Martedì 21 Novembre, 15:07
Utenti online: 1327
Dario Puppo
Dario Puppo
Giornalista e commentatore sportivo

foto di facebook

"Non combinerai mai nulla nella vita" disse la prof al 17enne Simone Moro

'Non combinerai mai nulla nella vita' disse la professoressa del 17enne Simone Moro

Il re delle prime ascensioni invernali sugli 8000, che ritorna stasera in Italia, è un esempio di come sui banchi di scuola e non solo si fa presto a giudiare. Il conquistatore del Nanga Parbat anche grazie a un forte spirito di rivalsa invece di strada ne ha fatta eccome inseguendo i propri sogni.

Laureato con 110 e lode in scienze motorie con una tesi sulle altitudini estreme, sottotenente degli alpini, allenatore di arrampicata sportiva tra il 1992 e '96, guida alpina, ha all'attivo 8 dei 14 Ottomila, con 4 ascese sull'Everest. È l'unico e tale rimarrà nella storia dell'alpinismo con 4 prime invernali complete dopo aver raggiunto il 26 febbraio scorso gli 8126 del Nanga Parbat.
Eppure come raccontato da Simone Moro in un post del 2014 sulla sua pagina facebook, la professoressa delle superiori gli disse: "Non combinerai mai nulla nella vita". Gli ha persino assicurato: "Non parlerai mai una lingua straniera". Il crapadura di Bergamo Alta, anzi Altissima, ne ha imparate 5, grazie alle quali tiene conferenze e serate in tutto il mondo per raccontare le sue imprese ed esplorazioni, al centro dei suoi 5 libri.
Come se non bastasse ha preso in tempi da Guinness dei primati il brevetto di pilota di elicotteri stabilendo tanto per cambiare nel 2015 sopra le Dolomiti il nuovo record a 6705 metri per la quota più alta raggiunta da un biposto con motore a turbina della categoria E-1a. Tre anni prima insieme al pilota Piergiorgio Rosati, a oltre 6400 di quota sul Teng Kang Poche, effettua un recupero riconosciuto fra i più elevanti in parete mai compiuti. E il servizio di soccorso in Nepal in elicottero è la sua missione per il prossimo futuro.

Fino a pochi giorni fa detrattori e integralisti delle nostre montagne gli hanno dato del mercenario e dell'ex scalatore, come da Moro affermato a Sky Sport 24, perché non gli hanno perdonato di aver condotto la prima edizione del geme show Monte Bianco trasmesso da Rai 2.
E allora lui cosa decide di fare. Per la prima volta evita di comunicare la sua spedizione. Niente social o quasi. Un controsenso per un alpinista figlio del suo tempo. Ma ne è valsa la pena per "coronare una vita contro i distruttori di sogni" come affermato in radio a Mattino 24.
© RIPRODUZIONE RISERVATA