che li hanno preceduti confermando le ataviche difficoltà nel realizzare triplo twist e spirale della morte esterna indietro. Non ha, invece, rappresentato un problema l'esecuzione di triplo salchow in parallelo e triplo flip lanciato.

Se l'attuale classifica venisse riconfermata anche al termine del segmento più lungo di gara, l'Italia manterrebbe due posti per la prossima edizione dei Campionati mondiali. Tuttavia, la partita è ancora da giocare e sarà necessario guardarsi le spalle dal ritorno dei delusi di giornata, al secolo gli statunitensi Tarah Kayne/Daniel O'Shea e le coppie cinesi Cheng Peng/Hao Zhang e Xuehan Wang/Lei Wang. Per coronare l'obiettivo, la somma dei piazzamenti delle coppie azzurre non potrà essere superiore a ventotto.

Il programma libero si disputerà domani con inizio alle 19:00, ora italiana.


CLASSIFICA PROGRAMMA CORTO

1) CHN - Wenjing SUI / Cong HAN    
80.85 (43.88|36.97) NR    
2) CAN - Meagan DUHAMEL / Eric RADFORD    
78.18 (41.93|36.25) NR    
3) RUS - Tatiana VOLOSOZHAR / Maxim TRANKOV    
77.13 (39.97|37.16)    
4) GER - Aliona SAVCHENKO / Bruno MASSOT    
74.22 (39.98|34.24)    
5) RUS - Ksenia STOLBOVA / Fedor KLIMOV    
73.98 (38.38|35.60)    
6) RUS - Evgenia TARASOVA / Vladimir MOROZOV    
72.00 (39.29|32.71)    
7) USA - Alexa SCIMECA / Chris KNIERIM    
71.37 (39.57|32.80) - 1.00 NR
8) CAN - Lubov ILIUSHECHKINA / Dylan MOSCOVITCH    
68.17 (38.28|29.89) PB
9) FRA - Vanessa JAMES / Morgan CIPRES    
66.69 (36.23|30.46) NR   
10) CAN - Kirsten MOORE-TOWERS / Michael MARINARO    
66.06 (36.18|29.88) PB    
11) ITA - Nicole DELLA MONICA / Matteo GUARISE    
65.32 (36.26|29.06)    
12) CHN - Cheng PENG / Hao ZHANG    
60.01 (32.51|28.50) - 1.00
13) ITA - Valentina MARCHEI / Ondrej HOTAREK    
59.76 (32.37|27.39)    
14) USA - Tarah KAYNE / Daniel O SHEA    
59.27 (32.56|27.71) - 1.00
15) CHN - Xuehan WANG / Lei WANG    
57.32 (31.87|26.45) - 1.00
16) FRA - Lola ESBRAT / Andrei NOVOSELOV    
52.78 (28.92|23.86) PB
17) LTU - Goda BUTKUTE / Nikita ERMOLAEV    
51.65 (29.88|21.77) NR    
18) SUI - Ioulia CHTCHETININA / Noah SCHERER    
49.32 (28.64|20.68) PB    
19) ISR - Adel TANKOVA / Evgeni KRASNOPOLSKI    
46.81 (26.47|20.34) PB    
20) BLR - Tatiana DANILOVA / Mikalai KAMIANCHUK    
45.56 (25.41|20.15)    
21) AUT - Miriam ZIEGLER / Severin KIEFER    
45.31 (23.53|21.78)    
22) JPN - Sumire SUTO / Francis BOUDREAU AUDET    
38.50 (20.92|19.58) - 2.00

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