Domenica 20 Gennaio, 16:18
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Francesco Paone
Francesco Paone

foto di Getty Images

È morto Klaus Siebert. Con lui se ne va un pezzo di storia del biathlon

È morto Klaus Sieber. Se ne va un pezzo di storia del biathlon

Nella giornata di ieri un grave lutto ha colpito il mondo del biathlon. È infatti morto Klaus Siebert, personaggio di successo prima come atleta e poi come allenatore.

Nato a Schlettau - nell'allora Germania Est - il 29 aprile 1955, balza per la prima volta agli onori della cronaca nel 1975, quando (ancora in età juniores) conquista la medaglia di bronzo iridata nella sprint di Anterselva.

Il nome del sassone entra indelebilmente nella storia del biathlon il 13 gennaio 1978. Quel giorno a Ruhpolding va in scena la prima gara di sempre valevole per la Coppa del Mondo. Siebert la vince, superando il connazionale Eberhard Rösch e il tedesco dell'ovest Andreas Schewiger. Poche settimane dopo, ai Mondiali di Hochfilzen, ottiene nuovamente il bronzo nella sprint.

Il suo inverno di grazia però è quello del 1979. Sempre a Ruhpolding si mette al collo la medaglia d'oro iridata nell'individuale e soprattutto, a fine stagione, stringe fra le mani la Sfera di cristallo. Complessivamente conquista 8 vittorie e 17 podi nel massimo circuito, prima di ritirarsi ancor giovanissimo.

Appesa la carabina al chiodo, inizia a lavorare come allenatore giovanile in Germania, almeno fino al 2002, anno in cui entra nello staff tecnico del team austriaco. Dopodiché dal 2005 al 2008 ricopre il ruolo di head coach della squadra cinese.

Proprio in questo periodo iniziano a manifestarsi i primi sintomi del cancro all'intestino che segnerà gli ultimi anni della sua vita. Nonostante tutto, dal 2008 al 2014 lavora come tecnico del tiro per la Bielorussia, ricoprendo una parte fondamentale nel processo di crescita di Darya Domracheva, culminato con i 3 ori olimpici di Sochi 2014.

Lasciato ogni incarico al termine dell'inverno 2013-'14, è morto domenica, cinque giorni prima del suo sessantunesimo compleanno. Nel suo palmares anche un argento olimpico con la staffetta, arrivato a Lake Placid 1980.

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