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Le erbe spontanee del Trentino: tra natura e tradizione

Le erbe spontanee del Trentino: tra natura e tradizione
Sapori di Montagna

Le erbe spontanee del Trentino: tra natura e tradizione

Ci sono luoghi dove la natura è incontaminata e l'aria pulita, sono luoghi dove scorrono acque limpide e le greggi pascolano tranquille al sole. Qui la natura lavora in silenzio, offrendo i suoi frutti migliori: le erbe spontanee. La raccolta delle erbe spontanee per uso alimentare appartiene a tutte le tradizioni alpine. In Trentino continua ad essere attiva, grazie ad una biodiversità unica e ad un'accesa volontà di valorizzare il territorio, i suoi sapori e i profumi.

La grande varietà di erbe spontanee presenti in Trentino sottolinea che il territorio è sano e offre ancora i suoi frutti migliori. Queste erbe regalano sapori unici ai piatti e alle pietanze tipiche della regione. È nei prati, appena fuori dai paesi, che inizia la raccolta: gli occhi allenati sanno distinguere le erbe spontanee che spuntano delle distese verdi.

È qui che si trova il Tarassaco (Taraxacum officinale), una delle prime erbe ad essere raccolte appena arriva la primavera. Il "dente di leone" viene raccolto quando è ancora in germoglio, all'inizio di marzo, e viene conservato sott'olio. Il suo sapore è amaro e aromatico, perfetto per accompagnare i salumi più saporiti, come lo Speck o la Spressa delle Giudicarie DOP. Non è raro trovarlo anche nell'impasto dei canederli.

Nei boschi più radi, dove finiscono i campi, ai margini dei sentieri, si trova una pianta biennale caratterizzata per le foglie molto grandi: è la Bardana. Di questa pianta si raccolgono le radici (in autunno) e le foglie. Ha un sapore simile al cardo, che la rendono perfetta per accompagnare i formaggi stagionati del Trentino.

Ma queste erbe preziose nascono anche lungo i torrenti e sui dirupi, poco lontano dai sentieri che salgono verso le cime. Vicino ai corsi d'acqua cristallini si può trovare il Luppolo, che viene raccolto appena spuntato dal terreno, quando è di colore rossastro. Il suo sapore amarognolo lo rende perfetto per accompagnare le carni bianche e le uova.

Vicino alle malghe, fino a 1700 metri di altitudine, si può trovare l'Ortica Dioica, Le sue foglie più tenere vengono raccolte e sbollentate per rendere unici gli gnocchi, i risotti o i tortelloni.

E quando si arriva verso la cima, prima del ghiacciaio, ci sono le erbe di alta montagna, che crescono in un ambiente ostile, ma lontano dall'uomo, le sue abitudini e la sua vita quotidiana. Oltre i 2.000 metri si può trovare il radicchio dell'orso, un'erba spontanea protetta che si può raccogliere solo in quantità limitate. I suoi germogli, raccolti tra aprile e giugno a seconda delle temperature, sono ottimi sia crudi che cotti. Il loro sapore amarognolo li rende perfetti per accompagnare i buonissimo formaggi di malga del Trentino.

Ancora più in altro, quando arriva l'estate, tra le rocce e i sentieri impervi ci si imbatte nell'Aglio Della Regina, simile all'erba cipollina, con sentori erbosi e freschi. Il suo sapore inconfondibile rende quest'erba spontanea perfetta per accompagnare numerosi piati della tradizione trentina: polenta, salumi e formaggi, zuppe...

Le erbe spontanee che offre questa regione sono numerose e può capitare di scoprirne i sapori per caso, dopo una lunga passeggiata, quando ci si ferma per un pranzo ristoratore in una malga lungo il tragitto.

 

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