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Un inverno da record in Val di Fassa

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Un inverno da record in Val di Fassa

Si è appena concluso un inverno di autentico successo con +10% di presenze (rispetto a 2022-2023) che ha registrato il dicembre migliore di sempre, complice un ottimo ponte dell’Immacolata. Le presenze straniere hanno segnato +13%.

“Rispondendo ai valori in cui si riconosce - bellezza, varietà, accoglienza, autenticità, sostenibilità - sulla scia di sette priorità manifeste - prodotto, comunicazione, eventi e manifestazioni, rapporti con i soci, piattaforme, look & feel e mobilità - tenendo presenti dati, processi e obiettivi e forte dei suoi 1090 soci, 27 amministratori, 48 collaboratori e circa 9 milioni di budget, la nostra è una ApT che fa”. Con questo assunto Fausto Lorenz, presidente dell’Azienda per il Turismo della Val di Fassa, ha dato il benvenuto, nel pomeriggio del 15 maggio al cinema Marmolada di Canazei, ai 125 soci presenti all’assemblea ordinaria dell’Apt ladina che ha approvato all’unanimità un bilancio di esercizio, chiuso il 31.12.2023, di 8.305.413 euro (nel 2022 era di 5.835.496 euro) con un utile di 33.483 euro. Complimenti al lavoro svolto dalla Val di Fassa sono giunti, in apertura d’incontro, dall’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni, che ha sottolineato come la Provincia di Trento stia rispondendo alle importanti richieste del territorio: “Sosteniamo ben tre impianti di risalita, motore dell’inverno trentino che vede nello sci la principale motivazione di vacanza, in questa valle: la nuova funivia di Campitello, l’impianto Ronchi-Valbona e quello del San Pellegrino. Con Trentino Marketing, poi, incentiviamo l’ampliamento dei mercati, in particolare statunitense, sudamericano e orientale, che garantiscono flussi di ospiti con alta capacità di spesa, d’inverno e d’estate, ma anche nelle “belle stagioni” (autunno e primavera). A breve, poi, nomineremo il commissario della variante di Canazei, per cui i finanziamenti sono già a bilancio, con lo scopo di ridurre nettamente il traffico nel centro del paese, e avremo anche il regolamento nuovo della legge 6, per gli aiuti alle imprese, così come il nuovo bando qualità che sarà denominato “Olimpiadi””.

Illustrate da Nicolò Weiss, direttore dell’Apt fassana dal 1° aprile scorso, le principali attività del 2023, a partire da significative azioni volte alla riorganizzazione aziendale, avviata nei due anni precedenti. Weiss ha messo in luce per l’estate il progetto “Petali”, passeggiate di fondovalle ad anello per gli ospiti meno dinamici, e per l’inverno la revisione dei percorsi a piedi e con le ciaspole e il posizionamento dei check point Artva nelle valli laterali, Duron, San Nicolò e Monzoni, dove si sono registrati 300.516 passaggi. Pur rimanendo lo sci il principale attrattore dell’inverno, questi dati mostrano la richiesta costante di pratiche alternative che si affiancano ai trend in netta ascesa: enogastronomia e benessere, attrattori di vacanza specie per gli stranieri. Quello appena concluso, comunque, è stato un inverno di autentico successo con +10% di presenze (rispetto a 2022-2023), che ha registrato il dicembre migliore di sempre, complice un ottimo ponte dell’Immacolata. Le presenze straniere hanno segnato il +13% con la Cechia che diventa il primo mercato, superando la Germania, e la buona crescita di Romania, Slovenia, Slovacchia, Stati Uniti e Spagna. Indicatore significativo, poi, la permanenza media degli ospiti che si è stabilizzata, dopo quattro anni.

Tanti gli eventi sportivi e culturali che hanno caratterizzato estate e inverno scorsi, così come le trenta esperienze organizzate anche per comunicare in maniera differente la valle, i ritiri sportivi, con la presenza di Genoa, Soudal Quickstep, il progetto Piste Azzurre e Baltic Cup, le gare internazionali di enduro e 155.413 ospiti accolti negli uffici turistici (di cui il 75% d’estate). Note dolenti dei soggiorni in Fassa restano mobilità e parcheggi, segnalati dagli ospiti in un sondaggio somministrato nei mesi scorsi. Focus, poi, da parte di Cristoforo Debertol, direttore della Società Grandi Eventi Val di Fassa, sulle gare di Coppa del Mondo di sci femminile, del 24 e 25 febbraio scorsi, che, nonostante l’annullamento delle competizioni per la troppa neve caduta in quei giorni, sono state un successo dal punto di vista della comunicazione. Un dato su tutti: 23,4 milioni di telespettatori in quei due giorni sono rimasti incollati al piccolo schermo per seguire dalla Val di Fassa gli aggiornamenti sulle prove.

Tra le anticipazioni, invece, sull’estate alle porte, il ritorno della Val di Fassa Guest Card, che offre il 10% di sconto su Panorama Pass per la trentina di impianti di risalita aperti da giugno a metà ottobre, e la presenza, al mattino, al Ciampedie e al Col Rodella di operatori degli uffici turistici per dare indicazioni sull’offerta di itinerari e attività in quota. E subito dopo l’estate, “Dolomiti d’Autunno” su cui si concentrano iniziative e risorse da metà settembre a fine ottobre, per attirare flussi di turisti in quella che per Fassa è la principale “bella stagione”.

Sul finale d’incontro, la restituzione da parte di Terra Institute di “Fassa (R) Evolution”, progetto di sostenibilità che ha coinvolto stakeholder, operatori e amministratori locali. L’iniziativa si è conclusa con la consegna di un manifesto di intenti ad Apt che, con altri soggetti del territorio, è chiamata a trasformare le intenzioni in azioni concrete. Le conclusioni dell’assemblea sono state affidate a Paolo Grigolli, direttore di Apt degli ultimi tre anni, che ha proposto alcune riflessioni riguardo: i delicati equilibri che caratterizzano il nostro tempo così come l’avvento massiccio di AI che toglie spazio all’immaginazione impigrendoci sui codici delle connessioni e l’urgenza di incoraggiare fattivamente i giovani valligiani affinché diventino classe dirigente dei prossimi anni.

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