Simone Moro: "In Nepal il turismo di montagna non si fermerà. Sul cambiamento climatico vi dico che..."

Simone Moro: "In Nepal il turismo di montagna non si fermerà. Sul cambiamento climatico vi dico che..."
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Simone Moro / Valle dell'Evere

Alpinismol'intervista

Simone Moro: "In Nepal il turismo di montagna non si fermerà. Sul cambiamento climatico vi dico che..."

Il leggendario alpinista bergamasco, che si trova nella regione colpita dalla devastante inondazione di 3 settimane fa, ci aiuta a capire come si sta già riorganizzando il paese himalayano.

Lo scorso 26 agosto, in Nepal è cominciata una serie di inondazioni che ha devastato una parte del nord del paese, con centinaia di morti nelle zone simbolo delle grandi scalate.

E allora, considerato che il tema del cambiamento climatico è quanto più attuale anche per ciò che riguarda i ghiacciai dell’arco alpino (e non solo, naturalmente), il direttore Dario Puppo ha parlato con Simone Moro che attualmente si trova nel cuore delle montagne himalayane.

A tuo avviso, Simone, come è già cambiato l’impatto di quanto successo per l’approccio della gente al Nepal?

“Qui ha scioccato tutti, ma allo stesso modo devo dire che bisogna dare la giusta portata in termini di dimensioni. E’ come se fosse venuta giù una diga in Val Brembana, che è una delle migliaia di valli delle Alpi. Quindi non è diventato pericoloso andare in Nepal e non lo dico per minimizzare, ma per dare il senso della misura.

Sono qui come volontario, non esiste un’unità di soccorso e inizialmente hanno usato tutti gli elicotteri a disposizione e i militari; ora tutti i soldi che arrivano dal turismo devono andare di pari passo con una sorta di unità di crisi da allestire. Tutte le strade sono esterne, non esistono tunnel, e la viabilità di alcune valli che conducono ai valichi di frontiera franano tutti i giorni, come in Pakistan.

La frequentazione del Nepal resterà alta, ci sono interessi politici potenti tra Cina e India, ora si sta cercando di capire come costruire le strade per limitare situazioni come questa, ma non credo cambierà così velocemente il tutto perché servono mezzi e risorse”.

Come valuti il cambiamento climatico tra ciò che vedi in Nepal e in senso generale?

“E’ in atto, inutile negarlo, e non voglio entrare nelle paludi di quanto l’uomo abbia la capacità di influenzare il clima, quindi che sia colpa nostra o un ciclo naturale ad ogni modo la realtà è questa e, trovandoci su questa terra, dobbiamo farci i conti.

Anche qui in Nepal i ghiacciai si stanno ritirando in maniera velocissima; a 4800 metri di quota piove e non ha nevicato. I comportamenti possono aiutarci ad affrontare i disastri, più che prevenirli. Le Dolomiti si stanno sgretolando, siamo spettatori di tutto questo ma quello che dovremmo fare è diventare più innamorati del pianeta”.

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