Alla scoperta delle passeggiate invernali in Val di Fassa per una vacanza slow

Alla scoperta delle passeggiate invernali in Val di Fassa per una vacanza slow
Info foto

APT VAL DI FASSA

TrentinoPASSEGGIATE INVERNALI

Alla scoperta delle passeggiate invernali in Val di Fassa per una vacanza slow

La Val di Fassa è la meta ideale non solo per gli appassionati di sci, ma anche per chi ama fare passeggiate sulla neve tra boschi, silenzio e panorami mozzafiato.

Sono venticinque gli itinerari, tra fondovalle, media montagna e quota che in Val Fassa, dai primi di dicembre ai primi di aprile, vengono battuti e monitorati per assicurare passeggiate piacevoli. La battitura viene effettuata, senza mezzi meccanici ma soprattutto con le ciaspole, tra le 24 e le 48 ore dopo una nevicata, mentre sono programmati sopralluoghi periodici (ogni quindici giorni) dei diversi itinerari, ad opera di un gruppo di guide alpine locali che, naturalmente, conoscono molto bene il territorio.

I percorsi sono i “Petali”, ovvero gli anelli che si sviluppano attorno ai paesi oppure lungo il torrente Avisio, come da Moena a Someda e Soraga, da Vigo a Tamion, da Mazzin a Ronch a Pera, da Canazei ad Alba e Penia per citarne alcuni, ma anche alcuni tracciati nelle valli laterali, come quelli che conducono in Val San Nicolò, Val Duron, Val Contrin, Ciampac e da Ciampedie al Gardeccia. Itinerari che d’inverno vanno percorsi con abbigliamento adatto e scarponi per la neve, ciaspole o ramponi, a seconda delle condizioni del fondo e del meteo, tenendo sempre presente un approccio prudente alla montagna.

Il numero di ospiti che, durante il soggiorno invernale, abbinano allo sci altre esperienze sul territorio è in crescita - spiega Nicolò Weiss, direttore dell’ApT Val di Fassa - e gli itinerari a piedi sono una proposta molto apprezzata anche da chi cerca una vacanza slow che metta in primo piano il benessere a contatto con la natura. In tal senso, la supervisione del territorio e l’approntamento degli itinerari invernali, per noi, è un aspetto che merita sempre più attenzione e si svolge in continuità con l’analoga attività avviata in estate, da alcuni anni”.

Di fatto, è stata messa a punto la versione invernale di “Sa Mont”: il progetto di ripristino e manutenzione dei tracciati escursionistici ideato dall’Apt fassana, in collaborazione con i comuni e le frazioni valligiane, Sat e Comun general de Fascia, attivo da cinque anni sulla vasta rete di itinerari. A occuparsene, con il coordinamento di ApT, una squadra di dodici persone, tra guide alpine, boscaioli e operai, che a turno da maggio a ottobre, quotidianamente li perlustra e ripristina. ApT Val di Fassa ha anche puntualmente aggiornato la cartina (in tre lingue) in cui sono raccolte tutte le passeggiate invernali (da richiedere gratuitamente negli uffici turistici), con tutte le informazioni e le raccomandazioni utili

Vi lasciamo qualche suggerimento su alcune delle passeggiate invernali più suggestive ed emozionanti.

DA MOENA A SORAGA

Il percorso segue il corso dell'Avisio, da Moena fino al lago artificiale di Soraga e al suo bel parco fluviale "Vischia de Sach". Questa passeggiata agevole attraversa una tranquilla zona agricola, nella quiete dei suoi ritmi naturali. Lungo il cammino si incontrano agriturismi green, che raccontano il passato e il presente dell'abitare in montagna. La maestria degli artigiani del posto si riflette nei dettagli: oggetti di uso quotidiano, sculture religiose, piccoli capolavori e giocattoli che profumano di infanzia.
Di generazione in generazione, in Val di Fassa l'arte del legno si è espressa in tutte le sue forme, mantenendo viva una tradizione che parla di bellezza, abilità e di un legame profondo con la natura.
La passeggiata è percorribile con passeggino e zaino porta bimbo.
Punti di ristoro lungo il percorso: agritur El Mas, agritur Malga Piè, bar Aurora.



