Domenica 24 Marzo, 10:41
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Alessandro Genuzio
Alessandro Genuzio

foto di michela

Zaia rilancia il collegamento Cortina-Civetta-Arabba

faloria

Il sogno della realizzazione di un mega comprensorio sciistico che colleghi Cortina d'Ampezzo, il Civetta e Arabba potrebbe presto divenire realtà.

Ad affermarlo è stato direttamente il Governatore della Regione Veneto Luca Zaia, che interpellato dai giornalisti circa il rilancio delle montagne della provincia di Belluno, colpite recentemente dal fortunale che ha messo a rischio la stagione invernale, ha proposto il progetto Dolomiti No Cars. Un progetto di cui si parla da anni e che prevede il collegamento di tre delle più importanti aree sciistiche del bellunese: Cortina, Civetta e Arabba.

L'iniziativa caldeggiata anche da Mario Vascellari titolare della società che gestisce gli impianti di risalita della Marmolada, prevederebbe un investimento di circa 64 milioni di euro metà stanziati da risorse pubbliche e metà sarebbero a carico dei privati.

Il nuovo mega comprensorio che farebbe concorrenza al Sellaronda, sfrutterebbe tutti gli impianti di risalita già esistenti delle tre località che fanno parte del Dolomiti Superski, ma prevederebbe ovviamente anche la realizzazione di nuove piste e nuovi collegamenti per mettere agli sciatori di spostarsi da una parte all'altra senza l'ausilio delle vetture.

Un progetto non facile da portare avanti dato che oltre agli ostacoli di natura economica potrebbero manifestarsi problematiche natura ambientale e naturalistica, (le tre località sono inserite in siti Natura 2000 e Unesco n.d.r) che hanno subito scatenato le proteste di alcuni detrattori, come il sindaco di Livinallongo Leondro Grones che ha inviato una lettera al vetriolo al Governatore Zaia:

“Presidente Zaia, non se ne parla nemmeno!!!
Vecchi progetti d’aria fritta che gli amici di Cortina tirano fuori di tanto in tanto dai cassetti e ve li sottopongono come fosse oro colato. Collegare pure Cortina con Alleghe, ma Cortina ad Arabba no; per motivi paesaggistici, ambientali, idrogeologici, archeologici, perché un collegamento del genere non è né sostenibile ne sciisticamente appetibile e perché le ruspe non passeranno MAI sui quei luoghi Sacri dove 100anni fa migliaia e migliaia di giovani, senza distinzione di ordine, grado e nazionalità persero la vita in Guerra. Su quei luoghi la Regione ha investito più di 2mio € con i fondi Interreg III Italia-Austria per il recupero e la valorizzazione del Parco della Memoria, garantendo in particolare alle giovani generazioni la fruizione di camminamenti, trincee e baraccamenti su luoghi splendidi ed affascinanti delle Dolomiti che per 29 lunghissimi mesi furono teatro di sanguinose battaglie, per mantenere vivo in loro il ricordo di quella immane tragedia. Non sacrificheremo la rara bellezza di quei luoghi tutelati dall’UNESCO per nessuna ragione al mondo. Non sacrificheremo mai la più pregiata area naturalistica di delle Dolomiti protetta da Rete Natura 2000, talmente fragile dal punto di vista idrogeologico che è in gran parte classificata P3 e P4. Non sacrificheremo mai la millenaria area archeologica di Castello, sede dell’Andraz Museum, che rappresenta un fiore all’occhiello delle Dolomiti. Quel collegamento non è nemmeno previsto dal Piano Neve Regionale. Il Consiglio comunale di Livinallongo si è già pronunciato unanimemente contrario a quel progetto anni fa. Spiace, Presidente, non aver ricevuto da Lei nemmeno una telefonata”.

Riusciranno le parti in causa a trovare un accordo?

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