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4K VDA Alpine Endurance Trail, Cogne 3 - 9 settembre 2016

4k VDA Alpine Endurance Trail, Cogne 3 - 9 settembre 2016

La Valle d’Aosta con le sue splendide e uniche montagne sono sempre più luogo di eventi sportivi mondiali.

Nelle menti degli appassionati di sci sono ancora vivi i ricordi delle gare di Coppa del Mondo di Sci svoltesi nell’inverno scorso a La Thuile; a luglio sempre nella località dell’Alta Valle si è svolta la quarta tappa del Enduro World Series di Mountain Bike e durante i mesi estivi quasi tutte le vallate sono state sede di importanti e rinomati gare di endurance trail.

Ultimo nato di questa difficile e massacrante disciplina è il 4K, una gara “a fil di cielo” tra le vette più alte della Valleè che si è svolto dal 3 al 9 settembre 2016.

Organizzato dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta e dalla fondazione Forte di Bard, l’ultratrail si è sviluppato per 350 chilometri alle pendici delle quattro vette più alte delle Alpi, snodandosi in senso orario lungo le Alte Vie N°1 e N°2, con passaggi trai i 300 e 3.300 metri di altitudine per 25.000 metri di dislivello positivo con partenza e arrivo da Cogne.

33 i Comuni valdostani coinvolti nell’evento, 100 professionisti della montagna, 1500 volontari, 615 concorrenti al via in rappresentanza di 27 nazioni e 4 continenti, 21 anni il più giovane 71 il più maturo, 20 medici e 40 fisioterapisti, 15000 segnatori di tracciato, 10 campi base, 39 punti ristoro 19 rifugi coinvolti, 67,7% pendenza massima del tracciato, 90 giornalisti accreditati e 800 servizi stampa, sono questi alcuni dati per capire l’importanza dell’evento  

La gara in campo maschile è stata vinta da Peter Kienzl, quarantenne originario dell’Alto Adige che ha completato il percorso in 83 ore, in ambito femminile la vittoria è andata all’atleta di casa Francesca Canepa  98 ore, ottavo tempo assoluto. In tutto sono stati 309 gli atleti in grado di arrivare la traguardo, ultimo Stefano Punzo in quasi 159 ore ma giustamente felice ed orgoglioso per essere riuscito nell’impresa.

Il vincitore: “Una gara bellissima, un viaggio in posti meravigliosi e dentro se stessi per ricercare le motivazioni per continuare contro tutto: sonno, stanchezza, fame e le intemperie che trovi durante il percorso”

La vincitrice:”Ho corso per i valdostani, dedico questa vittoria a loro: è grazie la tifo se sono arrivata in fondo”

“E’ una gara contro se stessi” “Devi essere allenato, ma il 70% lo fa la testa, la tua voglia di non arrenderti e di arrivare al traguardo” sono queste le frase più ricorrenti tra i  309 “finisher" della gara, dove non regna il normale spirito competitivo ma un grande fratellanza e orgoglio nel aver portato a termine una impresa titanica.

Intervista all'Assessore al Turismo della Ragione Valle d'Aosta Aurelio Marguerettaz 

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