Borno, al via i lavori per la nuova cabinovia del Monte Altissimo: sarà pronta nell'estate 2027

Borno, al via i lavori per la nuova cabinovia del Monte Altissimo: sarà pronta nell'estate 2027
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LombardiaNuovi impianti

Borno, al via i lavori per la nuova cabinovia del Monte Altissimo: sarà pronta nell'estate 2027

La conferma arriva da un comunicato stampa del Comune di Borno, proprietario dell'impianto. La cabinovia, con stazione intermedia in località Plai, sostituirà le due attuali seggiovie quadriposto Le Ogne-Plai e Plai-Monte Altissimo. Il cantiere non influirà sullo svolgimento dell'imminente stagione estiva e della prossima stagione invernale, in cui le attuali seggiovie saranno ancora regolarmente in esercizio.

La nuova cabinovia a 10 posti consentirà di raggiungere la vetta del Monte Altissimo in 9/10 minuti, dimezzando i tempi attuali di risalita e limitando le attese grazie alla maggiore portata oraria di 1.800 persone.
Si tratta di un progetto da 23 milioni per rilanciare il comprensorio bresciano di Borno, con i lavori appaltati al raggruppamento d’imprese capitanato da Leitner.

Si iniziano a vedere, dunque le prime azioni concrete nel lungo e complicato iter burocratico che il Comune di Borno, Regione Lombardia, il Ministero del Turismo, la Comunità Montana di Valle Camonica ed i comuni Piancogno, Darfo Boario Terme e Angolo Terme hanno affrontato dal 2022, quando è stato firmato il Patto territoriale per lo sviluppo strategico, integrato e sostenibile del comprensorio turistico di Borno-Monte Altissimo, che prevede la realizzazione della cabinovia e del nuovo rifugio in quota.

I due interventi hanno seguito un iter parallelo ma distinto e per questo verranno anche realizzati in momenti diversi. Il primo a vedere la luce sarà il nuovo impianto a fune firmato da Leitner: partirà dal piazzale degli impianti per raggiungere direttamente il Monte Altissimo, con una stazione intermedia in località Plai, ricalcando il percorso delle due attuali seggiovie quadriposto. 

"Se tutti inizialmente speravamo di poterlo vedere realizzato nell’estate 2026, dopo un incontro costruttivo con Leitner è stato definito un cronoprogramma che si articolerà in due annualità. Quando ci sono opere così grandi, che segneranno lo sviluppo turistico dei prossimi decenni - sostiene il sindaco di Borno Matteo Rivadossi - non ci si può affidare al caso, ma al contrario vanno ponderati tutti i passi perché il risultato sia il migliore possibile”.

Per questo si è convenuto di aprire il cantiere in questi mesi estivi e poi concluderlo nell’estate 2027: “In accordo con il Comune si è deciso di lavorare su due annualità e questo ci consentirà di lavorare in modo ancor più efficiente - spiega Giorgio Pilotti, direttore commerciale Italia di Leitner – tenendo in considerazione sia i condizionamenti meteo che una tabella di marcia molto serrata, anche a seguito dello smantellamento degli impianti esistenti”. Ciò consentirà alla società Borno Ski Area di non “perdere” la stagione estiva 2026 (come invece inizialmente previsto) e non rischiare, nel caso vi fossero stati eventuali ritardi, di compromettere la successiva stagione invernale 2026/27.

Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto sinora - aggiunge il sindaco Rivadossi -Siamo sulla buona strada e oggi più che mai siamo convinti della bontà del patto territoriale che permetterà di cambiare volto non solo alla ski area in un’ottica di destagionalizzazione, ma a tutto il comparto turistico dell’altopiano. Questo intervento migliora la “spina dorsale” del comprensorio sciistico, prolungando efficacemente l’utilizzo dell’impianto di risalita lungo tutto l’arco dell’anno. Non solo, permetterà il trasporto di persone ed attrezzature per la pratica di molteplici attività oltre gli sport invernali, ma sarà anche accessibile a tutta quell’utenza che oggi non può raggiungere il monte Altissimo: pensiamo a famiglie con bambini piccoli e alle persone fragili come anziani o disabili, che faticano a salire sulle seggiovie. Infine, la nuova cabinovia consentirà la risalita e la discesa a valle dal rifugio anche in condizioni climatiche avverse e in orario serale”.
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