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Arrivano 2 milioni dai privati per far ripartire Foppolo dopo l'incendio

Arrivano 2 milioni dai privati per far ripartire Foppolo dopo l'incendio

La stazione sciistica di Foppolo è sempre stata uno dei punti di riferimento per la bergamasca anche se, negli ultimi anni, faticava a far rientrare i bilanci a fine stagione. L’8 luglio il paese di Foppolo si è svegliato con una terribile notizia: un incendio aveva compromesso il funzionamento di entrambe le seggiovie, la IV baita e il Montebello.

Questo ha gettato tutti quanti nel più totale sconforto. Le notizie che si sono susseguite nei giorni seguenti hanno fatto pensare che non ci fosse più una via d'uscita e che probabilmente per la prossima stagione invernale la stazione sciistica di Foppolo non avrebbe riaperto.

È di questa mattina la notizia dello stanziamento di 2 milioni di euro da parte di quarantasette operatori turistici della Valle Brembana e una quindicina di imprenditori bergamaschi, denaro che il comune di Foppolo potrà utilizzare per la riparazione di entrambe le seggiovie, consentendo così la riapertura degli impianti per la stagione 2016-17.

Finalmente una buona notizia per l’intera Valle Brembana, che vede uno spiraglio di luce in questa vicenda che sembrava aver segnato ormai le sorti in negativo. Il sindaco di Foppolo, Beppe Berera, aveva dichiarato già nei giorni scorsi di credere che la Stazione Bremboski non avrebbe chiuso definitivamente. “Una grande partecipazione, un segnale di grande unità” ha dichiarato anche Fulvio Berera un ristoratore di Foppolo.

Chi ha contribuito a questo gesto ha dato l’ultima chance alla stazione sciistica di Foppolo di riemergere dagli ultimi anni bui. L’operazione più importante rimane quella svolta da importanti realtà imprenditoriali cittadine, che attraverso un ruolo più commerciale permetteranno, si spera in un futuro non troppo lontano, la realizzazione della cabinovia che dovrebbe sostituire le due seggiovie principali ovvero quelle incendiate di recente. Si spera che vengano sbloccati anche i fondi del Bim, che dovrebbero ammontare ad una quota di 800 mila euro, di cui una parte dovrebbe coprire i costi di rilancio delle stazioni sciistiche dell’altra valle (Cusio, Piazzatorre) e una parte potrebbe essere destinata al recupero dell’emergenza di Foppolo emersa a causa degli ultimi avvenimenti.

L’obiettivo resta quello di raggiungere la quota 5/6 milioni da mettere a disposizione al comune di Foppolo, la quale permetterebbe di partire con l’operazione di montaggio della cabinovia che aiuterebbe il rilancio della stazione sciistica. I sindaci dell’alta valle sembrano essere tutti concordi sul fatto che in un momento di crisi così’ grave risulti necessaria la collaborazione di tutti quanti, che permetterebbe la crescita di tutta l’intera valle.

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