Crissolo, verso la gestione degli impianti di un unico privato

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paolo valvo

Piemonte

Crissolo, verso la gestione degli impianti di un unico privato

Il consiglio comunale di Crissolo (CN), in Valle Po è riuscito nell'impresa di ottenere la disponibilità di tutti gli impianti della locale stazione sciistica e nei prossimi giorni potrà appaltarne la gestione ad un privato per i prossimi anni.  Si parla della seggiovia biposto di proprietà di enti pubblici della valle e delle sciovie di proprietà della famiglia Genre.

Secondo quanto riportato dal sito web targatocn.it si è trattato di una trattativa estenuante ma l'amministrazione comunale sarà presto in grado di promulgare un bando per la gestione degli impianti per i prossimi tre anni. Il sindaco Aldo Perotti ha ringraziato i propri collaboratori per l'esito positivo del confronto fra il Comune e la Sipre s.a.s. di Gabriele Genre, la Società storica proprietaria ­ delle tre sciovie adagiate a monte della seggiovia comunale.

L'accordo raggiunto in consiglio comunale la settimana scorsa prevede che la Sipre ceda in comodato al Comune di Crissolo (che li assume a proprie spese, rischio e pericolo), per la durata di tre anni, eventualmente prorogabili, l’utilizzo delle sciovie Granero Lungo e Ghincia Pastour, dei 2 mezzi battipista Bombardier, delle 8 radio trasmittenti Motorola, del materiale per il soccorso pista, del mezzo  battipista Prinoth Big e del box infermeria.

D'altro canto la convenzione trilterale tra il Comune, la Comunità Montana e la Sipre subordina il comodato d'uso dell'utilizzo delle sciovie al rilascio di una concessione di derivazione idraulica per l’utilizzo dell’acqua dell’impianto di innevamento dal Rio dei Quarti per la produzione di energia elettrica ed all’entrata in funzione della stessa.

In cambio del comodato il Comune si farà carico degli oneri della revisione della vita tecnica della seggiovia, in scadenza ad aprile 2013. La seggiovia è di proprietà pubblica, ma è stata usata per 12 dei suoi 15 anni dalla Sipre e secondo il parere di molti le spese per la revisione (stimate da Leitner in circa 450 mila euro) dovrebbero in gran parte essere sostenute dalla stessa Sipre.   Il Comune se ne farà invece carico finanziando il lavoro con 400 mila euro del contributo regionale e con 50 mila di fondi propri del Comune, attinti dall'avanzo dell'amministrazione e che si cercherà poi di far rientrare tramite il canone d'affitto ai nuovi gestori.  Secondo alcune indiscrezioni in consiglio comunale ci sarebbe già un'azienda interessata alla gestione di questa piccola stazione ai piedi del Monviso.

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