Photo credit: Apt Val di Fassa

DA CANAZEI A PENIA

Un anello sulla sponda destra e sinistra dell’Avisio tra ampi spazi aperti e ponti in legno che scavalcano il fiume. Una passeggiata dolce che da Canazei conduce ad Alba e Penìa, ai confini della Val di Fassa.
Penìa è l'ultimo centro abitato della Val di Fassa prima del Passo Fedaia e della Marmolada. Un piccolo borgo abbarbicato sul pendio da cui prende il nome, un tempo legato alla vita d'alpeggio. Scherzosamente, la tradizione recita: "Penìa, che più en ite no l’é nia", cioè "Penìa, oltre non si trova più nulla".
È una passeggiata  adatta a tutta la famiglia: lungo il percorso non mancano soste e punti ristoro, parchi gioco e persino piste per slittare. Ad Alba, a due passi dal sentiero, c'è la sorpresa di una piccola falesia dove, in estate, è possibile arrampicare, e una grotta che accende la fantasia dei più curiosi avventurieri.
La passeggiata è percorribile con passeggino e zaino porta bimbo.

Photo credit: Apt Val di Fassa

SULLE ORME DEGLI ANIMALI DI MONTAGNA AL CIAMPAC

Un viaggio in quota nella natura seguendo le orme delle creature di montagna. Un viaggio sensoriale in una conca glaciale, soleggiata e riscaldata prima dall’accoglienza e dal calore di un rifugio ladino: la conca del Ciampac è quanto di meglio si possa chiedere da una giornata sulla neve con le ciaspole. Da soli o in compagnia di una guida alpina, il percorso è un palcoscenico privilegiato, ad ogni passo, sulle Dolomiti del Sella e del Pordoi fino alla Marmolada, all’interno di un teatro di rocce scure, quelle della Crepa Neigra. Perché qui, un tempo c’era un vulcano. La conca è abitata da mufloni, camosci, ermellini, volpi e lepri che lasciano davvero tracce riconoscibili sulla neve. La passeggiata è un anello che permette di godere del silenzio e concentrarsi sul ritmo del cuore che avanza bruciando fiato e parole prima di una meritata e golosa merenda in uno dei rifugi intorno.

Photo credit: Apt Val di Fassa

DA  CIAMPEDIE AL GARDECCIA

Con la funivia da Vigo si raggiunge in pochi minuti il Ciampedie, un soleggiato altopiano a 1.998 metri con una vista spettacolare sulle Dolomiti di Fassa. Dall’uscita dell'impianto, ci si dirige verso l’area giochi per bambini e si prende la seggiovia che porta comodamente a Pian Pecei. Qui, si attraversa con attenzione un breve tratto di pista, si prosegue verso destra e si aggira la stazione della seggiovia Vajolet II usando il sottopasso. Da questo punto inizia la salita: imboccare sulla destra il Sentiero delle Leggende. Inizialmente, la strada forestale costeggia il tracciato da sci, poi si allarga e sale gradualmente nel bosco. Poco prima della Malga Couler, aperta anche in inverno, si svolta a sinistra e si continua lungo il percorso ben battuto. In circa 10 minuti si arriva a Gardeccia.

Photo credit: Apt Val di Fassa

DA POZZA DI FASSA ALLA VAL SAN NICOLÓ

Partendo dalla frazione di Meida lungo Strada de Meida che diviene, poi, Strada Ruf de Ruacia, si giunge ad un ponte (Pont de Garneté) sopra il ruscello Ruf de Sèn Nicolò, nei pressi del ristorante Soldanella. Poco prima, sulla destra, si imbocca una stradina sterrata, caratterizzata da una salita piuttosto dolce all’inizio che diviene via via più ripida con una breve serie di tornanti. Successivamente, il sentiero diviene nuovamente pianeggiante fino a congiungersi con la strada/pista della Val San Nicolò. Alla Cappella del Crocifisso, mantenere la sinistra e continuare a camminare su percorso ben battuto, alternando tratti pianeggianti a lunghe salite, fino ad uscire dal bosco, in località "Saùch". Per proseguire verso la Baita Ciampié (unico punto di ristoro della zona aperto in inverno) o la Baita alle Cascate si consiglia di essere accompagnati da una guida alpina locale.

Photo credit: Apt Val di Fassa

Per maggiori informazioni sulle passeggiate invernali in Val di Fassa clicca qui

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social