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Marco Mariani e la quarantena allo... stadio: l'incredibile vicenda del ct che fece grande l'Italcurling

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Curlingla storia

Marco Mariani e la quarantena allo... stadio: l'incredibile vicenda del ct che fece grande l'Italcurling

Il cortinese, attuale responsabile della nazionale femminile cinese di curling, è confinato con staff e atlete in un impianto da 30mila posti a Tianjin dopo aver viaggiato per settimane...

Una storia incredibile, quella che vede coinvolto Marco Mariani, uno dei grandi protagonisti del curling azzurro e ora commissario tecnico di una nazionale ambiziosa come quella cinese.

Rientrando dalla trasferta in Canada, dove non si sono poi disputati i campionati del mondo, Mariani, il suo staff e tutte le giocatrici hanno prima dovuto osservare una quarantena di 14 giorni a Pechino, poi altre due settimane al confine con la Mongolia e, fortunatamente con esami che hanno sempre dato esiti negativi, attualmente in uno... stadio di calcio.

Sì, perchè l'ex giocatore che visse con la nazionale italiana la grande avventura ai Giochi Olimpici di Torino 2006, per poi conquistare due storiche medaglie di bronzo da ct delle azzurre e poi della stessa squadra maschile di Joel Retornaz, portata alla storica qualificazione per PyeongChang 2018, ora si trova nel “Tianjin Haihe Education Park Stadium”, ovvero uno degli impianti (da 30mila posti a sedere) di Tianjin, dove lo stesso Fabio Cannavaro allenò uno dei migliori club cinesi di calcio; attrezzato con palestre e varie attrezzature, oltre allo stesso rettangolo di gioco da poter sfruttare, Mariani sta continuando a lavorare con la sua squadra, alloggiando nelle camere allestite all'interno dello stadio.

La preparazione verso i Giochi di Pechino 2022, il vero grande obiettivo del quadriennio, diciamo che è attualmente solo rallentata.

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