Parola alla nuova atleta dell'anno FISI, capace di portare il suo sport per la prima volta nell'albo d'oro.
Venerdì 1 Novembre 2019
Dorothea Wierer è la punta dell'iceberg di un movimento, quello del biathlon azzurro, cresciuto a dismisura negli ultimi anni.
I trionfi della passata stagione, dai titoli della campionessa di Anterselva, a quelli ottenuti da Dominik Windisch, Lisa Vittozzi e Lukas Hofer, fanno sì che la nazionale italiana debba ormai essere considerata una delle potenze mondiali, verso un'annata 2019/2020, quella al via il prossimo 30 novembre a Ostersund, che proporrà oltre alle sfide di Coppa del Mondo, un appuntamento cruciale come quello dei campionati del mondo di Anterselva.
Celebrata a Modena con un premio storico, “Doro” non ha nascosto una certa soddisfazione: “Sono felicissima di essere stata scelta da quanti ci sostengono con passione e interesse – ha detto Wierer, in partenza nelle prossime ore per il raduno azzurro previsto a Sjusjoen, in Norvegia – Siamo consapevoli che non sarà facile ripetere quanto fatto nell'ultima stagione, ma sono molto carica e spero di poter regalare nuove soddisfazioni ai tifosi, considerando pure che avremo i Mondiali di casa, a febbraio ad Anterselva”.
Arriva la terza vittoria consecutiva per Sturla Holm Laegreid con il back-to-back dopo la Sprint di giovedì, infliggendo a Jacquelin più di due minuti e mezzo, massimo divario fatto registrare in una prova di Inseguimento. Lukas Hofer è settimo, Braunhofer con tre errori ventiduesimo recuperando 15 posizioni.
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