Roland Fischnaller, i figli già sullo snowboard e una carriera leggendaria che non è finita; auguri capitano!

Foto di Redazione
Info foto

Pentaphoto

Snowboardattualità

Roland Fischnaller, i figli già sullo snowboard e una carriera leggendaria che non è finita; auguri capitano!

Oggi spegne 46 candeline una meraviglia nel panorama delle discipline invernali, il nostro highlander che, dopo una stagione 2025/26 che era stata fantastica sino a quella tremenda delusione ai Giochi, ad un passo dal capolavoro alla settima e ultima occasione, ha deciso di proseguire per un altro inverno. C'è un titolo mondiale da difendere, ma soprattutto continuare ad essere un riferimento, sportivo e umano, per l'intera nazionale nella disciplina del parallelo.

Alla sua età, nessuno in Italia tra neve e ghiaccio è riuscito ad avere quella continuità di rendimento, ancora competitivo ai massimi livelli in una disciplina, lo snowboard alpino, certo dove la longevità paga, dimostrazione ne è anche il suo amico e coetaneo Andreas Prommegger, ma lui è già andato… oltre.

Roland Fischnaller festeggia oggi 46 anni ed è un compleanno speciale perché arriva a qualche settimana dall’inizio di una stagione che sulla carta sarebbe dovuta essere la prima da “papà in esclusiva” dei suoi figli che, già sullo snowboard e chissà, potenziali eredi di un grandissimo di questo sport, e invece “capitan Fisch” vivrà ancora a livello agonistico.

Il leader della nazionale dei record, simbolo e riferimento per tutti, ha deciso di proseguire dopo un 2025/26 dai due volti: l’asso di Funes ha infilato tre vittorie in gigante, nell’arco di un mese, da Carezza a Scuol e Simonhoehe (e a Rogla a fine gennaio il coreano Lee l’ha beffato al photofinish, davvero per una questione di centimetri), presentandosi da grande favorito ai Giochi Olimpici di casa.

Alla settima e ultima occasione, lui che esordì a Salt Lake City 2002, Fischnaller aveva dominato la qualificazione sulle nevi di Livigno e, sino a quel maledetto quarto di finale, tutto sembrava perfetto tanto che, ce lo confesserà il direttore tecnico Pisoni questa estate, già tutti gli addetti ai lavori in pista si complimentavano con lo staff azzurro, sicuri che avrebbe continuato quel percorso netto sino alla medaglia d’oro, poi finita per la seconda edizione consecutiva al collo di Benjamin Karl.

Una delusione tremenda, lui che mai è riuscito a cogliere una sola medaglia a cinque cerchi, che ha portato il faro azzurro, mentre il compagno Maurizio Bormolini andava a conquistare tutte le sfere di cristallo a disposizione, certamente a perdere motivazione per il finale di stagione finendo lontano dal vertice.

Poi la decisione di andare avanti, e nel 2026/27 che scatterà a fine novembre in Cina, Roland (che perse lo start della scorsa annata a causa di un infortunio alla caviglia, non dimentichiamolo) difenderà nientemeno che un titolo mondiale nella rassegna di marzo a Montafon. Nella primavera 2025, l’ennesima sua magia nella rassegna iridata di Sankt Moritz, conquistando in gigante il secondo oro in un campionato del mondo, dieci anni dopo quello in slalom del 2015.

In un palmares già unico, ma perché no ancora migliorabile (ma sarà davvero l’ultima stagione di capitan Fisch?!?), c’è la Coppa del Mondo assoluta del 2020, tre in slalom (2013, 2016 e 2018) e altrettante in gigante, tra il 2020 e il 2023 (con la sola eccezione del 2022). Venticinque i centri individuali nel massimo circuito (56 i podi), con la prima gemma risalente all’11 dicembre 2010 in slalom, sulle nevi di Limone Piemonte.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social

Ultimi in Sport invernali

Roland Fischnaller, i figli già sullo snowboard e una carriera leggendaria che non è finita; auguri capitano!

Roland Fischnaller, i figli già sullo snowboard e una carriera leggendaria che non è finita; auguri capitano!

Oggi spegne 46 candeline una meraviglia nel panorama delle discipline invernali, il nostro highlander che, dopo una stagione 2025/26 che era stata fantastica sino a quella tremenda delusione ai Giochi, ad un passo dal capolavoro alla settima e ultima occasione, ha deciso di proseguire per un altro inverno. C'è un titolo mondiale da difendere, ma soprattutto continuare ad essere un riferimento, sportivo e umano, per l'intera nazionale nella disciplina del parallelo.