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Duhamel/Radford ancora sul tetto del mondo. Torna sul podio iridato l'eterna Savchenko

Duhamel/Radford ancora sul tetto del mondo. Torna sul podio iridato l'eterna Savchenko
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Flavio Valle

Figure skating - World Championships 2016

Duhamel/Radford ancora sul tetto del mondo. Torna sul podio iridato l'eterna Savchenko

Nel tripudio del pubblico accorso numeroso al "TD Garden" di Boston, la coppia di artistico canadese composta da Meagan Duhamel ed Eric Radford ha conquistato il titolo iridato per la seconda stagione consecutiva ribaltando il risultato del segmento iniziale di gara.

Il successo è stato propiziato da un programma libero da antologia, che ha annichilito ogni speranza degli avversari nettamente surclassati sul versante tecnico. Gli allievi di Richard Gauthier sono stati gli unici a completare la prova senza alcuna sbavatura eseguendo impeccabilmente il triplo lutz in parallelo e il quadruplo salchow, elementi in quasi esclusiva che hanno spostato gli equilibri. Per la verità, ridurre il tutto a due soli salti sarebbe oltraggioso in quanto Duhamel/Radford si sono distinti per la qualità di ciascun elemento di coppia riuscendo ad alzare il livello dell'asticella come nessuno su salti lanciati e in parallelo. Nell'occasione, i veterani canadesi, ormai entrambi oltre la trentina, sono diventati la seconda coppia nella storia ad abbattere i 230 punti stabilendo i nuovi primati nordamericani in ogni segmento di gara. In precedenza, nessun sodalizio di artistico battente bandiera con la foglia d'acero era riuscito a conquistare due titoli mondiali.

Come avvenuto dodici mesi or sono a Shanghai, è toccato ai cinesi Wenjing Sui/Cong Han occupare il posto d'onore. I giovani asiatici, leader della competizione al termine del programma corto, hanno aperto la prova odierna con un sontuoso quadruplo twist, ma hanno poi perso la scia dei vincitori cadendo su un tentativo di quadruplo salchow e per via del consueto passaggio a vuoto di Sui sul salchow, eseguito doppio anzichè triplo. Medaglia a parte, non sono, in ogni caso, mancate le soddisfazioni rappresentate nello specifico dal migliore riscontro nella somma delle componenti del programma e dal nuovo primato nazionale.

Sul podio ha trovato posto anche l'eterna Aliona Savchenko, che ha portato il suo bottino personale a nove medaglie in dodici partecipazioni. La pattinatrice ucraina da tempo in prestito alla Germania ha fatto questa volta coppia con Bruno Massot destando da subito un'impressione di enorme solidità. Il nuovo sodalizio tedesco, oltre ad avere completato un triplo twist dall'altezza siderale, ha palesato una qualità senza eguali nell'esecuzione di ciascun elemento di coppia. Peraltro, le uniche sbavature, un salchow in parallelo doppio anzichè triplo per Savchenko e un atterraggio non perfetto del triplo flip lanciato, non hanno minimamente intaccato una prestazione di alto profilo.

Il TD Garden di Boston è stato teatro di una mezza disfatta della scuola russa, rimasta per il secondo anno consecutivo ai piedi del podio. In passato, peraltro, c'è stato un solo precedente in tal senso relativo alle edizioni del 2007 e 2008. Ksenia Stolbova e Fedor Klimov, al rientro in gara dopo un'assenza di quasi quattro mesi, hanno mancato il terzo posto per via di una caduta di Stolbova sul triplo salchow in parallelo, mentre Tatiana Volosozhar e Maxim Trankov non sono andati oltre la sesta posizione, complice un programma libero caratterizzato da numerose sbavature. Le difficoltà dei campioni olimpici sono state testimoniate dal quindicesimo riscontro tecnico di giornata, figlio, in particolare, dell'incidente di percorso avvenuto sul reverse lasso (Trankov ha interrotto il sollevamento dopo il carry completando solamente mezzo giro di rotazione). L''unica nota positiva è arrivata dai giovani Evgenia Tarasova/Vladimir Morozov, che sono scollinati per la prima volta in carriera oltre i duecento punti chiudendo la gara in quinta posizione.

