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Boyang Jin sfiora i cento punti nel corto dei Four Continents precedendo un valido Shoma Uno

Boyang Jin sfiora i cento punti nel corto dei Four Continents precedendo un valido Shoma Uno
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Getty Images

Figure skating - Four Continents Championships 2016

Boyang Jin sfiora i cento punti nel corto dei Four Continents precedendo un valido Shoma Uno

La seconda giornata dei Campionati dei Quattro Continenti, silenziosamente giunti alla diciottesima edizione, si è conclusa con l'atteso programma corto maschile, orfano di tanti potenziali protagonisti, ma con diverse eccellenze della disciplina ai nastri di partenza.

La prova, trascinatasi stancamente e senza sussulti per quasi tre ore, è salita di colpi nel momento in cui sono scesi in pista gli atleti dell'ultimo gruppo, che hanno confermato una volta di più gli importanti progressi effettuati dai pattinatori di vertice del settore maschile negli ultimi due anni.

Il successo parziale è stato conquistato per acclamazione dal cinese Boyang Jin, autore di una prestazione senza alcuna sbavatura, nobilitata dalla perfetta esecuzione della combinazione quadruplo lutz/triplo toeloop e del quadruplo toeloop collocato nella seconda metà della musica. Impeccabile sul triplo axel, sulla sequenza di passi e sulle trottole, il diciottenne di Harbin ha toccato uno stellare base value di 51,33, peraltro pianificato prima di scendere sul ghiaccio, e nell'occasione è stato il migliore del lotto anche sul grado di esecuzione facendo segnare di gran lunga il migliore punteggio tecnico. Ovviamente, per trovare riscontri più elevati sul fronte tecnico è necessario scomodare il primatista mondiale Yuzuru Hanyu, capace di scollinare oltre i sessanta punti grazie al grado di esecuzione. Boyang Jin ha evidenziato un'importante crescita in termini di qualità di pattinaggio e rispetto alle prime uscite stagionali il programma è diventato decisamente più ricco con chiari benefici per ciascuna valutazione del PCS (program components score), oggi scollinate oltre l'otto di media.

Il talento cinese ha preceduto di oltre cinque punti lo storico rivale Shoma Uno, a sua volta autore del nuovo primato personale. Il diciottenne giapponese è riuscito a salvare con maestria un quadruplo toeloop dall'atterraggio assai complicato e da lì in avanti è stato enciclopedico sugli elementi di maggiore valore presentati, con menzione d'onore per il triplo axel e la combinazione triplo flip/triplo toeloop, eseguiti nella seconda parte della prova. La qualità della prestazione è stata confermata da una crescita rispetto al passato sia sul versante tecnico che sulle componenti del programma.

Il terzo posto è andato con rammarico al cinese Han Yan, che ha lasciato sul piatto i punti pesanti della trottola bassa con cambio piede perdendo la possibilità di chiudere il segmento di gara in seconda posizione. Per il resto, il terzo classificato della passata edizione non ha lasciato alcunchè al caso completando un triplo axel di stordente bellezza e presentando una sequenza di passi di alta scuola. Nell'occasione, sono arrivate risposte positive anche dal quadruplo toeloop, elemento di apertura del programma.

A seguire, con tanto di nuovo primato personale, si è piazzato il giapponese Takahito Mura, che ha mancato il primo appuntamento con i novanta punti della carriera per via della combinazione triplo lutz/triplo toeloop giudicata sotto-ruotata sul secondo salto. Il venticinquenne di Okayama City ha palesato importanti miglioramenti sugli elementi di trottola e soprattutto ha valorizzato con notevole qualità di pattinaggio la coreografia ideata da Charlie White sulle note di "Dark Eyes".

Resta in corsa per le medaglie anche il canadese Patrick Chan, oggi tradito dagli atterraggi non impeccabili di quadruplo toeloop e triplo axel, ma nettamente il migliore su ciascuna voce delle componenti del programma. Venuta meno la combinazione quadruplo toeloop/triplo toeloop pianificata, il venticinquenne di Toronto ha avuto la capacità di recuperare la combinazione nella seconda metà del programma attaccando un doppio toeloop al triplo lutz, ma sacrificando comunque un salto triplo. Peraltro, Chan ha pagato dazio rispetto alla concorrenza anche per un'esecuzione non all'altezza della trottola angelo con cambio piede, che ha preceduto una sequenza di passi da standing ovation. 

Tra le delusioni di giornata, spiccano i nomi degli statunitensi Max Aaron e Ross Miner, rispettivamente ottavo e diciassettesimo, ma, Chan escluso, tutti i pattinatori nordamericani sono parsi in evidente difficoltà.

Il programma libero si disputerà domenica con inizio alle 05:00, ora italiana.

 

CLASSIFICA PROGRAMMA CORTO

1) CHN - Boyang JIN
98.45 (58.41|40.04) NR    
2) JPN - Shoma UNO
92.99 (50.06|42.93) PB    
3) CHN - Han YAN    
89.57 (47.92|41.65)
4) JPN - Takahito MURA
89.08 (46.94|42.14) PB
5) CAN - Patrick CHAN
86.22 (41.15|45.07)    
6) USA - Grant HOCHSTEIN    
75.79 (40.39|36.40) - 1.00
7) JPN - Keiji TANAKA
74.82 (37.82|37.00)    
8) USA - Max AARON
69.48 (32.48|38.00) - 1.00
9) PHI - Michael Christian MARTINEZ    
69.15 (35.18|34.97) - 1.00    
10) KOR - June Hyoung LEE    
67.35 (35.43|31.92)    
11) CHN - Nan SONG
66.04 (34.98|31.06)    
12) KOR - Jin Seo KIM
65.13 (32.71|32.42)    
13) AUS - Andrew DODDS
61.88 (30.56|31.32) PB    
14) CAN - Liam FIRUS
61.81 (29.10|33.71) - 1.00
15) MAS - Julian Zhi Jie YEE    
59.70 (32.23|29.47) - 2.00
16) KOR - Se Jong BYUN
58.30 (29.34|28.96)    
17) USA - Ross MINER
58.27 (21.92|37.35) -1.00
18) ARG - Denis MARGALIK
57.71 (28.53|29.18)    
19) AUS - Brendan KERRY
55.83 (26.44|30.39) -1.00
20) CAN - Kevin REYNOLDS
55.14 (24.35|34.79)    
21) HKG - Leslie IP    
54.81 (30.34|24.47)    PB
22) TPE - Chih-I TSAO
51.83 (23.57|29.26)    - 1.00
23) HKG - Harry Hau Yin LEE    
42.54 (20.14|22.40)   

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