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Johannes Boe trascina la Norvegia alla vittoria nella Staffetta, Italia ottava

Johannes Boe trascina la Norvegia alla vittoria nella Staffetta, Italia ottava
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2019 Getty Images

BiathlonCoppa del Mondo

Johannes Boe trascina la Norvegia alla vittoria nella Staffetta, Italia ottava

Partito per l'ultima frazione con 43 secondi di ritardo dalla Germania che schiera Benedikt Doll, il norvegese, a parità di errori con l'avversario, recupera e si impone.

Si allunga a cinque la striscia vincente aperta della Norvegia che non perde una Staffetta maschile da 11 mesi, l'ultima sconfitta risale inftti al 13 gennaio in quel di Oberhof. La formazione schierata, a differenza di molte avversarie, è quella tipo, la stessa di sabato scorso a Ostersund, con Johannes Dale al lancio, Bjoentegaard e Tarjei Boe nelle frazioni centrali e Johannes Boe a chiudere. Stessi ingredienti ma lo svolgimento della gara è completamente diverso. 

Johannes Dale invece di giocare in difesa va all'attacco: grazie a un ottimo 10/10 il norvegese conquista una ventina di secondi di vantaggio sul tedesco Horn, Guigonnat e il canadese Burnotte. Mentre Johannes Kuehn conferma di essere tra i più in forma in questo momento e senza dover ricorrere ad alcuna ricarica porta la Germania in testa a metà gara, Bjoentegaard rischia di trasformarsi nell'anello debole di giornata. Un giro di penalità dopo una sessione infinita a terra e due ricariche in piedi fanno scivolare la Norvegia settima a 53 secondi dalla vetta. Jacquelin con la Francia è secondo a 21.3, Gow porta il Canada terzo a 28.5.

Entra in scena la premiata ditta Boe e tutto è possibile. Fabien Claude deve girare e la Francia perde terreno mentre un perfetto Peiffer mantiene la Germania al vomando delle operazioni; Tarjei Boe, come il tedesco, va per il 10/10 e si riporta in seconda posizione a 43 secondi, un buon Millar è terzo a 52 con la Francia quarta a 58. 

Entra in scena Johannes Boe e nulla resta impossibile nonostante Doll esegua bene il suo compito ricorrendo solo a due ricariche in piedi; dopo la sessione a terra i secondi da recuperare sono diventati 36, nel secondo giro ne vengono recuperati altri 11. L'ultimo poligono è da manuale per tempi di esecuzione: anche il norvegese ricorre a due ricariche ma è 12 secondi più veloce dell'avversario e Johannes nell'ultimo giro porta a termine la missione impossibile chiudendo l'ultimo buco di 13 secondi. Vince la Norvegia, seconda la Germania a 2.0 mentre Quentin Fillon Maillet porta la Ffrancia al terzo posto a 52 secondi davanti al sorprendente Canada, quarto.

Come annunciato ieri da lui stesso, manca Lukas Hofer all'Italia per un problema di raffreddamento. Saverio Zini lo sostituisce al lancio, poi Thomas Bormolini, Daniele Cappellari e Dominik Windisch a chiudere. Undici ricariche per gli azzurri, equamente distribuite fra i quattro frazionisti, e 2'38"4 di distacco dai norvegesi che valgono l'ottava piazza conclusiva. 

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