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Francesco Paone
Francesco Paone

Retrocessioni punitive, giovani arrembanti e grottesche squalifiche. Questo il weekend di Ibu Cup in Val Ridanna

Retrocessioni punitive, giovani arrembanti e grottesche squalifiche. Questo il weekend di Ibu Cup in Val Ridanna

L'Ibu Cup ha fatto tappa in Val Ridanna. Durante quattro giorni intensissimi è accaduto letteralmente di tutto, con atlete retrocesse nel circuito cadetto per punizione e gare che hanno cambiato vincitore per l'incredibile sbadataggine di un paio di russi.

Il lungo weekend si è aperto nel giorno dell'Immacolata. Giovedì 8 dicembre sono andate in scena due prove miste in cui i successi sono stati appannaggio di nazioni appartenenti alla galassia ex sovietica. Assente l'Italia padrona di casa, poiché non sono state convocate donne.

Nella Single Mixed è arrivato un trionfo dell'Ucraina, formata da Anastasya Merkushyna e Artem Tyshchenko. I due hanno preso subito le redini della competizione, veleggiando in relativa scioltezza verso una comoda vittoria.

Piazza d'onore per la Russia, composta da Olga Shesterikova e Alexey Volkov, che dopo un inizio balbettante è salita di colpi, classificandosi seconda senza mai rappresentare una vera e propria minaccia per l'Ucraina, ma al tempo stesso senza mai venir davvero impensierta dalle inseguitrici.

Decisamente più incandescente la lotta per la terza posizione, a lungo contesa da ben quattro diverse nazioni. Al termine di una furibonda bagarre, il gradino più basso del podio è stato addirittura diviso tra Francia (Coline Varcin/Emilien Jacquelin) e Repubblica Ceca (Lea Johanidesova/Tomas Vojik). Infatti il tempo dei francesi è stato corretto dopo il traguardo, inizialente tagliato alle spalle di Bielorussia e Austria, che hanno chiuso quinta e sesta dopo aver lottato vanamente per la top-three.

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La staffetta mista è invece stata appannaggio della Russia, rappresentata da Victoria Slivko, Uliana Kaisheva, Semen Suchilov e Alexey Slepov.

Nelle frazioni femminili i russi hanno dovuto fronteggiare la forte concorrenza della Germania, che schierava Nadine Horchler e Denise Herrmann, ancora inconsapevole di poter esordire in Coppa del Mondo il giorno successivo. I tedeschi però sono usciti di scena quando Lukas Rombach ha imboccato l'infausto anello, di conseguenza si sono dovuti accontentare del terzo posto, archiviato da Matthias Bischl.

La Francia (Chloe Chevalier, Enora Latuilliere, Aristide Begue, Antonin Guigonnat) ha invece morso le caviglie della Russia fino alla fine, rimanendo costantemente a una ventina di secondi, concludendo poi alla piazza d'onore.

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Sabato è stata la volta delle sprint. Quella femminile è stata dominata in lungo e in largo da Anastasiya Merkushyna, retrocessa in Ibu Cup "perché deve darsi una calmata", testuali parole del presidente della federazione ucraina Volodymyr Brynzak. La ventunenne ha realizzato il miglior tempo sugli sci e chiuso tutti i bersagli, imponendosi con un margine di 35" sulla russa Uliana Kaisheva, a sua volta perfetta al tiro.

Il podio è stato competato dalla tedesca Karolin Horchler, che grazie allo zero al poligono ha approfittato degli errori della francese Coline Varcin, della sorella Nadine e della veterana slovacca Jana Gerekova, inaspettatamente declassata nel circuito cadetto. Settima con due penalità Darya Virolaynen, riemersa dai meandri della Coppa di Russia, dove era sprofondata.

Fra gli altri temi proposti dalla gara, vanno segnalate l'undicesima piazza di Enora Latuilliere con tre percorrenze nell'infausto anello e la quarantanovesima di un'irriconoscibile Dunja Zdouc.

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In campo maschile è successo l'incredibile. La prova sarebbe stata vinta dal russo Dimitry Malyshko, squalificato però all'arrivo come il connazionale Petr Pashchenko. La ragione? I due si sono scambiati i pettorali e i transponder! Pertanto Malyshko ha gareggiato con "l'identità" di Pashchenko e viceversa. Il fatto è stato punito con la squalifica poiché è vietato scendere in pista con pettorali diversi dal proprio.

Dunque Malyshko si è visto privato del successo e la vittoria è andata a sorpresa al norvegese Fredrik Gjesbakk, inizialmente classificato secondo. Lo scandinavo nell'ultima tornata ha avuto ragione di Alexey Volkov. Terzo posto a tavolino per l'austriaco David Komatz, come sempre tanto preciso quanto lacunoso sugli sci.

Scarsa fortuna per gli azzurri. Thierry Chenal (0+2) ha concluso 41°. Pietro Dutto (2+0) 45°, Maikol Demetz (1+2) 50°, Rudy Zini (2+1) 52°, Riccardo Romani (1+3) 54° ed Emil Bormetti (2+1) 75°.

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Domenica è stata la volta degli inseguimenti. Fra le donne Anastasya Merkushyna non è partita, poiché trasferita a Pokljuka per prendere parte alla staffetta di Coppa del Mondo (peraltro chiusa in terza posizione dall'Ucraina).

Uliana Kaisheva si è resa protagonista di una prestazione maiuscola, schiacciando la concorrenza con uno shoot-out al tiro che le ha permesso di imporsi con un margine di quasi un minuto e mezzo sulla seconda classificata.

Sul podio le hanno fatto compagnia le sorelle Horchler, con Karolin a battere la più anziana Nadine. Le due tedesche hanno avuto ragione di Jana Gerekova, classificatasi quarta.

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Decisamente più combattuta la prova maschile, dove alfine è uscito vincitore il francese Aristide Begue, che ha progressivamente preso il sopravvento su tutti gli avversari. Nuovamente relegato alla piazza d'onore Alexey Volkov, costretto a rinunciare al successo a causa di due errori in piedi. Il podio è stato completato da quel Gjesbakk vistosi servire la vittoria nella sprint su un piatto d'argento dalla squalifica di Malyshko.

È arrivato un riscatto azzurro. Pietro Dutto (0+1+2+0) e Maikol Demetz (0+0+0+1) hanno rimontato prepotentemente fino alla ventesima e ventunesima posizione. Sono nuovamente rimasti fuori dalla zona punti Riccardo Romani (1+0+2+2) 45°, Rudy Zini (1+1+1+2) 50° e Thierry Chenal (1+2+3+1) 52°.

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La classifica generale femminile vede al comando Nadine Horchler con 173 punti, seguita dalla sorella Karolin a 142, dalla ceca Marketa Davidova a 128, da Kaisheva e Coline Varcin a 120.

La graduatoria assoluta maschile propone in testa Alexey Volkov con 164 punti, contro i 149 di Begue, i 138 di Vegard Gjermundshaug, i 122 di Gjesbakk e i 119 di Komatz.

La prossima settimana l'Ibu Cup fa tappa a Obertilliach.

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