I motivi di soddisfazione per il movimento canadese non si sono fermati al successo di Duhamel/Radford. il trionfo di squadra è stato, infatti, completato dai piazzamenti di Lubov Iliushechkina/Dylan Moscovitch e Kirsten Moore-Towers/Michael Marinaro, coppie salite di colpi in maniera esponenziale ed autrici delle prestazioni di gran lunga migliori della carriera, valse rispettivamente un settimo e un ottavo posto. L'assenza forzata di Seguin/Bilodeau non si è perciò fatta sentire più di tanto.

Gli attesi padroni di casa Alexa Scimeca/Chris Knierim si sono, invece, smarriti nel programma libero perdendo il bandolo della matassa su salti in parallelo e lanciati. A causa degli inaspettati passaggi a vuoto, gli allievi di Dalilah Sappenfiled si sono dovuti accontentare della nona posizione subito davanti ai francesi Vanessa James/Morgan Cipres, autori del nuovo primato nazionale nonostante i problemi evidenziati sui due elementi di maggiore valore presentati (combinazione triplo toeloop/triplo toeloop e quadruplo salchow lanciato).

Sul fronte italiano, Nicole Della Monica e Matteo Guarise hanno ottenuto il migliore piazzamento della carriera in una rassegna iridata chiudendo la prova in undicesima posizione. Boston potrebbe rappresentare un importante punto di svolta per i campioni nazionali in carica capaci di ridurre al minimo le sbavature sui due programmi di gara. In particolare, sono arrivate convincenti risposte dai salti in parallelo e soprattutto non sono emersi punti deboli. Acquisita piena consapevolezza del potenziale sarà ora fondamentale lavorare sulla qualità di esecuzione di ciascun elemento, condicio sine qua non per effettuare l'ultimo salto di qualità.

Valentina Marchei e Ondrej Hotarek si sono piazzati in quattordicesima posizione penalizzati dalle abituali difficoltà sul triplo twist e da un passaggio a vuoto di entrambi su quella che sarebbe dovuta essere una combinazione aperta da un triplo salchow. Aspetto tecnico a parte, i due programmi di gara non hanno per nulla convinto i giudici, che non hanno lesinato valutazioni decisamente inferiori rispetto agli standard della coppia. Resta, comunque, la soddisfazione di avere eseguito un ottimo triplo lutz in parallelo, base di partenza per pensare alla stagione pre-olimpica con l'augurio che le selezioni musicali possano essere meglio ponderate e scelte per valorizzare le caratteristiche di due pattinatori di caratura.

In virtù del risultato finale, Canada e Russia potranno schierare tre coppie nei Mondiali di Helsinki della prossima stagione che avranno valenza di qualificazione olimpica. Cina, Germania, Stati Uniti, Francia e Italia avranno, invece, a disposizione due posti. Considerando che in Finlandia saranno della partita anche qualificate coppie di Repubblica Ceca e Ucraina, diventerà sempre più difficile per tutti ambire ad un posto al sole nel programma libero.

 

CLASSIFICA FINALE

1) САN - Meagan DUHAMEL / Eric RADFORD    
231.99 (2|1) NR
2) CHN - Wenjing SUI / Cong HAN    
224.47 (1|2) NR
3) GER - Aliona SAVCHENKO / Bruno MASSOT    
216.17 (4|3) PB
4) RUS - Ksenia STOLBOVA / Fedor KLIMOV    
214.48 (5|4)
5) RUS - Evgenia TARASOVA / Vladimir MOROZOV    
206.27 (6|5) PB
6) RUS - Tatiana VOLOSOZHAR / Maxim TRANKOV    
205.81 (3|7)
7) CAN - Lubov ILIUSHECHKINA / Dylan MOSCOVITCH    
199.52 (8|6) PB
8) CAN - Kirsten MOORE-TOWERS / Michael MARINARO    
190.90 (10|8) PB
9) USA - Alexa SCIMECA / Chris KNIERIM    
190.06 (7|12)
10) FRA - Vanessa JAMES / Morgan CIPRES    
185.83 (9|10) NR
11) ITA - Nicole DELLA MONICA / Matteo GUARISE    
183.81 (11|13)
12) CHN - Cheng PENG / Hao ZHANG    
182.46 (12|9)
13) USA - Tarah KAYNE / Daniel O SHEA    
178.23 (14|11)
14) ITA - Valentina MARCHEI / Ondrej HOTAREK    
170.73 (13|15)
15) CHN - Xuehan WANG / Lei WANG    
168.65 (15|14)
16) FRA - Lola ESBRAT / Andrei NOVOSELOV    
137.24 (16|16) PB

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