Giovedì 23 Novembre, 17:40
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Uscendo dalle piste, verso il freeride e lo scialpinismo
Rino Galeno
Rino Galeno

Scialpinismo primaverile nelle Alpine Pearls

Cogne

Dopo la powder caduta abbondante sulle Alpi in questo inverno che si sta avviando verso la conclusione, la primavera si apre all’insegna dello scialpinismo in un panorama generale caratterizzato da un manto nevoso particolarmente abbondante che potrà garantire ancora molte soddisfazioni agli appassionati della specialità.

Ormai è innegabile: sci e pelli di foca sono la tendenza degli ultimi inverni e sono l’attività che sta crescendo maggiormente nelle montagne italiane. Per questo motivo, le Alpine Pearls delle Alpi occidentali e centrali si sono attrezzate per offrire interessanti opportunità a chi non teme la salita per godere di splendidi panorami e nevi da sogno. Il consorzio di località alpine che promuove la mobilità sostenibile in montagna ha il piacere di accogliere quegli sportivi che amano un approccio “pulito” alla pratica dello sci.  Procedendo da ovest verso est, ecco la descrizione delle località più interessanti.

Limone Piemonte
Nel cuore delle Alpi Marittime, a due passi dal Mediterraneo, Limone Piemonte è in una posizione privilegiata per presenza di neve, nel punto in cui le perturbazioni umide provenienti dal mare scaricano i propri fiocchi. Insomma, il luogo adatto dove trovare la farina più leggera nei versanti rivolti a nord oppure la neve trasformata di tipo primaverile grazie alle esposizioni verso sud. Tra gli itinerari, si annoverano i facili monte Vecchio (1920 m), Chiamossero (2422 m), Creusa Occidentale (2384 m) e Orientale (2342 m) che possono essere arricchiti in traversata con la discesa sul vallone di Vernante, esposto a nord, per unire alla varietà dei paesaggi, anche una varietà della neve. Più impegnativa è certamente la classicissima Rocca dell’Abisso (2755 m) che, con i suoi 1400 metri di dislivello offre pane per i denti dei più esigenti.
http://www.limonepiemonte.it/turistico/

Ceresole Reale
Ci spostiamo nelle Alpi Graie a Ceresole Reale, lato piemontese del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Il paesaggio in cui è inserita la località con il suo lago artificiale è connotato dalle alte montagne con ghiacciai che esaltano la componente alpinistica di questo sport. Qui la stagione è lunga: presto in primavera sono in condizioni itinerari come la Costiera dell’Uja (2726 m) o la cima del Carro (3326 m) mentre più avanti a partire dal mese di maggio, è possibile accedere fino ai 2612 m del colle del Nivolet da cui partono gli spettacolari percorsi per la punta Fourà (3411 m) e per la punta Basei (3338 m). Per i più avventurosi, il rifugio Città di Chivasso al Nivolet è aperto dal 22 marzo al 1 maggio e offre un punto tappa per traversate di più giorni verso la vicina Valle d’Aosta.
www.comune.ceresolereale.to.it

Cogne
Sull’altro versante del Parco Nazionale, la Perla valdostana di Cogne offre numerose possibilità per splendide gite di scialpinismo al cospetto del Gran Paradiso il cui giro, una lunga cavalcata di più giorni attraverso vette e ghiacciai, parte proprio da qui. Tra le gite da effettuare in un giorno, il Colle della Rossa (3195 m) da Valnontey, al cospetto della Grivola, con la possibilità di scendere direttamente su Cogne per una traversata mozzafiato. Oppure il panoramico monte Herban (3004 m) a picco sul centro abitato.  E poi ci si sposta su mete più alpinistiche come la Tersiva (3512 m) e la Nera della Grivola (3683 m). Come gran finale, il Gran Sertz (3552 m) proprio al cospetto del Gran Paradiso.
www.cogneturismo.it

Valdidentro
L’alta Valtellina è una zona conosciuta e frequentata per lo scialpinismo primaverile. Ma è in grado di offrire ancora degli angoli nascosti e poco battuti per chi cerca un’esperienza di unicità. Nella Perla di Valdidentro, lungo la strada verso Livigno, si trova la magica val Viola, placida valle di larici sovrastata da interessanti pendii innevati. Dal monte Forcellina (3087 m) al Pizzo Dosdé (3280 m) fino al Lago Spalmo (3263 m), un crescendo di difficoltà e lunghezze fino alla regina di queste montagne, la Cima dè Piazzi (3439 m) che, salendo lungo la Val Lia, offre panorami e pendii che qualsiasi scialpinista non vorrebbe mai farsi mancare.
www.valdidentro.net